20 Apr, 2026 - 18:35

Rally dell’Umbria: il cuore verde d'Italia accoglie oltre 250 mototuristi

Rally dell’Umbria: il cuore verde d'Italia accoglie oltre 250 mototuristi

Dal 2000, fine Aprile in Umbria fa rima con motori. Con queste premesse è stata presentata l'edizione 2026 del Rally dell’Umbria, un evento che nel tempo ha saputo evolversi: nato come competizione di alto livello (italiana ed europea), dal 2013 ha scelto la via del turismo per valorizzare il "cuore verde d’Italia" con ritmi più dolci.

Quella di quest'anno è ufficialmente la 15ª edizione, un traguardo che racchiude sei anni di gare agonistiche e nove di formula turistica, senza dimenticare il successo di esperienze parallele come l’Anàbasi 300 e la Boòn. Il Presidente Filippo Ceccucci e i volontari del Moto Club Umbria (una realtà da oltre 400 soci) puntano tutto sul binomio moto-territorio: un'esplorazione profonda che tocca arte, natura ed enogastronomia. Il successo è tale che i 250 posti disponibili sono andati a ruba in poche ore, lasciando oltre 150 persone in lista d'attesa. Un limite numerico, spiega l'organizzazione, necessario per tutelare l’ecosistema e i fragili equilibri dei percorsi attraversati. (Foto di copertina Rally dell'Umbria)

Le parole del presidente del Moto Club Umbria Ceccucci

L’edizione 2026 del Rally dell’Umbria si preannuncia come un viaggio immersivo tra natura e borghi, confermando la sua formula unica di esplorazione territoriale. Stefano Ceccucci (Moto Club Umbria) ha spiegato che "i percorsi saranno come sempre straordinari, ben distinti e realizzati appositamente di anno in anno", snodandosi per 750 km attraverso 29 comuni umbri e 4 marchigiani. Il tratto distintivo resta la navigazione: "tutti seguendo il 'roadbook' (una delle specialità del Moto Club Umbria, l’unico disegnato a mano nota per nota)", disponibile sia in formato cartaceo che digitale. Oltre ai paesaggi, i piloti vivranno "quella che è in effetti l’unica vera competizione, se così vogliamo chiamarla: quella tra le varie 'Pro Loco' ospitanti per offrire il meglio della gastronomia del proprio territorio, neanche a dirlo, a 'chilometro zero'". Ceccucci ha poi voluto ringraziare il Comune di Perugia "nelle persone della sindaca Ferdinandi e degli assessori Croce e Vossi, che ancora una volta ci manifestano amicizia e supporto".

Proprio l’assessore al Turismo di Perugia, Fabrizio Croce, ha lodato l'iniziativa definendola "un’occasione unica per promuovere il nostro territorio come destinazione turistica di cui andare a scoprire i valori più autentici". Secondo Croce, l'evento "attrae un pubblico internazionale maturo interessato a scoprire l’Umbria come fanno i veri appassionati, pronti anche a tornare con famiglia e amici"  affermando inoltre che questo rally "rappresenta lo sport nella sua essenza più pura: non competizione fine a sé stessa, ma avventura condivisa e scoperta del territorio".

Anche la UISP ha espresso il suo favore attraverso le parole di Daniele Federici, che vede la kermesse "perfettamente in linea con i valori della Uisp. In questo caso, niente competizione e, invece, voglia di stare insieme per conoscere scorci e luoghi meravigliosi della nostra regione". Federici ha inoltre sottolineato il successo internazionale dovuto al "passaparola alimentato negli anni in modo spontaneo da chi ha già partecipato e ha riportato la propria esperienza ad altri, spesso all'estero".

I numeri dell’edizione 2026 confermano questo trend: per la prima volta i piloti stranieri sono la maggioranza (circa i due terzi), con una predominanza di tedeschi (45,5%) seguiti da austriaci, francesi e persino partecipanti da Stati Uniti e Sudafrica. Si tratta di un target esperto (il 45,1% ha tra i 51 e i 60 anni) e alto-spendente, che spesso trasforma il rally in una perlustrazione per future vacanze: ben il 78% dei partecipanti, infatti, tende a tornare in Umbria.

Il programma in sintesi:

  • Giovedì 23 aprile: Verifiche tecniche a Perugia presso la Loggia dei Lanari e parco-moto ai Giardini Carducci.
  • Venerdì 24 aprile: Partenza da Corso Vannucci verso Monte Cavallo (Marche) e rientro con aperitivo ai Giardini Carducci.
  • Sabato 25 aprile: Itinerario verso Valnerina e Valle Umbra Sud, con tappe a Montecchio e Monteleone di Spoleto, per poi finire a Castelleone di Deruta.
  • Domenica 26 aprile: Gran finale nell'Alto Tevere, passando per Antria e concludendo i festeggiamenti a Palazzo Bourbon, a Monte Santa Maria Tiberina.
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Emanuele Giacometti
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