Ci sono vittorie che valgono una stagione e altre che finiscono direttamente nella storia di una società. Quella conquistata dalla Pietralunghese allo stadio Bruno Recchioni di Fermo appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Dopo il 2-0 ottenuto all'andata davanti al proprio pubblico, la formazione umbra ha saputo resistere all'assalto della Fermana e, al termine di una battaglia durata centoventi minuti, ha conquistato la finale nazionale playoff di Eccellenza grazie ai calci di rigore.
Una giornata destinata a essere ricordata per anni dai tifosi rossoblù, arrivati nelle Marche in oltre quattrocento per sostenere una squadra che continua a sorprendere e a inseguire un sogno che oggi appare più concreto che mai: la promozione in Serie D.
Il successo assume un valore ancora maggiore se si considera il percorso costruito negli ultimi anni dal presidente Giuliano Martinelli. La Pietralunghese non è diventata protagonista per caso. Dietro questa cavalcata c'è una programmazione attenta, un forte legame con il territorio e una società che ha saputo creare entusiasmo attorno al proprio progetto sportivo.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Una realtà di un piccolo centro umbro si trova ora a sole due partite da un traguardo che avrebbe il sapore dell'impresa.
Eppure il pomeriggio del Recchioni si era complicato fin dalle prime battute. La Fermana, spinta da uno stadio gremito e dalla necessità di recuperare il doppio svantaggio dell'andata, è partita con grande aggressività, cercando immediatamente di mettere pressione agli umbri.
La squadra di Pierotti ha scelto di difendersi con ordine, consapevole che il vantaggio accumulato sette giorni prima rappresentasse un patrimonio prezioso da gestire. Per lunghi tratti del match la Pietralunghese ha sofferto, ma non ha mai perso lucidità, dimostrando quella maturità che spesso caratterizza le squadre costruite per vincere.
Foto copertina: Pietralunghese Calcio
La partita prende una piega favorevole ai marchigiani al 30' del primo tempo. A sbloccare il risultato è Guti, bravo a concretizzare una delle occasioni costruite dalla Fermana. Il gol accende ulteriormente il pubblico di casa e riapre completamente il discorso qualificazione.
La Pietralunghese accusa il colpo ma riesce comunque a restare dentro la partita. Con il passare dei minuti cresce la tensione e ogni pallone diventa pesantissimo. I rossoblù cercano di contenere le iniziative offensive dei padroni di casa, mentre la Fermana continua a spingere alla ricerca della rete che riporterebbe tutto in equilibrio.
Quando il cronometro sembra ormai destinato a premiare gli umbri grazie al vantaggio complessivo maturato tra andata e ritorno, arriva l'episodio che cambia nuovamente il destino della gara.
Al primo minuto di recupero della ripresa, una situazione apparentemente non particolarmente pericolosa si trasforma in un'occasione d'oro per i marchigiani. Su una palla alta, l'uscita di Abibi non è perfetta e Carmona ne approfitta immediatamente, trovando con un pallonetto di testa il gol del 2-0.
Lo stadio esplode. La Fermana completa la rimonta e porta la sfida ai tempi supplementari.
A quel punto entrano in gioco le energie nervose. Dopo una stagione intera e quasi duecento minuti complessivi tra andata e ritorno, la stanchezza diventa protagonista. Le due squadre continuano a lottare ma il ritmo inevitabilmente si abbassa. Nessuna delle due riesce a trovare la giocata decisiva e il verdetto viene rimandato alla lotteria dei calci di rigore.
Dal dischetto emerge tutta la tensione accumulata durante la partita.
Tersini apre la serie trasformando per la Pietralunghese, seguito da Guti per la Fermana. Giambi non sbaglia, mentre Foti colpisce la traversa. Cori si vede respingere il proprio tentativo ma Barellini manda alto. Met Hasani fallisce, Bruno riporta in equilibrio la serie. Calderini e Carmona trovano la rete, così come Pauselli.
Poi arriva il momento che cambia la storia della semifinale.
Sul dischetto si presenta Petronelli. Davanti a lui c'è Abibi, protagonista negativo sul gol del 2-0 ma deciso a riscattarsi nel momento più importante. Il portiere legge perfettamente la conclusione e respinge il pallone che vale la qualificazione.
Da quel momento il settore ospiti si trasforma in una festa. La Pietralunghese conquista così una storica finale nazionale playoff. L'ultimo ostacolo verso la Serie D sarà rappresentato dai sardi dell'Ilvamaddalena.
L'andata è in programma domenica 7 giugno in Sardegna. Il ritorno si giocherà invece il 14 giugno a Pietralunga, davanti a un pubblico che sogna di vivere la giornata più importante della storia calcistica del paese.
Ora mancano soltanto centottanta minuti, forse qualcosa in più. La strada passa prima dalla Sardegna e poi dall'Umbria. Ma questa Pietralunghese ha già dimostrato di possedere una qualità fondamentale: sa soffrire, sa reagire e sa vincere anche quando tutto sembra perduto. Ed è proprio questa la caratteristica delle squadre che riescono a trasformare un sogno in realtà.