18 May, 2026 - 20:15

Raffaele Sollecito a 'Belve Crime': "Mi dicevano che sarei stato in carcere tutta la vita"

Raffaele Sollecito a 'Belve Crime': "Mi dicevano che sarei stato in carcere tutta la vita"

Torna a far parlare di sé Raffaele Sollecito, stavolta a 'Belve Crime' condotto da Francesca Fagnani su Rai 2. Un lungo sfogo quello dell'oggi cloud architect che inzialmente accusato e condannato per il delitto di Perugia, scontò quattro anni di carcere. Nel 2015 venne poi assolto definitivamente da ogni accusa, così come l'ex fidanzata, l'americana Amanda Knox. La puntata andrà in onda domani, martedì 19 maggio in prima serata.  

Sollecito a Belve: "7 italiani su 10 pensano ancora che io sia colpevole"

Il delitto di Meredith Kercher, la studentessa britannica brutalmente assassinata a Perugia la notte del primo novembre 2007, ebbe una vasta eco internazionale. Sollecito e Knox vennero inizialmente indagati e, a quasi vent'anni di distanza da quell'omicidio, per cui è stato poi condannato in via definitiva Rudy Guede, gli strascichi continuano a farsi sentire, ha raccontato Sollecito. Lui, all' epoca 23enne, era studente di ingegneria mentre Knox, 20 anni, si trovava nel capoluogo umbro in Erasmus.

"Sette italiani su dieci pensano ancora che io sia colpevole" ha detto Sollecito a Fagnani, parlando anche delle pressioni psicologiche e delle intimidazioni dei primi interrogatori in Questura. "Moltissime persone credono che io abbia pagato troppo poco" ha aggiunto. "50 e 50?" gli ha chiesto la giornalista, "Il 70 per cento crede che io sia colpevole" ha ribadito.

Le ripercussioni ancora oggi

Sollecito oggi vive tra la sua Puglia e Berlino e ha abbracciato uno stile di vita vegano, paragonando in più occasioni i suoi anni di carcere preventivo alla privazione della libertà che subiscono gli animali in gabbia. I fatti di Perugia, ha detto nel corso della trasmissione di Rai 2, hanno ancora ripercussioni importanti sulla sua vita. "Ci sono state aziende che mi hanno stracciato il contratto dopo avermelo fatto firmare appena hanno scoperto la vicenda che mi riguardava".

Sotto la lente attenta di Fagnani, ha ripercorso la confusione delle prime fasi dell'indagine. "Lei dice: vi ho riferito nel precedente verbale un sacco di cazzate perché Amanda mi aveva convinto della sua versione dei fatti e non ho pensato alle incongruenze" l'ha incalzato Fagnani. Frase negata con forza dall'ingegnere informatico che ha spiegato come fossero stati i poliziotti a suggerigliela. "Mi hanno detto: ti conviene firmare questa frase perché ti può aiutare. Tutto questo dopo che i poliziotti mi avevano minacciato e senza che fosse presente un mio avvocato".

"Mi dicevano che sarei stato in carcere tutta la vita"

"Mi spiega che cosa significa minacciato?" gli ha chiesto Fagnani. "Sono stato in questura tutta la notte. Ero lì per dare chiarimenti, senza essere indagato. Ma quando sono arrivato mi hanno messo la luce in faccia e, oltre a intimidirmi, uno dei poliziotti mi ha detto: se ti alzi da questa sedia ti riempio di botte e ti lascio in un lago di sangue. Mi hanno detto che stavo continuando a proteggere quella 'vacca'….mi dicevano che sarei stato tutta la vita in carcere".

Tra le domande della conduttrice anche quella relativa al famoso bacio tra lui e Knox nei pressi della scena del delitto. Immagini aspramente criticate che hanno fatto il giro del mondo. "È stata una manipolazione - ha risposto su questo - io volevo solo tranquillizzare Amanda con un bacio sulle labbra".

In carcere ha avuto paura di impazzire

La relazione fra i due è finita a distanza. Lui le scrisse una lettera mentre entrambi erano reclusi ma "lì trovai il muro. Ci ho sofferto". Durissima l'esperienza della detenzione in isolamento che, ha ricordato l'ingegnere, l'ha portato a manifestare segni di squilibrio psichico. "Ha detto di aver avuto una specie di deprivazione sensoriale, che certe volte non si rendeva nemmeno conto di essere nudo o vestito", gli ha ricordato la conduttrice. "Sì. Ho avuto paura di impazzire".

AUTORE
foto autore
Sara Costanzi
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE