21 Jan, 2026 - 17:00

Pronto Soccorso Terni, via ai lavori: modificati gli accessi. La Regione fa il punto sugli investimenti Pnrr

Pronto Soccorso Terni, via ai lavori: modificati gli accessi. La Regione fa il punto sugli investimenti Pnrr

Il cantiere entra nel vivo e, per un mese, cambia la geografia dell’emergenza. Da oggi, gli accessi al Pronto Soccorso dell’ospedale Santa Maria di Terni subiscono una modifica temporanea per permettere il completamento dei lavori di ampliamento. Una riorganizzazione necessaria per il via libera finale al nuovo modulo che ospiterà l’area di Osservazione, ma che richiede attenzione: ambulanze e mezzi privati dovranno seguire un percorso diverso per raggiungere la "camera calda". Proprio mentre i tecnici operano in corsia, la politica tira le fila degli investimenti.

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Intanto, la Commissione speciale regionale per il Pnrr (Missione 6 Salute) ha fatto ieri il punto, con un’audizione in Aula, sui lavori finanziati dal Piano al nosocomio ternano: oltre 16 milioni di euro per potenziare tecnologie, strutture e, appunto, i servizi di emergenza.

Il presidente della Commissione, Stefano Lisci, ha convocato i vertici aziendali per una fotografia aggiornata. Davanti ai consiglieri si sono presentati il direttore generale dell’Aosp, Andrea Casciari, la direttrice amministrativa Doriana Sarnari e il coordinatore Missione 6 Massimo Domiziani. Un bilancio che arriva nel momento in cui i cittadini, per raggiungere il Pronto Soccorso, dovranno guardare con più attenzione alla segnaletica.

Percorsi modificati per ambulanze: le misure per limitare i disagi

L’intervento in corso riguarda il completamento del collegamento tra il modulo “Poli” – quasi pronto dopo l’adeguamento strutturale – e l’esistente Pronto Soccorso. La conseguenza immediata, per circa quattro settimane, è la chiusura temporanea della porta di uscita dalla camera calda. Un inghippo logistico inevitabile. "Saranno necessarie ulteriori manovre per gli autisti degli autoveicoli e delle ambulanze", avvisa la Direzione.

Per tentare di governare il cambiamento e prevenire disservizi, l’Azienda ha messo in campo alcune contromisure: è stato rafforzato il servizio di accoglienza e vigilanza all’ingresso, è stata posizionata un’apposita cartellonistica e è stata ricollocata l’area di sosta dell’ambulanza “Centro mobile di rianimazione”, con il suo impianto di alimentazione. L’appello più urgente è rivolto a chi accompagna i pazienti: vietato in modo assoluto parcheggiare lungo la rampa di accesso e nelle aree adiacenti al cantiere. Un divieto che, se violato, rischia di creare intralci pericolosi per chi arriva in codice rosso. La Direzione, pur scusandosi per i disagi, lega queste difficoltà temporanee a un obiettivo preciso: migliorare l’accoglienza e ridurre i tempi di permanenza in PS attraverso spazi più ampi e funzionali.

Il bilancio della Commissione: "Target Pnrr in dirittura d'arrivo a Terni"

Mentre fuori si lavora, in Commissione si traccia il bilancio di un percorso di modernizzazione più ampio. I 16 milioni del Pnrr sono stati suddivisi in sei linee di intervento. Oltre ai lavori in Pronto Soccorso, sono stati completati l’ammodernamento digitale (4,5 milioni), l’acquisto di grandi apparecchiature (tra cui un nuovo mammografo) e la creazione di 8 posti di terapia intensiva per malattie infettive. Sono in fase avanzata i cantieri per 7 posti di terapia semintensiva respiratoria e per il miglioramento sismico di una palazzina. L’ultimo step, tra febbraio e aprile, aggiungerà 11 posti in terapia intensiva generale e uno in UTIC.

Al termine dell’audizione, il presidente Stefano Lisci ha fatto un bilancio positivo del percorso umbro. "Con quella di oggi abbiamo concluso le audizioni dei Direttori delle aziende sanitarie e ospedaliere dell’Umbria in merito agli interventi in corso", ha dichiarato. "In particolare, per quanto riguarda il Santa Maria di Terni, è emerso come quasi tutti i target previsti dal Pnrr siano stati raggiunti o in dirittura d’arrivo. Faccio per questo i miei complimenti al direttore generale Andrea Casciari e al personale dell’azienda, che stanno cercando tra l’altro di risolvere una problematica molto sentita e nota come quella del pronto soccorso ternano".

I prossimi trenta giorni saranno quindi una prova generale per il nuovo assetto dell’emergenza. Un piccolo sacrificio logistico che, nelle intenzioni delle istituzioni, dovrà aprire la strada a un servizio più rapido, moderno e all’altezza delle esigenze del territorio.

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Federico Zacaglioni
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