La Ternana si prepara alla trasferta di Pontedera con la necessità di rialzare subito la testa. Dopo due sconfitte consecutive maturate tra Coppa Italia e campionato, i rossoverdi sono chiamati a una risposta concreta per rimettere in carreggiata il proprio percorso e tornare a fare punti in ottica miglior posizionamento playoff. Una gara tutt’altro che banale, perché dall’altra parte ci sarà una squadra ultima in classifica, affamata di punti e pronta a giocarsi il tutto per tutto per uscire dalla zona playout.
Il contesto rende il match del “Mannucci” delicato sotto molti aspetti. La Ternana ha qualità, ambizioni e una rosa costruita per stare nelle zone alte della classifica, ma deve ritrovare solidità e concretezza, soprattutto dopo gli errori costati caro nelle ultime uscite. Fabio Liverani lo sa bene e alla vigilia ha tracciato la rotta, senza alibi ma con grande lucidità.
“È una partita importante, veniamo da una sconfitta, solo per questo dobbiamo cambiare rotta. Il girone di ritorno è più complicato, dobbiamo pensare partita dopo partita, una alla volta. Vogliamo scalare la classifica, ci dirà il campo se saremo bravi a farlo velocemente. Abbiamo quattordici partite, ogni partita la giochiamo per il massimo risultato, quello che può succedere lo commentiamo dopo”.
Il tecnico rossoverde mette subito in chiaro il peso specifico della sfida, ma invita anche a guardare oltre l’avversario, concentrandosi su ciò che la Ternana deve migliorare. Pontedera è ultimo, ma questo non significa partita semplice. Anzi.
“Sappiamo che giocheremo su un campo difficile, contro una squadra che è stata rivoluzionata e che gioca con il coltello tra i denti in quanto ultima in classifica. Di facile non c’è niente, è una partita che dobbiamo disputare con grande determinazione, attenzione, con qualità e quantità. È una partita di Lega Pro che ha le insidie come tutte le gare”.
Liverani sottolinea anche le incognite legate a un avversario profondamente cambiato rispetto all’andata: “Se vado a prendere la gara d’andata troverò sì e no due giocatori. Anche nelle ultime gare hanno cambiato tanto. C’è un po’ di incognita. Noi abbiamo analizzato delle cose che loro ripetono a prescindere dagli uomini, qualcosa di codificato”.
Il nodo centrale resta però la gestione degli errori: “Dobbiamo essere più determinati, puliti e attenti, eliminando gli errori che ci sono costati cari. I nostri errori li paghiamo a caro prezzo, domenica abbiamo fatto due errori e abbiamo preso due gol. Ci sono momenti nella stagione dove un errore pesa meno, domenica scorsa primo errore rigore e secondo gol, quindi pesa”.
Ampio spazio anche ai nuovi innesti e alla loro gestione, in un momento della stagione in cui la profondità della rosa può fare la differenza, soprattutto con tre partite in una settimana.
“Quelli che sono nella lista hanno tutte le possibilità per giocare, sia dall’inizio sia durante. Con i cinque cambi abbiamo il cinquanta per cento di opportunità. Aramu dobbiamo portarlo in condizione, dobbiamo supportarlo senza dare giudizi affrettati, una parte di condizione la potrà trovare solo giocando, dobbiamo capire come inserirlo. Panico aveva bisogno di ritrovare confidenza con il campo, Pagliari invece è pronto, abbiamo tre partite in questa settimana e lo vorrò vedere dall’inizio”.
Sul fronte infermeria, l’unica nota stonata riguarda Capuano: “Si è fermato Capuano, ha un problema muscolare, ci dispiace per lui, rimarrà un pochino fermo, è stato causato da un allenamento normale, è l’unico fuori”.
Per quanto riguarda l’assetto difensivo, Liverani lascia aperte le opzioni: “I difensori sono questi, non so ancora la disposizione a tre o quattro”. Una scelta che dipenderà anche dall’equilibrio complessivo della squadra, tema caro all’allenatore.
“L’equilibrio io lo tengo sempre, osservo, guardo, cerco di ascoltare. Credo che questa squadra, numeri alla mano, è una squadra che poteva fare meglio, per me sta facendo il campionato che potevamo fare e che ci competeva fare”.
Il tecnico guarda anche al recente passato senza recriminazioni: “A Potenza abbiamo vinto e perso ai calci di rigore, non abbiamo potuto avere la possibilità di giocare la finale, sabato contro la Torres si è giocata sull’episodio, non voglio tornarci, non voglio alibi. Se sei dentro la partita l’episodio può girarti a favore”.
E sui playoff non ha dubbi: “So dove può arrivare questa squadra dal 14 luglio, non mi tiro indietro, questa squadra può fare i playoff. Da quarto o quinto cambia poco, i playoff sono un campionato a parte dove si riazzera tutto. Dobbiamo migliorare, fare più punti possibili, la critica o la contestazione fa parte del calcio”.
Infine, focus sull’attacco e sulle scelte già definite per Pontedera. “Reputo di avere un reparto d’attacco forte, poi sta nel trovare il massimo della condizione, l’attaccante vive di momenti. Ci sono momenti in cui gira bene altri no”. Sul 4-3-3 è chiaro: “Non sono da 4-3-3, Kerrigan non è da taglio, ti dà molta linearità, Panico più vicino all’area di rigore è meglio è”.
La formazione, almeno in parte, è già decisa: “Ho già scelto, non ho dubbi per la formazione. Giocheranno Dubickas, Majer, Garetto e Maestrelli”. Ora la parola passa al campo: a Pontedera la Ternana è chiamata a dimostrare di saper reagire.