Tra pochi minuti la Ternana scenderà in campo al Mannucci di Pontedera per una sfida che vale molto più dei tre punti in palio. Le Fere affrontano una trasferta delicatissima, carica di tensione e significati, in un momento fondamentale della stagione. Dopo due sconfitte consecutive, maturate tra Coppa Italia e campionato, i rossoverdi cercano una risposta immediata per ritrovare punti, fiducia e continuità. La classifica, però, non concede margini d’errore: Pontedera è ultimo, ma affamato, mentre la Ternana occupa il nono posto con 29 punti, penultima posizione utile per accedere ai playoff.
È una gara che pesa su entrambi i fronti. Da una parte la squadra di Fabio Liverani, chiamata a difendere il proprio piazzamento e a rilanciare ambizioni da post-season; dall’altra un Pontedera che vede ridursi il tempo a disposizione per uscire dalla zona playout. Lo scontro diretto dell’andata, vinto 2-1 dalla Ternana, è ancora nella memoria: reti di Dubickas, pareggio di Scaccabarozzi (oggi al Forlì) e decisiva autorete di Paolieri nel finale. Un precedente che aumenta la pressione, soprattutto sui padroni di casa.
Le ultime due sconfitte hanno acceso più di un campanello d’allarme in casa Ternana. Non tanto per la qualità delle prestazioni, quanto per la difficoltà nel gestire i momenti chiave delle partite. In Serie C, si sa, ogni episodio può indirizzare una gara, e Liverani lo ha ribadito più volte alla vigilia: servono attenzione, concretezza e mentalità.
Il nono posto attuale rappresenta una base, non un traguardo. L’obiettivo dichiarato è migliorare il piazzamento playoff da qui alla fine della regular season, per presentarsi alla post-season con maggiori certezze e un percorso teoricamente più agevole. Ma per farlo servono vittorie, a partire proprio da Pontedera. Un passo falso rischierebbe di rimettere in discussione tutto, comprimendo ulteriormente una classifica già cortissima.
Il Pontedera, ultimo ma tutt’altro che rassegnato, è l’emblema delle insidie di questo campionato. La stagione dei toscani è stata fin qui complicata, ma il mercato di gennaio ha portato innesti importanti, cambiando volto e atteggiamento alla squadra. La fame di punti è totale: ogni partita, da qui alla fine, viene vissuta come una finale. Ed è proprio questo l’aspetto che la Ternana dovrà temere di più, evitando approcci morbidi o cali di concentrazione.
La sfida del Mannucci ha tutti i contorni dello spartiacque stagionale. Per il Pontedera è una delle ultime chiamate per provare a uscire dalla zona playout; per la Ternana è l’occasione per dimostrare di essere una squadra matura, pronta a reggere la pressione e a trasformare le difficoltà in crescita. La differenza di classifica non deve ingannare: in Serie C, soprattutto in gare come questa, i valori tendono ad azzerarsi.
Il precedente dell’andata racconta di una gara combattuta, decisa solo nel finale, e offre un’indicazione chiara: servirà pazienza. La Ternana non potrà permettersi di scoprirsi troppo presto, ma allo stesso tempo dovrà evitare di abbassare eccessivamente il baricentro, concedendo fiducia a un avversario che vive di entusiasmo e disperazione sportiva.
Dal punto di vista arbitrale, il match sarà diretto da David Kovacevic della sezione di Arco Riva, con Alberto Callovi e Alessandro Ceci come assistenti, Mattia Nigro quarto ufficiale e Luigi Ingenito nel ruolo di operatore FVS. Una designazione esperta per una partita che si preannuncia intensa, con tanti duelli individuali e possibili momenti di tensione.
PONTEDERA (3-5-2): Saracco; Mbambi, Piana, Sapola; Leo, Vitali, Wagner, Emmanuello, Sy; Faggi, Buffon. A disposizione: Biagini, Strada, Giacomelli, Manfredonia, Paolieri, Pietrelli, Lugano, Cerreti, Nabian, Raychev, Beghetto, Fancelli, Yeboah, Caponi. Allenatore: Banchieri.
TERNANA (4-3-1-2): D'Alterio; Donati, Meccariello, Maestrelli, Martella; Vallocchia, Majer, Ndrecka; Garetto; Pettinari, Dubickas. A disposizione: Morlupo, Delibra, Kurti, Pagliari, Tripi, McJannet, Leonardi, Kerrigan, Panico, Aramu, Ferrante, Orellana, Lodovici, Proietti. Allenatore: Liverani.