22 Apr, 2026 - 20:30

Prefettura di Perugia: dimostrazione dei Vigili del Fuoco su droni e tecnologie TAS per il soccorso

Prefettura di Perugia: dimostrazione dei Vigili del Fuoco su droni e tecnologie TAS per il soccorso

Si è svolta nella mattinata odierna, presso la Prefettura di Perugia, una significativa dimostrazione operativa organizzata per illustrare le più avanzate tecnologie in dotazione ai Vigili del Fuoco dell’Umbria.

L’iniziativa ha acceso i riflettori sulle potenzialità delle specializzazioni TAS, ovvero la Topografia Applicata al Soccorso, e SAPR, i Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto, comunemente conosciuti come droni.

L’evento ha rappresentato un momento di confronto e aggiornamento tra le diverse componenti del sistema di emergenza, evidenziando come l’innovazione tecnologica stia assumendo un ruolo sempre più centrale nelle operazioni di soccorso tecnico urgente.

Un evento istituzionale partecipato e strategico

Alla dimostrazione hanno preso parte numerosi rappresentanti istituzionali e operativi, tra cui funzionari della Prefettura, personale dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato, della Polizia Provinciale e delle Polizie Locali del territorio. Presenti anche operatori del sistema sanitario 118, della Protezione Civile Regionale e di quella comunale, a testimonianza di un interesse trasversale verso strumenti capaci di migliorare il coordinamento e l’efficacia degli interventi.

Dopo i saluti istituzionali del Prefetto di Perugia, dott. Armando Zito, del Direttore Regionale dei Vigili del Fuoco, arch. Valter Cirillo, e del Comandante Provinciale, ing. Rocco Mastroianni, si è entrati nel vivo della dimostrazione con la presentazione delle capacità operative dei nuclei specializzati.

Droni e termocamere: nuove frontiere nella ricerca di dispersi

Uno dei momenti più rilevanti dell’incontro è stato dedicato all’impiego dei droni, strumenti ormai indispensabili nelle operazioni di soccorso moderne. I velivoli a pilotaggio remoto mostrati durante la dimostrazione erano dotati di termocamere ad alta precisione, capaci di rilevare variazioni di temperatura anche minime.

Questa tecnologia consente di individuare persone disperse in ambienti complessi, come boschi, aree montane o scenari colpiti da calamità naturali, anche in condizioni di scarsa visibilità o durante le ore notturne. L’utilizzo dei droni permette inoltre di ridurre i tempi di intervento e di limitare l’esposizione al rischio per gli operatori impegnati nelle ricerche.

Sistemi avanzati per il tracciamento e la mappatura

Accanto ai droni, sono state illustrate altre tecnologie di grande interesse operativo. Tra queste, i sistemi in grado di simulare celle telefoniche, strumenti particolarmente utili per il tracciamento di dispositivi mobili anche in assenza di copertura di rete. Si tratta di soluzioni che possono rivelarsi decisive nelle operazioni di ricerca di persone scomparse, consentendo di restringere rapidamente il campo d’azione.

Grande attenzione è stata riservata anche alle tecnologie per il rilievo tridimensionale degli edifici tramite drone. Questi strumenti permettono di ottenere una rappresentazione dettagliata e precisa delle strutture, facilitando le valutazioni tecniche in caso di crolli, incendi o eventi sismici.

Condivisione dei dati e gestione coordinata delle emergenze

Un altro aspetto centrale emerso durante la dimostrazione riguarda la gestione e la condivisione delle informazioni. Le piattaforme web presentate consentono la visualizzazione in tempo reale di immagini e dati raccolti sul campo, rendendoli immediatamente disponibili ai centri decisionali.

Questo approccio favorisce una gestione più coordinata delle emergenze, permettendo a tutte le componenti coinvolte di operare su un quadro informativo condiviso. Le tavole tematiche georeferenziate, già predisposte per diversi scenari di rischio, rappresentano un ulteriore strumento di supporto per pianificare e gestire interventi complessi.

Verso un modello integrato di soccorso

L’iniziativa promossa dalla Prefettura di Perugia ha evidenziato con chiarezza la necessità di superare una logica di utilizzo isolato delle risorse tecnologiche. Al contrario, è emersa la volontà di costruire un modello basato sulla condivisione e sull’integrazione tra tutte le realtà coinvolte nella gestione delle emergenze.

Le tecnologie TAS e SAPR, infatti, non rappresentano soltanto un supporto operativo per i Vigili del Fuoco, ma un vero e proprio valore aggiunto per l’intero sistema di protezione civile. Dalla gestione di eventi ambientali complessi fino al supporto alle attività di polizia giudiziaria, le applicazioni sono molteplici e in continua evoluzione.

Innovazione al servizio della sicurezza

La dimostrazione si è conclusa con una riflessione sull’importanza dell’innovazione tecnologica nel garantire interventi sempre più efficaci, tempestivi e sicuri. L’adozione di strumenti avanzati, unita alla formazione specialistica del personale, rappresenta oggi uno degli elementi chiave per affrontare le sfide poste da scenari emergenziali sempre più complessi.

In questo contesto, il lavoro sinergico tra istituzioni, forze dell’ordine, sistema sanitario e protezione civile si conferma fondamentale. Solo attraverso una collaborazione strutturata e continua sarà possibile valorizzare appieno le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie, migliorando la capacità di risposta e la sicurezza dei cittadini.

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Mario Farneti
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