Un legame lungo quindici anni che si conclude con un saluto, oltre che con gratitudine e orgoglio. Michele Bacchi saluta ufficialmente la Virtus Sangiustino. Non si tratta di uno strappo, ma del naturale compimento di un ciclo straordinario, durato ben tre lustri. All'interno del club giallorosso, Bacchi ha ricoperto ruoli chiave come dirigente e vicepresidente, diventando un pilastro fondamentale sia per i successi sportivi che per la gestione societaria. Nella sua toccante lettera d'addio, emerge chiaramente il ritratto di un percorso fatto di passioni, sacrifici e profondi legami umani, lasciando un'eredità che rimarrà impressa nella storia del club. (Foto di copertina ufficio stampa Virtus Sangiustino)
“È arrivato il momento per me di concludere questa straordinaria esperienza lunga 15 anni -ha scritto Bacchi-. Lascio con un profondo carico di emozioni, consapevole di aver vissuto un percorso che mi ha arricchito sia dal punto di vista professionale che umano, vedendo crescere in questa famiglia tutti e tre i miei figli”.
Un momento che racchiude la vera essenza dello sport dilettantistico, dove le sfide sul campo creano legami umani e storie di vita capaci di durare per sempre. Nelle sue parole di commiato, Bacchi ha espresso una profonda gratitudine verso il presidente Stefano Fabbri, il consiglio direttivo, lo staff e tutti i volontari che, con il loro lavoro silenzioso e quotidiano, sono il vero motore della società. Un pensiero particolare è stato rivolto anche ovviamente ai tifosi, definiti “il vero cuore pulsante della società”, capaci di sostenere la squadra nei momenti più belli ma anche in quelli più difficili.
Parole che hanno trovato immediata risposta da parte del presidente Stefano Fabbri, che ha scelto di rivolgersi personalmente all’ormai ex vicepresidente con un messaggio carico di affetto e riconoscenza. “Hai rappresentato in tutti questi anni, al di là della carica, la passione, la dedizione e la costruttività che nel mondo dell’associazionismo sono linfa vitale -ha sottolineato il presidente Fabbri- Oltre ad averti avuto al mio fianco, ho sempre sentito il tuo sostegno. Una presenza che per chi ricopre una responsabilità importante è fondamentale”.
Dichiarazioni che testimoniano insomma un legame profondo, cresciuto nel tempo ben al di là delle semplici cariche societarie. L'addio tra Michele Bacchi e la Virtus Sangiustino si consuma così, in totale armonia e senza alcuna frizione, con il solo orgoglio di aver camminato fianco a fianco per molto tempo. Quindici stagioni intense, che hanno visto il club maturare, strutturarsi e diventare un punto di riferimento fondamentale per lo sport nell'Alta Valle del Tevere. Da questo momento si separano le strade formali, ma certe unioni superano la burocrazia di un tesseramento. I colori giallorossi, compagni di un viaggio indimenticabile, cambiano solo di posto: non più sulla giacca, ma custoditi per sempre nel cuore.
"Quattro conferme in casa giallorossa. Con l'estate ormai alle porte -ha scritto il club in una nota-, la Virtus prosegue velocemente a elineare il percorso che accompagnerà la stagione sportiva 2026/27, posate sul tavolo altre tessere del puzzle che andrà a comporre la Prima Squadra e, più in generale, il progetto societario per il prossimo anno.
La società ufficializza la conferma di quattro giovani atleti che hanno condiviso con convinzione il percorso Virtus nella scorsa stagione, facendosi trovare sempre pronti ogni volta che sono stati chiamati in causa:
• Lorenzo Mattei (2005) – Portiere
• Leonardo Melelli (2006) – Difensore
• Leonardo Bernacchi (2006) – Difensore
• Martino Carbonaro (2004) – Centrocampista
Si tratta di ragazzi che hanno dimostrato affidabilità, serietà e importanti qualità tecniche e umane, elementi fondamentali per la crescita del gruppo e per il raggiungimento degli obiettivi societari. Un augurio speciale va a Leonardo Melelli, che nella passata stagione è stato costretto a un lungo stop a causa di un infortunio. La sua conferma rappresenta un segnale di fiducia e continuità, con l'auspicio di rivederlo presto protagonista sul campo".