19 Feb, 2026 - 15:10

Terni, un perito dovrà trascrivere i video del consiglio comunale della rissa sfiorata tra Bandecchi e Cecconi

Terni, un perito dovrà trascrivere i video del consiglio comunale della rissa sfiorata tra Bandecchi e Cecconi

di Sara Costanzi e Federico Zacaglioni

Slitta al prossimo 28 maggio la prima udienza cruciale per il futuro giudiziario e politico del sindaco di Terni, Stefano Bandecchi. Il tribunale ha infatti rinviato a fine primavera il processo che vede il primo cittadino imputato per i fatti del consiglio comunale del 28 agosto 2023, quando il leader di Alternativa Popolare si diresse con fare minaccioso verso i banchi dell'opposizione di Fratelli d'Italia, tanto da essere fermato dalla Polizia Locale. Oggi, giovedì 19 febbraio, il giudice monocratico Ersilia Agnello ha preso una decisione destinata a ridisegnare i contorni del processo, respingendo la richiesta del pubblico ministero di acquisire interviste e servizi televisivi successivi ai fatti.

La battaglia in Tribunale sulle eccezioni e l'assenza del sindaco

Processo Bandecchi, ammessi tutti i testi e nuovo round il prossimo 19 febbraio per i video

Nell'aula del Tribunale di Terni, l'udienza di oggi era dedicata alle eccezioni procedurali e di merito. Un appuntamento di carattere più tecnico, ma non per questo meno significativo, considerando che per Bandecchi il rischio concreto è quello di incorrere nella legge Severino, con possibile sospensione dalla carica in caso di condanna per il reato di minaccia a un corpo politico (articolo 338 del codice penale). In aula, però, del sindaco-imputato nemmeno l'ombra. Assente anche l'unica parte civile costituita, il consigliere comunale di Fratelli d'Italia Marco Celestino Cecconi, che quel giorno era tra i banchi dell'opposizione.

A tenere banco, piuttosto, è stata la battaglia sulle prove da ammettere. Il pubblico ministero Marco Stramaglia, sostituto procuratore della Procura di Terni, affiancato in aula dal procuratore capo Antonio Laronga, aveva chiesto di acquisire alcuni video di trasmissioni locali e nazionali, tra cui spezzoni della trasmissione “Piazza Pulita”, oltre a interviste rilasciate dal sindaco nei giorni successivi ai fatti del “caldo” consiglio comunale e video diffusi sui social. Materiale che la difesa di Bandecchi - rappresentata dagli avvocati Filippo Morlacchini e Giorgio Panebianco - ha contestato con decisione, opponendosi all'ingresso di quelle che riteneva prove estranee alla dinamica dei fatti.

La bocciatura dei filmati: “Non rilevanti ai fini del processo”

Il giudice Agnello ha valutato e alla fine deciso per il rigetto. I filmati e le tracce audio successivi al 28 agosto 2023, spiega il tribunale, non sono rilevanti ai fini del processo perché “estranei all'accertamento della dinamica degli eventi del consiglio comunale”. Una decisione che ridimensiona il materiale a disposizione dell'accusa e che fotografa con precisione il perimetro entro cui si muoverà il processo: ciò che conta è quanto accadde in quell'aula, non le dichiarazioni rilasciate nei giorni seguenti. E ad essere probante sarà soprattutto il video integrale della seduta consegnato dalla segretaria generale del Comune Iole Tommasini alla magistratura. 

Una vittoria parziale per la difesa, che ottiene così di circoscrivere il campo alle sole immagini del consiglio comunale. Ma è proprio su quelle immagini che si giocherà la partita decisiva.

Tre ore e venti di video da decifrare: la parola ai periti

Per ricostruire quei minuti di fuoco, il tribunale ha deciso di affidarsi a un'analisi certosina. Il giudice ha nominato un perito, Rosa Letizia Farini, esperta di Grosseto, che ha prestato giuramento in aula e ha ricevuto l'incarico di trascrivere integralmente i video della seduta del 28 agosto 2023. Non solo quelli ufficiali: dovranno essere analizzati anche i filmati delle tv locali acquisiti agli atti. In totale, si parla di circa 3 ore e 20 minuti di girato.

Un lavoro complesso, che richiederà tempo. A coadiuvare la perito, soprattutto per identificare le voci nei 3-4 minuti più concitati e abbinarle alle persone presenti nei video ma non identificabili da indicazioni grafiche o “sottopancia” televisivi, sarà un consulente ternano, Roberto Tabuani, indicato dal tribunale. La difesa di Bandecchi ha ottenuto di poter assistere alle operazioni di trascrizione, un diritto che gli consentirà di verificare la corretta interpretazione delle voci e delle immagini.

Il perito ha informato la corte che potrà iniziare l'analisi del materiale non prima del prossimo 23 marzo, con consegna della perizia finale fissata per la prossima udienza del 28 maggio, entro le 12.30. In quella sede, le immagini saranno proiettate in aula e si procederà all'ascolto di alcuni testimoni chiave, tra cui la comandante della polizia locale Gioconda Sassi e il comandante della stazione carabinieri di Terni, Piero Pacetti, che aveva raccolto le querele.

La soddisfazione dell'avvocato Morlacchini per le decisioni del giudice

Processo Bandecchi, parla l'avvocato Morlacchini: "La verità dai video,  dimostreremo le provocazioni”

Al termine dell'udienza, l'avvocato Filippo Morlacchini, difensore di Stefamo Bandecchi, ha espresso soddisfazione per le decisioni del giudice. 

"Il giudice ha accolto la nostra eccezione in relazione a quello che aveva chiesto il pubblico ministero alla prima udienza - ha spiegato il legale romano - e cioè di acquisire tutta una serie di filmati che ritraevano interviste, spezzoni di trasmissioni televisive che, a nostro modo di vedere, non avevano nessuna attinenza con i fatti oggetti del processo. Avevamo inoltre aderito alla richiesta di nomina di un perito per la trascrizione dell'intera seduta consiliare. Noi abbiamo interesse a che venga trascritto il contenuto esatto dell'intera seduta, perché riteniamo che nella intera dinamica della giornata si possa trovare una spiegazione e una giustificazione ai fatti che sono successi. Riteniamo comunque l'udienza e la decisione del giudice condivisibile". 

AUTORE
foto autore
Federico Zacaglioni
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE