09 Feb, 2026 - 15:39

Provincia di Perugia, presentato il programma per l’anno francescano: educazione alla pace e coinvolgimento delle nuove generazioni

Provincia di Perugia, presentato il programma per l’anno francescano: educazione alla pace e coinvolgimento delle nuove generazioni

Un percorso condiviso tra istituzioni, scuole e realtà ecclesiali per rilanciare l’attualità del messaggio di San Francesco nel contesto contemporaneo. È questo l’obiettivo dell’incontro di progettazione territoriale promosso dalla Provincia di Perugia in vista dell’ottavo centenario della morte del Patrono d’Italia, momento simbolico che nel 2026 sarà al centro di iniziative culturali, educative e civiche in tutta l’Umbria.

L'appuntamento ha riunito dirigenti scolastici, amministratori locali, rappresentanti del mondo ecclesiale e operatori dell’educazione alla pace, con l’intento di definire un programma coordinato capace di coinvolgere in particolare le giovani generazioni e rafforzare il legame tra territorio, memoria storica e valori di cittadinanza.

Presciutti: "Comunità, giovani e istituzioni insieme"

"Sono davvero molto contento di questo spirito di partecipazione e di comunità - ha affermato il presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti - che tiene insieme le nuove generazioni, gli enti locali, la grande famiglia dei frati in un abbraccio comunitario al Poverello, che è la cosa che più ci interessa”.

Un richiamo, quello del presidente, alla dimensione collettiva dell’iniziativa, pensata non come semplice commemorazione ma come occasione educativa e sociale. In questa prospettiva la Provincia intende promuovere percorsi didattici, eventi culturali e momenti di confronto rivolti soprattutto al mondo della scuola.

Il ruolo strategico della scuola

Presciutti ha inoltre sottolineato la centralità degli istituti scolastici nel progetto: “Ringrazio tutte le scuole ed anche l'Ufficio scolastico regionale, che hanno accolto questa sfida per mettersi in cammino e conoscere meglio la figura di Francesco. Dalla risposta avuta è evidente che abbiamo colto nel segno e c'è una grande voglia di partecipare e fare in modo che questo anno francescano diventi non solo un anno di celebrazioni ma di riflessioni e azioni concrete”. L'obiettivo dichiarato è trasformare l’anniversario in un laboratorio educativo permanente, in cui i valori francescani di pace, fraternità, dialogo e sostenibilità possano tradursi in esperienze formative concrete.

Meeting nazionale delle Scuole di pace

Tra le iniziative principali presentate figura il programma “Pace, fraternità e dialogo. Sui passi di Francesco”, affiancato dal Meeting nazionale delle Scuole di pace “Sui Passi di Francesco”, previsto ad Assisi il 17 e 18 aprile in collaborazione con il Sacro Convento di San Francesco e con il patrocinio del Comitato nazionale per l’ottavo centenario.

"Non sarà un evento celebrativo ma saranno due giorni di riflessione e visita ai luoghi di Francesco. Sono già tanti gli istituti scolastici che anche da tutta Italia ci stanno dando adesioni”, ha spiegato Presciutti, evidenziando l’ampia partecipazione già registrata.

L'iniziativa si propone come momento di formazione e confronto nazionale sui temi dell’educazione alla pace, della cittadinanza attiva e della responsabilità sociale.

Francesco come modello educativo contemporaneo

Nel corso dell’incontro, Flavio Lotti, coordinatore del programma "Sui Passi di Francesco", ha posto l’accento sul valore pedagogico della figura francescana: “Oggi ci troviamo qui perché Francesco è la speranza, quella speranza che oggi manca alle giovani generazioni”. E ancora: “Noi non possiamo non dare l'opportunità ai nostri bambini e bambine, ragazzi un pochino più grandi, di capire qual è stata la vicenda umana di Francesco, un ragazzo che ha saputo cambiare vita e diventare un campione dell'impegno per la fraternità, il dialogo e la pace”. Un intervento che mette in relazione la memoria storica con l’esigenza di offrire ai giovani riferimenti culturali e valoriali solidi, in un contesto sociale segnato da trasformazioni rapide, complessità crescenti e nuove sfide educative.

Il contributo del Sacro Convento

Fra Marco Moroni, custode del Sacro Convento di Assisi, ha evidenziato la dimensione spirituale e culturale dell’iniziativa: il progetto "vuole aiutare i giovani a guardare Francesco, un giovane che ha fatto dei passi verso una vita diversaEd ora - ha aggiunto - l'invito è quello di ripercorrere quegli stessi passi ancora oggi per riscoprire prassi diverse di vita, per aiutare a far capire che ci sono strade diverse rispetto a quelle della rivalità, del pregiudizio, dello scontro, della tensione che vengono continuamente alimentate”.

La rete nazionale delle Scuole di pace

All'incontro è intervenuta anche Fabiana Cruciani, coordinatrice della Rete nazionale delle Scuole di pace, realtà impegnata da oltre trent’anni nell’educazione alla nonviolenza e alla cittadinanza globale: “Vogliamo oggi mettere in fila tutte quelle idee e tutta quella visione che da più di trent'anni le Scuole di pace portano avanti. Una visione che in occasione dell'importante anniversario vuole diffondere ancora di più la figura di Francesco come portatore di un'idea di pace rivoluzionaria. Perché i suoi passi possano diventare delle tracce che possiamo lasciare poi anche per il futuro di tutti noi”.

Prospettive e impatto sul territorio

La Provincia di Perugia punta a trasformare l’anno francescano in un percorso strutturato di educazione civica, dialogo interculturale e valorizzazione del patrimonio storico-spirituale dell’Umbria. Tra gli obiettivi operativi figurano il coordinamento tra enti locali, l’ampliamento dei percorsi didattici, il coinvolgimento delle comunità locali e la promozione di iniziative culturali diffuse. 

L'obiettivo condiviso è fare dell’anniversario non soltanto una ricorrenza commemorativa ma un’occasione concreta per rafforzare coesione sociale, partecipazione civica e consapevolezza culturale, rilanciando il messaggio di Francesco come patrimonio vivo e attuale per le nuove generazioni e per l’intero territorio.

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Francesco Mastrodicasa
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