06 Mar, 2026 - 13:00

Rapine tra Terni, Ascoli Piceno e Ancona: sconti di pena nel processo e un’assoluzione tra i 4 imputati

Rapine tra Terni, Ascoli Piceno e Ancona: sconti di pena nel processo e un’assoluzione tra i 4 imputati

Arrivano delle riduzioni di pena e un'assoluzione nel processo che vede 4 persone di Napoli, Giugliano e Terni imputate per rapine in banca nelle province di Ancona, Ascoli Piceno e Terni

Rapina in Umbria e nelle Marche: l'evoluzione del processo

Si torna a parlare di rapine. La Corte d’Appello di Ancona ha riformulato, in modo parziale, la sentenza di primo grado nel processo sulle rapine in banca consumate tra Marche e Umbria: il bottino era di oltre 300mila euro e vedeva 4 imputati.

Sono state, infatti, accolte le impugnazioni presentate dagli avvocati Leopoldo Perone, Luigi Poziello e Anna Avolio. Sono arrivati degli sconti di pena e un’assoluzione (per questa causa). La riporta in prima battuta AnconaToday.it.

I quattro episodi crimonosi nel dettaglio

Sono quattro le persone, originarie di Napoli, Giugliano e Terni, imputate, a vario titolo, di aver messo a segno 3 rapine a varie banche e di averne tentata una quarta, nelle province di Ancona, Ascoli Piceno e Terni. I fatti contestati riguardano una serie di colpi messi a segno in diversi sportelli bancari del territorio.

La prima rapina dal bottino di 140mila euro è stata commessa alla banca BPER di Camerana, ad Ancona. La seconda rapina dal bottino di quasi 100mila euro è stata effettuata ai danni della banca BPER di Grottammare, ad Ascoli Piceno.

Il terzo colpo, dal bottino di 44mila euro, è stata commesso ai danni della Banca Popolare di Bari a San Benedetto del Tronto. L’ultima rapina, infine, è stata tentata ai danni del Banco San Paolo di Acquasparta, in Provincia di Terni.

Le condanne nel dettaglio

Arrivano gli sconti di pena e un'assoluzione da parte della Corte di Appello di Ancona. Terranostranews.it rivela maggiori dettagli sulle condanne inflitte ai quattro imputati.

L'unico cittadino umbro, nato a Terni e residente a Montecastrilli è stato condannato in primo grado ad anni 4 di reclusione, presso la Casa Circondariale di Viterbo.

Gli sconti di pena, invece, e l'assoluzione hanno riguardato i tre cittadini residenti in Campania. Un classe 1972, nato a Napoli, condannato in primo grado ad anni 4 mesi 8 di reclusione, si è visto scontare la pena a 4 anni di reclusione.

Un'altra riduzione di pena è arrivata per l'imputato, nato a Mugnano di Napoli, residente a Giugliano in Campania: condannato in primo grado ad anni 4 di reclusione, si è visto ridurre la pena in anni 3 mesi 4 di reclusione.

L'assoluzione per questo capo di imputazione ma comunque con una condanna a 4 anni di reclusione è arrivata per un cittadino napoletano, classe 1985.

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Emanuele Landi
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