07 Jul, 2026 - 15:00

Polizia Locale Terni, il caso della sede di Corso del Popolo: Bandecchi punta alla caserma della Finanza

Polizia Locale Terni, il caso della sede di Corso del Popolo: Bandecchi punta alla caserma della Finanza

A Terni si riapre ufficialmente il nodo legato alla sede della Polizia Locale. Nel corso della discussione sull’approvazione del finanziamento per realizzare una camera di sicurezza nell’attuale comando, il sindaco Stefano Bandecchi, intervenuto nella sua veste di assessore alla sicurezza ad interim, ha allargato il ragionamento a tutto l’impianto della struttura di Corso del Popolo, definendolo di fatto non più adeguato da anni. Il primo cittadino ha richiamato in particolare i problemi degli spogliatoi, troppo piccoli rispetto a un corpo che conta oltre cento agenti e che lavora su turni articolati.

Una situazione che, ha ricordato, ha già attirato l’attenzione della Asl e della Prefettura. Per questo motivo l'amministrazione non si è fermata al solo intervento previsto con i circa 90 mila euro di fondi statali destinati alla cella di sicurezza, ma ha rilanciato l’ipotesi di un trasferimento complessivo del corpo. Tra le possibili soluzioni, Stefano Bandecchi ha indicato la caserma della Guardia di Finanza in via Bramante, che presto potrebbe liberarsi per un nuovo casermaggio nell'ex Banca d'Italia di Piazza Tacito: una valutazione ancora da definire nei costi e nei tempi, ma che per la giunta va presa in considerazione perché la sistemazione attuale può solo tamponare, ma non risolve il problema di fondo.

I fondi ministeriali per la cella di sicurezza e la commistione logistica con gli uffici dell'anagrafe

Il consiglio ha discusso nell'aula di Palazzo Spada l’approvazione di una variazione di bilancio, proposta dall'assessore Anibaldi, per accogliere un finanziamento del Ministero dell'Interno pari a 96.320 euro, attinto dal fondo per il potenziamento della sicurezza urbana. Risorse vincolate alla realizzazione di una camera di ritenzione protetta al civico 30 di Corso del Popolo.

Rispondendo alle richieste di chiarimento della consigliera Fabrizi (Gruppo Misto), il sindaco Bandecchi ha spiegato che i fondi sono governativi e sono arrivati al Comune di Terni tramite la Prefettura. Il consigliere Cecconi (FdI) ha svelato i dettagli di una quotidianità complessa. Oggi gli agenti della Polizia Locale che fermano un sospettato sono costretti a farlo transitare nei medesimi corridoi destinati al pubblico dell'ufficio anagrafe, determinando una promiscuità insicura tra i cittadini e le persone in stato di fermo. Un'anomalia che l'investimento approvato intende sanare nell'immediato, ma che rappresenta la spia di un malessere strutturale ben più radicato.

L’ispezione dell'Asl e il dossier della Prefettura sui locali di Corso del Popolo

È stato lo stesso sindaco a tracciare una linea di demarcazione netta tra l'adeguamento normativo della cella e la reale idoneità dello stabile: “L'attuale caserma della polizia locale non è idonea a fare la caserma della polizia locale ormai questo da molti anni”. Con un organico tra i 110 e i 120 agenti distribuiti su tre turni, gli spogliatoi attuali consentono il cambio simultaneo di appena sei o sette persone alla volta. Una criticità cronica che ha spinto la Prefettura ad avviare un’indagine e l’Asl a disporre un’ispezione mirata. A dar manforte alla tesi della giunta è intervenuto l'esponente dell'opposizione Francesco Ferranti, ricordando i verbali della Commissione Garanzia e Controllo sulle precarie condizioni igienico-sanitarie dei locali e sulle infiltrazioni d'acqua nei garage interrati, che mettono a rischio l'integrità dei mezzi di servizio.

L'ipotesi del trasloco nella caserma di via Bramante e la spinta per i droni a settembre

La soluzione prospettata guarda al patrimonio immobiliare cittadino e al prossimo spostamento delle Fiamme Gialle da via Bramante verso la ex sede della Banca d'Italia in piazza Tacito. “Sto pensando anche alla Guardia di Finanza che adesso si sposterà di caserma, dopo l'acquisizione dello stabile della Banca d'Italia in piazza Tacito. Il casermaggio della Guardia di Finanza sarebbe quasi perfetto e proprio in virtù di questa opportunità la comandante della Polizia locale ha preso tempo per valutare ipotesi alternative”, ha spiegato Stefano Bandecchi, pur mantenendo la cautela sui costi dell'operazione.

Una suggestione che ha trovato una sponda nell'opposizione: lo stesso Ferranti ha esortato l’ente a valutare l’accensione di un mutuo, sostenendo che “i debiti per rafforzare la sicurezza il decoro urbano e il patrimonio pubblico di un ente non sono debiti fatti male”. Il dibattito ha infine toccato il tema dei pattugliamenti notturni e della criminalità legata al traffico di stupefacenti. Per supportare il controllo del territorio, il sindaco ha annunciato che entro l'inizio di settembre saranno deliberati circa 70 mila euro per l'acquisto di due droni operativi h24 e l'installazione di colonnine di emergenza anti-aggressione nelle periferie. L'atto per la cella di sicurezza è stato approvato all'unanimità con 23 voti favorevoli, ma la discussione sul futuro trasferimento del comando è appena iniziata.

AUTORE
foto autore
Federico Zacaglioni
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE