La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha preso parte ad un importante confronto sulle tematiche della salute al Parlamento europeo di Bruxelles. L'evento dal titolo 'Health Across All Policies' è stato promosso dal gruppo Socialists & Democrats con focus sull’equità nell’accesso alle cure e della resilienza dei sistemi sanitari europei. "La parità di accesso alle cure non è solo una questione sanitaria. È una questione di coesione, equità e democrazia" ha affermato Proietti nel corso del suo intervento in cui ha invocato una maggiore attenzione ai territori, portando anche l'esempio dell'Umbria.
La governatrice ha condiviso l'esperienza dell'Umbria, un territorio a prevalenza rurale e montana, dove la presenza dei servizi sanitari è essenziale per evitare che si creino i cosiddetti "deserti medici". "Quando i servizi sanitari sono lontani, il diritto alla salute diventa diseguale" ha spiegato Proietti, sottolineando l'importanza che le politiche europee tengano conto delle specificità territoriali, della geografia, delle dinamiche demografiche e dell’invecchiamento della popolazione. Tutti fenomeni che interagiscono fra loro e che rischiano di ampliare le disuguaglianze lasciando indietro le aree rurali e interne.
Proietti si è soffermata proprio sul rischio "deserti medici" una problematica che affligge molte regioni europee e che in Umbria si manifesta nella carenza di medici di medicina generale, nelle difficoltà di attrazione del personale sanitario e nelle distanze dai servizi. Una criticità di fronte alla quale "la risposta non può essere emergenziale ma, al contrario, strutturale puntando sulla prossimità, sull’assistenza primaria, sulle case della comunità, sull’integrazione tra sanità e sociale e su un utilizzo mirato della telemedicina".
Tra i vari punti affrontati da Proietti, l'importanza dell'approccio 'One Health' che pone la salute umana in stretta connessione con quella animale e ambientale evidenziando inoltre come l’esposizione cumulativa a fattori ambientali, sociali e commerciali incide in modo determinante sullo sviluppo delle patologie. Un ecosistema in cui le politiche ambientali giocano un ruolo cruciale, sia per la salute pubblica che per dare piena attuazione al Green Deal europeo.
Altro aspetto fondamentale, quello della prevenzione inscindibile, ha evidenziato Proietti, dall'adozione di corretti stili di vita volti a contrastare i principali fattori di rischio: dal tabacco – inclusi i nuovi prodotti – all’alcol, alle droghe e alla pubblicità di cibi ultra-processati, con particolare attenzione alla protezione di giovani e minori.
Nella prevenzione rientra anche l'attenzione alle malattie non trasmissibili, su cui Proietti si è soffermata relativamente all'importanza di rafforzare a livello europeo screening e strategie comuni su cancro, malattie cardiovascolari, diabete e salute mentale, quest'ultima tra le priorità assolute soprattutto per le giovani generazioni.
Infine, il ruolo delle Regioni nella resilienza dei sistemi sanitari su cui la governatrice dell'Umbria ha chiesto un rafforzamento, un maggiore coordinamento tra Stati membri, finanziamenti adeguati e un investimento strutturale nelle infrastrutture sanitarie locali, formulando l’ipotesi della creazione di una Agenzia europea della sanità pubblica.
Sul fronte sanità, tra le novità approvate da pochissimo dalla Giunta regionale, va menzionata l'adesione dell'Umbria alla sperimentazione che prevede l'impiego dell'Intelligenza Artificiale nella medicina di famiglia. Da gennaio 2026, per 12 mesi, 165 medici di medicina generale delle aziende sanitarie umbre utilizzeranno infatti una specificia piattaforma sviluppata dall'Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) nell'attività clinica quotidiana. Uno strumento innovativo che fornirà suggerimenti clinici non vincolanti basandosi su linee guida e percorsi diagnostico-terapeutici condivisi, senza sostituirsi al giudizio del medico. Anche in questo caso particolare attenzione verrà rivolta alla gestione delle patologie croniche, alla prevenzione e alla promozione della salute.
"Abbiamo scelto di partecipare a questa sperimentazione nazionale - ha dichiarato la presidente Proietti - perché rappresenta un'opportunità concreta per rafforzare la medicina di prossimità e supportare il lavoro dei medici di famiglia. L'intelligenza artificiale, se utilizzata in modo responsabile e validata sul campo, può contribuire a migliorare l'appropriatezza delle cure e la presa in carico dei pazienti, soprattutto di quelli cronici".
La Regione da parte sua monitorerà da vicino la sperimentazione con valutazioni sull'efficacia e l'affidabilità della piattaforma prima di una possibile sua applicazione anche su scala nazionale.