01 Sep, 2026 - 16:00

Montefalco, chiede una bottiglia d’acqua e rapina un anziano: arrestato 46enne

Montefalco, chiede una bottiglia d’acqua e rapina un anziano: arrestato 46enne

Una richiesta d’acqua, apparentemente banale, si è trasformata in pochi istanti in un episodio di violenza. È accaduto a Montefalco, in provincia di Perugia, dove un uomo di 86 anni è stato aggredito e derubato della propria collanina da un 46enne. La rapina ha poi dato origine a una fuga rocambolesca terminata a Foligno, dopo un inseguimento dei carabinieri.

L’episodio si è sviluppato nell’arco di pochi minuti, ma ha richiesto l’intervento immediato delle forze dell’ordine. Dalla segnalazione della vittima è infatti partita l’attività dei militari, che hanno rapidamente individuato il presunto autore. La fuga, tuttavia, non si è conclusa a Montefalco.

Il 46enne avrebbe utilizzato un motorino risultato rubato per allontanarsi, dando vita a un inseguimento terminato nel centro di Foligno con uno schianto contro un veicolo in sosta.

Montefalco, la richiesta d’acqua e la rapina della collanina

Secondo quanto ricostruito, tutto sarebbe cominciato quando il 46enne si è avvicinato all’86enne formulando una richiesta apparentemente innocua: una bottiglia d’acqua.

Un approccio che, secondo la ricostruzione dell’accaduto, sarebbe stato soltanto il preludio alla rapina. L’uomo avrebbe infatti approfittato della vicinanza per strappare con violenza la collanina che l’anziano portava al collo, provocandogli anche alcune lievi lesioni.

La collana, però, si è spezzata durante lo strappo. Il presunto rapinatore sarebbe quindi riuscito a impossessarsi soltanto del ciondolo d’oro, prima di allontanarsi rapidamente a piedi.

La vittima ha immediatamente dato l’allarme ai carabinieri, consentendo ai militari di avviare le ricerche. L’attività investigativa ha portato poco dopo all’individuazione del 46enne, che nel frattempo si trovava alla guida di un motorino risultato rubato.

A quel punto la situazione è ulteriormente degenerata. Alla vista dei carabinieri, l’uomo non si sarebbe fermato, dando così origine a un inseguimento protrattosi fino a Foligno. La fuga si è conclusa nel centro della città, quando il 46enne ha perso il controllo del mezzo ed è andato a schiantarsi contro un veicolo parcheggiato.

L’incidente ha permesso alle forze dell’ordine di bloccarlo e procedere con gli accertamenti. Durante la perquisizione sono stati trovati un cacciavite e una chiave esagonale. Non è stato invece recuperato il ciondolo d’oro sottratto all’anziano. Secondo l’ipotesi formulata dagli investigatori, il prezioso potrebbe essere stato gettato durante la fuga, probabilmente nel tentativo di disfarsi della refurtiva prima di essere raggiunto dai carabinieri.

L’episodio presenta dunque diversi elementi che si sono sviluppati in rapida successione: dalla richiesta d’acqua all’aggressione, dalla sottrazione della collanina alla fuga, fino all’inseguimento terminato con l’incidente. La tempestiva segnalazione dell’86enne ha consentito ai militari di intervenire in tempi brevi e di individuare il presunto autore.

L’uomo è stato arrestato e, dopo le formalità di rito, è stato trattenuto nelle camere di sicurezza della Compagnia di Foligno, in attesa del giudizio con rito direttissimo. Una vicenda che, oltre alla rapina, ha fatto emergere anche ulteriori elementi contestati all’uomo, a partire dalla disponibilità del motorino risultato rubato e dagli oggetti rinvenuti durante la perquisizione.

Arresto convalidato, disposto il divieto di dimora a Montefalco e Foligno

La vicenda giudiziaria è proseguita davanti al Giudice del Tribunale di Spoleto. Al termine dell’udienza, l’arresto del 46enne è stato convalidato.

Il giudice ha inoltre disposto nei confronti dell’uomo la misura cautelare del divieto di dimora nei comuni di Montefalco e Foligno. Una decisione che impedisce quindi al 46enne di soggiornare nei due territori nei quali si sono sviluppate le fasi principali della vicenda.

Contestualmente è arrivato anche il nulla osta all’espulsione dal territorio nazionale.

Il procedimento entra ora nella successiva fase giudiziaria, mentre sul piano investigativo restano da chiarire tutti gli elementi legati alla rapina e alla fuga. In particolare, il mancato ritrovamento del ciondolo d’oro resta uno degli aspetti della vicenda: secondo la ricostruzione, il prezioso sarebbe stato probabilmente abbandonato durante l’inseguimento.

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Lorenzo Farneti
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