31 Mar, 2026 - 16:25

Piediluco, trent’anni di concessione per campeggio e piscina: bando da 30mila euro, si punta al glamping

Piediluco, trent’anni di concessione per campeggio e piscina: bando da 30mila euro, si punta al glamping

Trent’anni di concessione, un canone base di 30 mila euro, l’obbligo di aprire già nell’estate 2026 e un vincolo secco: niente nuovo consumo di suolo, ma bungalow e tende lodge con bagno privato e alta efficienza energetica. Il Comune di Terni mette in gara il complesso turistico-sportivo di Piediluco - campeggio storico e piscina olimpionica - e lo fa con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, dove il 70 per cento del punteggio lo fa la qualità tecnica del progetto. Non si vince al rialzo del canone, ma sulla capacità di trasformare un’area oggi votata al turismo stagionale in un polo attivo tutto l’anno. Il bando è pubblicato, l’oggetto è preciso: l’affidamento in partenariato pubblico-privato del compendio che si affaccia sul lago, con i suoi 28mila metri quadrati che oggi accolgono 150 piazzole, fabbricati di servizio e una vasca olimpionica da 50 metri omologata FIN.

“La strategia del presente bando si basa su un modello integrato di sviluppo che coniuga rigenerazione territoriale, sostenibilità ambientale, inclusione sociale e redditività economica”, spiega Sergio Anibaldi, assessore ai Lavori Pubblici. “L’obiettivo non è limitato alla riqualificazione fisica dell’area, ma si estende alla sua trasformazione in un polo multifunzionale di attrazione turistica e sociale”.

La scommessa è superare il modello tradizionale del campeggio - piazzole standard, servizi igienici in comune, stagione estiva - per approdare a un glamping evoluto: unità abitative con bagno esclusivo, comfort alberghiero, architetture leggere e reversibili che non consumano nuovo suolo ma riconvertono le volumetrie esistenti. Il target cambia di conseguenza: da turismo occasionale a turismo esperienziale e destagionalizzato, con percorsi salute, attività outdoor e benessere psicofisico.

Dal campeggio stagionale al glamping evoluto: cambia il modello

“Proponiamo il superamento del modello tradizionale di campeggio mediante l’introduzione di soluzioni abitative evolute dotate di servizi igienici esclusivi e standard elevati di comfort”, prosegue Anibaldi“Puntiamo ad aumentare l’attrattività del sito per un’offerta destagionalizzata arricchita da percorsi salute e attività outdoor, esperienze immersive a contatto con la natura, attività orientate al benessere psicofisico”.

Il cronoprogramma è stringente. Il concessionario subentrerà alla scadenza naturale del contratto vigente, il 16 aprile 2026, e dovrà garantire l’apertura stagionale già nell’estate 2026 - seppur con interventi minimali per la sicurezza - mentre procede con i lavori strutturali. Il termine ultimo per il completamento di tutte le opere è fissato al 31 maggio 2028, con proroghe massime di 12 mesi solo per cause di forza maggiore. Il cantiere dovrà essere organizzato in lotti funzionali per non paralizzare l’attività.

Qualità tecnica al 70%, progetti misurati sul risultato

Il bando adotta il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa: 70 per cento del punteggio all’offerta tecnica, 30 per cento all’offerta economica (canone e durata). I cinque macro-criteri tecnici sono: coerenza con la storia e l’identità locale; strutture con focus su comfort e tipologia costruttiva; polo inclusivo intergenerazionale della natura e del benessere; valorizzazione del territorio; sostenibilità ambientale ed efficienza energetica.

Ma la vera novità è che le belle parole non basteranno. Il bando impone ai concorrenti di tradurre le intenzioni in numeri, attraverso indicatori di performance misurabili - quelli che nel gergo delle gare si chiamano KPI. Ogni progetto dovrà accompagnarsi a una tabella di sintesi in cui dichiarare, per esempio, la quota di energia da fonti rinnovabili, che dovrà superare il 40 per cento. Oppure il numero esatto di bungalow dotati di bagno esclusivo, un dato che farà la differenza tra un’offerta vagamente migliorativa e una realmente innovativa. “La Regola d’Oro - si legge nel bando - è che le dichiarazioni d’intenti non bastano”. Chi partecipa sa che la valutazione si giocherà sulla capacità di dimostrare, con cifre e non solo con render, la sostenibilità e il comfort promessi.

Valorizzazione identitaria e volano economico: la scommessa del pubblico-privato

“Sottolineo la logica di valorizzazione che vogliamo applicare al nostro patrimonio - una valorizzazione non solo estetica, ma identitaria, per una rigenerazione anche economica che vede nel patrimonio una risorsa per attrarre attività e turismo”, dichiara Michela Bordoni, assessore al Patrimonio. “L’obiettivo è quello di trasformare il compendio, senza snaturarlo, in un volano di sviluppo sostenibile, in un luogo vivace che offra opportunità ed attragga visitatori. Questo bando è una sfida proprio per affermare questa nostra visione di come può essere valorizzato il patrimonio e il territorio ed utilizzato al fine della creazione di valore pubblico”.

Il progetto dovrà integrarsi con i vincoli paesaggistici, archeologici e con il Sito Natura 2000. Le strutture dovranno essere realizzate con tecniche costruttive reversibili, leggere e coerenti con la tradizione locale, senza soluzioni standardizzate. L’efficienza energetica è obbligatoria, con riduzione strutturale dei consumi e integrazione di fonti rinnovabili.

Il bando prevede inoltre la concessione in uso gratuito di una fascia esterna a solarium (10x30 metri) adiacente alla recinzione, un bonus per chi saprà valorizzarla. La piscina olimpionica del 1992, già omologata FIN, rappresenta un’infrastruttura sportiva di livello che potrà attrarre attività agonistiche e amatoriali anche fuori stagione.

Le regole di gara: visita obbligatoria e niente PEC

Per partecipare è obbligatorio effettuare il sopralluogo (max 4 persone per team) e ottenere l’attestato di visita, da inserire nella busta amministrativa. I quesiti vanno inviati esclusivamente via email. La sottomissione avviene con plico fisico sigillato all’Ufficio Protocollo del Comune di Terni: non sono ammesse PEC o email.

La selezione, avverte il bando, “non premierà il progetto più esteso, ma quello più intelligente, integrato e sostenibile”. Per Anibaldi e Bordoni questa è la prova di un modello che affida al partenariato pubblico-privato la gestione efficiente di un bene strategico. “Per l’approccio sistemico e multidimensionale proposto - conclude Anibaldi - il partenariato pubblico-privato rappresenta lo strumento più adeguato per la realizzazione e la gestione efficiente dell’iniziativa”.

Le offerte dovranno essere presentate entro i termini indicati nel bando. Chi arriverà alla firma della concessione trentennale avrà in mano non solo un campeggio e una piscina, ma un pezzo di territorio umbro da valorizzare con la consapevolezza che il paesaggio non è uno sfondo, ma l’elemento centrale dell’esperienza fruitiva.

AUTORE
foto autore
Federico Zacaglioni
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE