Taglia il traguardo delle dodici edizioni il Premio Letterario Città di Lugnano in Teverina, organizzato dal Comune con il patrocinio della Regione Umbria. Da pochissimo sono stati resi noti i nomi dei finalisti di quest'anno, sia per la sezione romanzo edito che per il racconto inedito. La cerimonia di premiazione è in programma per sabato 27 giugno quando verranno ufficializzati i vincitori nella piazza del paese.
I romanzi e i racconti finalisti dell'edizione 2026
Per il romanzo edito della cinquina finalista fanno parte:
- Giorgio Ghiotti con 'L'Avvenire', Carabba
- Claudio Morandini con 'Le occasioni di Giovanna', Nottetempo
- Nicola Ravera Rafele con 'Nubifragio', Harper Collins
- Francesca Silvestre con 'Storie bumbare', Italo Svevo
- Elena Varvello con 'La vita sempre', Guanda
Annualmente per i racconti viene proposto un tema che per questa edizione era 'Il piano B'. In questa sezione i finalisti sono:
- 'L’ultima luce a Valverde', Marco Costantini
- 'Ufficio vendite', Patrizia de Santis
- 'Lasciando la notte a Gaza', Massimo Silva
- 'La rapina', Laura Solis
- 'L’unico piano B rimasto', Fabrillo Vigrali
Tutti i racconti finalisti verranno entreranno a far parte di un'antologia edita da Gambini Editore, insieme ad altri semifinalisti già selezionati ('Quello che resta', Francesco Lamonica; 'Dieci anni ancora', Maurizio Sgroi; 'Oggi vivo io', Luisa Patta; 'Sette minuti al giorno', Luca Massacesi; 'Il piffero di un piccolo pastore transumante', Ferdinando Giammarini; '2799', Maurizio Asquini; 'Lucia', Elvira Bianchi). I vincitori, primi classificati di entrambe le sezioni, saranno premiati con un riconoscimento simbolo del Comune di Lugnano: il Rosone d’argento.
Chi sono i membri delle due giurie
La giuria di esperti è presiedita da Paolo Petroni, critico letterario e teatrale, giornalista Ansa e Corriere della Sera. A farne parte sono Daniela Carmosino, aaggista e docente di critica letteraria e letterature comparate all’Università degli Studi Campani L. Vanvitelli; Annagrazia Martino, giornalista, podcaster, ideatrice e conduttrice del podcast 'Format aperto. Storie da raccontare'; Giorgio Nisini, scrittore, saggista, organizzatore culturale, docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea all'Università La Sapienza di Roma; Paolo Pintacuda, scrittore e sceneggiatore; Ilaria Rossetti; scrittrice e docente di tecniche narrative e scrittura fiction/non fiction presso la Scuola Holden di Torino e la Feltrinelli Education; Yari Selvetella, scrittore, giornalista e autore televisivo che ha vinto la scorsa edizione del Premio Lugnano con il romanzo 'La mezz’ora della verità' edito da Mondadori e Carlo Zanframundo, regista e filmaker.
La giuria di esperti sarà affiancata da una giuria popolare, che si esprimerà solo sulle opere finaliste e assegnerà un proprio riconoscimento speciale ed è composta da: Francesco Ambrosino, Stefania Aurigemma, Giovanna Bertoldo, Giuseppe de Nicolellis, Barbara Felcini, Vincenza Fortino, Mario Latini, Letizia Longobardi, Sara Patrizi, Maurizio Ramogida, che ne è il coordinatore, Idea Riccitelli, Paola Riccitelli e Laura Schiavon.
Un premio che negli anni ha saputo farsi notare
Dalla sua nascita ad oggi il Premio Letterario Città di Lugnano si è imposto nel panorama nazionale facendosi notare per prestigio e vivacità, riuscendo ad intercettare autori e autrici di primo piano. Lugnano, inserito anche nel network de 'I borghi più belli d'Italia' è un paese molto attivo sotto il profilo culturale durante l'intero corso dell'anno. La formula su cui hanno puntato è in grado di unire la letteratura con l'identità e la valorizzazione delle risorse locali, creando un connubio vincente che sa attrarre turisti e viaggiatori consapevoli, alla ricerca di esperienze autentiche a contatto con lo spirito dei luoghi.
Inoltre, nell'edizione 2026 del Premio ampio spazio verrà dato anche alle iniziative per celebrare l'Ottavo centenario francescano con eventi culturali dedicati. Anche questo un modo per mantenere viva l'attenzione sull'intenso appuntamento che sta vivendo l'Umbria in occasione degli otto secoli dalla morte del Poverello di Assisi, il cui messaggio risuona ancora straordinariamente attuale.