Il recente fine settimana ha segnato un momento cruciale e ricco di indicazioni positive per la sezione Judo della Polisportiva Ternana. La società è stata infatti protagonista su due palcoscenici di grande prestigio: l'Eurometropole Master 2026 a Lille, in Francia, e il Trofeo Italia Cadetti (U18) e Junior (U21) andato in scena a Veroli, in provincia di Frosinone. Questo doppio impegno ha offerto un'istantanea chiara della salute del movimento ternano, capace di competere ai massimi livelli internazionali e, parallelamente, di coltivare con cura il proprio vivaio. La strategia societaria mira chiaramente a consolidare la presenza nelle competizioni élite, garantendo al contempo un percorso formativo solido per le giovani promesse. La concomitanza degli eventi ha messo alla prova la macchina organizzativa e lo staff tecnico, che hanno saputo gestire la complessità logistica e atletica con professionalità, ottenendo riscontri che vanno oltre il mero conteggio delle medaglie.
Dalla trasferta in terra francese sono giunti risultati di assoluto valore che confermano la caratura internazionale degli atleti di punta. Anastasia Pastorino ha offerto una prestazione dominante, conquistando una meritata medaglia d’oro. Il suo percorso netto, caratterizzato da un judo efficace e senza tentennamenti, ha impressionato la platea e gli addetti ai lavori, proiettandola tra le atlete di riferimento della sua categoria. A completare il successo transalpino, Jacopo Desiderio ha ottenuto una solida medaglia di bronzo. Al termine di un percorso agonistico intenso e caratterizzato da grande determinazione e carattere, Desiderio ha dimostrato resilienza, recuperando posizioni dopo un intoppo iniziale. Due prestazioni che non solo arricchiscono il palmarès personale degli atleti, ma fungono da stimolo e punto di riferimento per l'intera sezione giovanile della Polisportiva.
In contemporanea con l'impegno francese, il focus si è spostato a Veroli, dove otto atleti della categoria Cadetti hanno preso parte al Trofeo Italia, seguiti dai tecnici Alessandro Cervelli e Alberto Massarelli. Pur senza salire sul podio, la partecipazione ha rappresentato un passaggio formativo importante, soprattutto per quegli atleti che si sono confrontati per la prima volta con una competizione di alto profilo nazionale. Il livello della gara, come sottolineato dai tecnici, si avvicina sempre più a una vera e propria finale nazionale, rendendo l'esperienza sul tatami particolarmente preziosa.
L'analisi tecnica evidenzia comunque riscontri positivi, come il 7° posto di Nicolò Campomaggi. Questo risultato, oltre a gratificare l'atleta, consente di acquisire punteggio prezioso nella nuova categoria di età e di peso, un passo fondamentale in ottica ranking. La giornata di domenica ha visto poi l'ingresso in gara della categoria Under 21. Anche in questo caso non sono arrivate medaglie, ma la Polisportiva Ternana ha centrato due piazzamenti significativi con i 7° posti di Andrea Cervelli e Natalia Cavalletti. Questi risultati confermano un percorso di crescita ancora in corso ma già competitivo, sintomo di un lavoro di base solido e metodico.
Il bilancio tracciato dal tecnico Alessandro Cervelli è analitico e orientato al futuro: “Le conferme internazionali di Jacopo e Anastasia dimostrano la loro passione personale e rappresentano un esempio importante per i più giovani. Per quanto riguarda il Trofeo Italia, parliamo di una competizione che si avvicina sempre più a una vera e propria finale nazionale. I nostri ragazzi hanno mostrato buoni spunti, anche se a questi livelli qualche errore in più si paga. Da Frosinone poteva arrivare qualcosa in più, ma l’esperienza resta fondamentale”.
Il judo, arte marziale giapponese, è uno sport da combattimento individuale e un efficace metodo di difesa personale. È ampiamente riconosciuto come uno degli sport più completi dal Comitato Olimpico Internazionale (CIO) e dall'UNESCO. Il judo è una disciplina completa che fortifica il corpo e allena la mente, migliorando forza, resistenza, agilità e coordinazione. Sul piano fisico tonifica i muscoli (core, braccia, gambe, schiena), mentre su quello mentale sviluppa concentrazione, autocontrollo, rispetto e disciplina. È un'arte marziale che insegna a gestire le emozioni e a ridurre lo stress attraverso la pratica costante e il contatto reciproco.