Certe storie sportive non nascono da investimenti milionari o da grandi annunci. Prendono forma lentamente, quasi in silenzio, attraverso il lavoro quotidiano, l'impegno dei volontari e la capacità di trasformare un'idea in qualcosa di concreto. Ad Avigliano Umbro il calcio femminile sta seguendo proprio questo percorso: quello di un progetto nato con ambizioni semplici ma che nel giro di poco tempo è riuscito a diventare una delle realtà più significative della vita sportiva locale.
Nei giorni scorsi, nell'ambito della Festa dello Sport e del Territorio, la Real Avigliano ha voluto raccontare pubblicamente l'evoluzione di un percorso che oggi può essere considerato uno dei capitoli più nuovi e significativi della società. All'incontro hanno preso parte i rappresentanti del club, dell'amministrazione comunale e una delegazione delle atlete, in una giornata che ha avuto il sapore non solo di una presentazione ma anche di una fotografia di quanto costruito finora.
In poco più di un anno il movimento femminile è passato dall'essere una semplice intuizione a una struttura organizzata che coinvolge decine di ragazze e diverse categorie. A testimoniare la vitalità del progetto è arrivato anche un ulteriore segnale: il primo torneo di calcio femminile organizzato sul territorio. Un passaggio simbolico ma allo stesso tempo significativo, perché rappresenta una tappa ulteriore in un processo che punta a radicare sempre di più il movimento nella comunità locale.
Il presidente della Real Avigliano, Emiliano Brunetti, ha sottolineato il valore assunto dalla manifestazione sportiva all'interno della comunità:
"La Festa dello Sport e del Territorio ogni anno rappresenta un momento importante per la nostra comunità e per tutta la società sportiva. Nei giorni scorsi abbiamo vissuto il Memorial Andrea & Riccardo, dedicato a due ragazzi che hanno fatto parte del nostro settore giovanile e che vogliamo continuare a ricordare con affetto".
Nel suo intervento Brunetti ha poi evidenziato la crescita registrata dal progetto femminile:
"Siamo molto soddisfatti di come è andata la manifestazione e del percorso che la Real Avigliano sta portando avanti. Il progetto del calcio femminile è nato quasi come una scommessa, ma in poco tempo è diventato uno dei punti più belli e più importanti della nostra società. In un anno e mezzo le tesserate sono cresciute, le squadre sono aumentate e abbiamo visto nelle ragazze una passione forte, vera, che ci ha convinto ancora di più ad andare avanti. Per una società con oltre cinquant’anni di storia è motivo di orgoglio aprire questa nuova pagina".
Il presidente si è poi soffermato sul significato del torneo appena disputato:
"Un passaggio importante che vogliamo far crescere negli anni. Ringraziamo il Comune, la Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni per il contributo alla manifestazione, i dirigenti, gli allenatori, le famiglie, le ragazze e tutti i volontari che rendono possibile questa festa".
Dietro la crescita del calcio femminile non ci sono soltanto numeri ma anche una precisa idea di sviluppo. Il progetto, infatti, ha progressivamente ampliato la propria struttura fino a comprendere differenti categorie.
A spiegare il percorso è stato Simone Natalizi, allenatore e dirigente delle formazioni femminili:
"Il progetto del calcio femminile nasce circa un anno e mezzo fa con un’idea semplice, ma molto forte: dare anche alle ragazze la possibilità di giocare, crescere e sentirsi parte di una squadra nel proprio territorio".
Poi il racconto delle difficoltà iniziali e dei risultati ottenuti:
"All’inizio sembrava quasi un sogno, perché in una realtà come Avigliano Umbro non era scontato costruire un movimento femminile con questi numeri. Oggi possiamo parlare di un piccolo miracolo sportivo. Non conta solo il numero delle ragazze, che è già molto significativo, ma quello che c’è dietro: una società che ci ha creduto, un gruppo di dirigenti e tecnici che ha lavorato tanto, famiglie che hanno risposto con fiducia e un territorio che aveva bisogno di questa opportunità. Attualmente possiamo contare su quattro squadre: la squadra a 11 che partecipa al campionato di Eccellenza, la squadra di calcio a 5, il gruppo Under 17 e il percorso CSI, che è stato la base da cui è nato tutto il settore".
Lo sguardo ora è rivolto al futuro:
"L’obiettivo ora è consolidare i numeri, continuare a crescere e creare altre squadre del settore giovanile, partendo anche dalle bambine più piccole. Vogliamo dare continuità a questo lavoro e lasciare qualcosa di importante alle generazioni future".
Anche l'amministrazione comunale ha evidenziato l'importanza dell'iniziativa. L'assessore allo sport Valentina Frasconi ha dichiarato:
"Il pensiero dell’amministrazione comunale su questo progetto non può che essere positivo. Per un comune piccolo come Avigliano Umbro avere una realtà di calcio femminile così strutturata è motivo di orgoglio per l’amministrazione, per i cittadini e per tutto il territorio. Ringrazio la società sportiva, i dirigenti, gli allenatori e tutte le persone che hanno lavorato per costruire questa realtà. Il calcio femminile si affianca a un settore sportivo già consolidato e dà ulteriore forza al movimento della Real Avigliano. Il ringraziamento più grande va alle ragazze, che sono le protagoniste di questo progetto".
Anche il sindaco Luciano Conti ha ricordato il legame storico del territorio con esperienze femminili del passato:
"Parlare di calcio femminile ad Avigliano Umbro ha anche un valore particolare, perché nel nostro territorio c’è già stata, molti anni fa, una prima esperienza amatoriale legata a una squadra femminile".
Infine spazio alle protagoniste in campo. Marina Piacenti ha spiegato:
"Ringrazio la società per l’opportunità che ci ha dato quest’anno. Gioco a calcio da diversi anni e non mi sarei mai aspettata di poter giocare nel mio paese. Per me è una grande soddisfazione e credo che questo progetto sia davvero un piccolo miracolo sportivo".
Anna Burchi ha aggiunto:
"Ringrazio anch’io la società per questa opportunità. Questo anno ci ha permesso di vivere una bella esperienza, di sperimentare anche il calcio a 11, di creare nuove amicizie e nuove conoscenze attraverso lo sport. Speriamo che il progetto continui a crescere e ci porti a raggiungere nuovi obiettivi".