15 Feb, 2026 - 14:29

Pineto-Ternana, mister Liverani: "Affrontiamo una squadra organizzata. E' una partita che nasconde tante insidie"

Pineto-Ternana, mister Liverani: "Affrontiamo una squadra organizzata. E' una partita che nasconde tante insidie"

La Ternana vuole continuare a correre. Dopo settimane di prestazioni altalenanti, la vittoria per 2-0 contro il Ravenna, secondo in classifica, ha restituito convinzione e autostima alle Fere. Un successo pesante, maturato grazie all’eurogol di Dubickas e al colpo di testa di Kerrigan, che ha spazzato via le ultime uscite poco brillanti e rilanciato le ambizioni rossoverdi.

Domani sera, però, arriva un altro snodo cruciale: la sfida contro il Pineto, quinto in classifica a quota 36 punti, tre in più della Ternana. Una vittoria garantirebbe l’aggancio alla squadra di mister Fabio Liverani, riaprendo ulteriormente la corsa nelle zone nobili della graduatoria. Gli abruzzesi, nell’ultimo turno di campionato, hanno riposato e arrivano all’appuntamento con energie fresche. All’andata, nel giorno del centenario delle Fere, furono gli umbri a imporsi per 2-1 in rimonta, al termine di una gara intensa e combattuta.

Ternana, continuità cercasi: a Pineto per il salto di qualità

La parola chiave è continuità. La Ternana ha dimostrato a Ravenna di poter competere contro una “signora squadra”, come sottolineato dallo stesso Liverani, ma ora serve dare seguito a quella prestazione. Il tecnico lo sa bene: "Loro hanno riposato, non avendo giocato l’infrasettimanale sono riusciti ad allenarsi tutta la settimana, recuperando qualche acciacco, hanno recuperato un giocatore dalla squalifica, è una squadra allenata bene, hanno entusiasmo, giocano in casa. Dobbiamo dare continuità alla partita di Ravenna, non mi piace essere una squadra altalenante, dobbiamo essere continui. Dopo avremo due partite in casa, la partita che conta però è il Pineto perché ci precede, dobbiamo accorciare con quelle davanti, avendo rispetto di una squadra che sta facendo un percorso importante, è in salute, l’allenatore la fa giocare bene, non hanno tante pressioni, ci sono tante insidie in questa partita. La continuità passa dall’atteggiamento mentale, dall’attenzione".

Il Pineto, soprattutto in casa, è squadra aggressiva, organizzata, capace di sfruttare gli spazi. "All’andata abbiamo giocato contro una squadra organizzata, hanno dei giocatori di qualità. Oggi c’è D’Andrea che ha fatto qualche gol, gli piace occupare la zona in cui giocava Bruzzaniti. Hanno una qualità all’interno della coralità".

Dal punto di vista tattico resta aperto il tema del modulo: "Per giocare con due centrali c’è bisogno di un po’ di conoscenza. Oggi i ragazzi che sono arrivati sono pronti, Kurti e Pagliari, ma per trovare quella continuità di reparto la conoscenza è importante. In questo momento cambiare con giocatori che non si conoscono ancora bene è difficile". Difesa a tre o a quattro? Molto dipenderà dagli acciacchi: "È un’opzione, devo capire come impostare la partita, abbiamo tre o quattro acciacchi, dobbiamo capire tra oggi e domani chi recupereremo e fare una formazione equilibrata. Cercheremo di mettere giocatori almeno integri fisicamente".

Sul campo piccolo di Pineto, Liverani non cerca alibi: "Loro sono più abituati, da quello che mi dicono il manto erboso è bello, si può giocare a calcio. Quando si può giocare a calcio preferisco un manto bello e il campo più piccolo. Dovremo adattarci subito al tipo di partita senza farci sorprendere. Le partite durano novanta minuti, contro il Ravenna abbiamo fatto un buon primo tempo non solo il secondo, contro una signora squadra. Contro il Pineto sarà differente, ogni partita ha delle differenze".

Liverani tra gestione del gruppo, Aramu e tecnologia

Oltre al campo, tiene banco la gestione dello spogliatoio e le questioni societarie. Sulla scadenza degli stipendi, il tecnico è chiaro: "Sicuramente è una bella notizia, vedendo gli ultimi anni, avere una notizia così credo che sia utile per i ragazzi e per tutto l’ambiente, anche se non mi era mai sfiorato il pensiero di qualcosa di diverso. Nel momento in cui stiamo lottando su vari fronti, non ho avuto dubbi e non pensavo ci potesse essere qualche dubbio".

Capitolo Aramu, che ha giocato circa sessanta minuti con la Primavera: "Lo abbiamo seguito, abbiamo visto la partita con lo staff e il direttore sportivo. Per noi è importante ma soprattutto per lui è importante avere la possibilità di mettere minutaggio che magari con noi non si può dare per diversi motivi. Fa parte di quel programma che avevamo fatto insieme al calciatore e al direttore, sapendo che il giocatore deve fare questo percorso. Ieri ha fatto 70 minuti, parte con noi, gli è servito per avere un’attitudine nei contrasti, contro avversari che non sono compagni, giocare su un campo grande. Giocando ogni tre giorni ci si allena poco negli spazi grandi, per lui non va bene solo questo. È un giocatore che deve mettere qualcosa di diverso, quando c’è l’opportunità lo facciamo".

Sugli indisponibili: "L’unico assente è Capuano. Chi ha giocato meno in queste partite è un po’ più pronto, chi le ha fatte tutte e due piene può avere qualche difficoltà o acciacco. Vedremo chi recupererà domani per avere le idee più chiare. Domani mattina facciamo allenamento".

Spazio anche alla concorrenza interna dopo il mercato: "Il mercato di gennaio serve, possibilmente, per coprire delle lacune se ci sono o per provare ad alzare il livello di competitività all’interno del gruppo. Questo non vuol dire che chi arriva dopo ha la maglietta assicurata. Fa parte sempre di un percorso. L’unione del gruppo è importante a prescindere da chi è qui da inizio anno o da gennaio. Non reputo che chi arriva dopo abbia la maglia al posto di chi c’era prima. Nessun allenatore fa questo. È una Ternana che deve arrivare fino alla fine il più lontano possibile, con più giocatori a disposizione per fare meglio le partite, sfruttare i cinque cambi. I giocatori che sono arrivati possono darci una mano, non che loro siano arrivati a risolvere i problemi della Ternana".

Infine, una riflessione sull’episodio arbitrale nel derby d’Italia tra Inter e Juventus: "La tecnologia serve per eliminare errori gravi, non può esistere un protocollo che impedisce di farlo. Bisogna cambiare l’oggettività del regolamento. In una partita come il derby d’Italia, in quel momento sarei andato pure contro il protocollo: quando è grave, la tecnologia serve per aiutare a non commettere errori gravi. Con un po’ di buonsenso, a prescindere dai protocolli, l’aiuto tecnologico deve servire agli arbitri a non commettere errori gravi".

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Lorenzo Farneti
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