19 Mar, 2026 - 14:30

Premio Bandiera di Gubbio 2025: riconoscimento al Ministro Andrea Abodi e alla Treccani

Premio Bandiera di Gubbio 2025: riconoscimento al Ministro Andrea Abodi e alla Treccani

Sarà una cerimonia dal forte valore simbolico e istituzionale quella in programma sabato 28 marzo alle ore 11.00, presso la suggestiva Sala Trecentesca di Palazzo Pretorio, dove verrà conferito il Premio Bandiera di Gubbio 2025.

Il riconoscimento, assegnato dagli Sbandieratori di Gubbio in collaborazione con l’Amministrazione comunale, rappresenta uno dei momenti più significativi nel calendario culturale cittadino. Un premio che negli anni ha assunto una dimensione sempre più ampia, arrivando a distinguere personalità e istituzioni capaci di portare nel mondo l’immagine e i valori della città.

Un ponte tra identità locale e riconoscimento nazionale, che conferma il ruolo di Gubbio come luogo di cultura e tradizione.

I premiati: Andrea Abodi e l’Istituto Treccani

Per l’edizione 2025, il Premio Bandiera sarà conferito al Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, e all’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, due realtà accomunate da un forte impegno nella promozione della cultura e dei valori identitari italiani.

Il Ministro Abodi viene premiato non solo per il suo ruolo istituzionale, ma anche per il legame personale con Gubbio. La sua attività politica si distingue per l’attenzione rivolta alle nuove generazioni e per l’impegno nel rafforzare l’identità nazionale attraverso lo sport, la cultura e l’arte.

Nel suo operato emerge una visione chiara: “investire nei giovani significa costruire il futuro del Paese.

L’Istituto Treccani, invece, rappresenta un pilastro della cultura italiana. Da oltre un secolo, l’Enciclopedia Italiana è sinonimo di rigore scientifico e divulgazione del sapere, contribuendo alla formazione culturale di intere generazioni.

Un legame speciale tra Gubbio e la Treccani

Il riconoscimento alla Treccani assume un valore particolarmente significativo per la città di Gubbio.

Esistono infatti due elementi che rafforzano questo legame. Il primo è di natura linguistica e culturale: da oltre cinquant’anni, nel vocabolario della lingua italiana Treccani, alla voce “sbandieratori” viene citato proprio l’esempio degli Sbandieratori di Gubbio.

Un dettaglio che testimonia come la tradizione eugubina sia diventata un riferimento nazionale.

Il secondo elemento riguarda un ambito ancora più ampio: quello del patrimonio culturale mondiale. Lo scorso novembre, infatti, l’Enciclopedia Treccani e le Tavole Iguvine sono state candidate italiane al programma UNESCO Memoria del Mondo per il ciclo 2026-2027.

Un riconoscimento potenziale che pone Gubbio e la sua storia al centro di una dimensione internazionale.

Il ruolo degli Sbandieratori di Gubbio

Al centro di questa iniziativa vi sono, come sempre, gli Sbandieratori di Gubbio, autentici ambasciatori della città nel mondo.

Da quasi sessant’anni, il gruppo porta avanti con dedizione l’arte della bandiera, contribuendo alla diffusione della cultura e delle tradizioni eugubine in Italia e all’estero.

Il Premio Bandiera nasce proprio da questa missione: riconoscere chi, in ambiti diversi, contribuisce a valorizzare l’identità culturale.

Una cerimonia dal forte valore istituzionale

L’edizione 2025 segna anche un passaggio importante nella storia del premio. Per la prima volta, infatti, il Premio Bandiera sarà patrocinato dal Ministero della Cultura.

Un elemento che ne certifica la crescita e il riconoscimento a livello nazionale, confermando l’importanza dell’iniziativa nel panorama culturale italiano.

La scelta della Sala Trecentesca di Palazzo Pretorio come sede della cerimonia non è casuale: uno spazio simbolico che richiama la storia e l’identità istituzionale della città.

La cartella d’autore firmata Pino Pinelli

A rendere ancora più prestigiosa l’edizione 2025 sarà la cartella d’autore, realizzata dal Maestro Pino Pinelli, artista di fama internazionale e figura di riferimento della pittura analitica, recentemente scomparso.

La sua opera rappresenta un valore aggiunto, un elemento che unisce arte contemporanea e tradizione, contribuendo a rendere il Premio Bandiera non solo un riconoscimento simbolico, ma anche un evento culturale di alto livello.

Cultura, giovani e identità: il filo conduttore

Ciò che accomuna i premiati di quest’anno è un elemento chiave: l’attenzione alla cultura come strumento di crescita e identità.

Da un lato, l’azione istituzionale del Ministro Abodi, orientata ai giovani e allo sviluppo sociale. Dall’altro, il lavoro della Treccani, impegnata nella diffusione del sapere e nella valorizzazione del patrimonio culturale.

Due percorsi diversi, ma convergenti, che trovano nel Premio Bandiera un punto di incontro.

Gubbio al centro di una rete culturale nazionale

La cerimonia del 28 marzo rappresenta anche un’occasione per riaffermare il ruolo di Gubbio all’interno del panorama culturale italiano.

Non solo città di tradizioni, ma luogo capace di dialogare con istituzioni nazionali e realtà di rilievo internazionale.

Un premio che racconta una città

Il Premio Bandiera di Gubbio non è soltanto un riconoscimento formale. È una narrazione, un racconto collettivo che ogni anno si arricchisce di nuovi protagonisti.

Attraverso figure come Andrea Abodi e istituzioni come la Treccani, il premio continua a costruire un ponte tra locale e globale, tra tradizione e contemporaneità.

E in questo equilibrio si riflette l’anima stessa di Gubbio: una città capace di rimanere fedele alle proprie radici, aprendosi al mondo con consapevolezza e identità.

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Mario Farneti
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