20 Feb, 2026 - 18:00

Piazza Quaranta Martiri riapre dopo i lavori Pnrr: nuova viabilità e la sfida della vitalità economica

Piazza Quaranta Martiri riapre dopo i lavori Pnrr: nuova viabilità e la sfida della vitalità economica

Cinque milioni di euro del Pnrr sono stati utilizzati per finanziare i lavori di rifacimento di Piazza Quaranta Martiri, uno degli interventi urbani più rilevanti degli ultimi anni per la città.

A queste risorse si aggiungeranno altri 500 mila euro messi a disposizione dal Comune per la riqualificazione di Largo San Francesco e della via di accesso dalla Porta degli Ortacci, completando così un disegno più ampio di riorganizzazione e valorizzazione dell’area.

La piazza, dopo la rimozione delle recinzioni di cantiere, è stata riaperta alla città, anche se restano da completare alcuni interventi di dettaglio, soprattutto quelli legati alla definizione dell’area pedonale davanti alle Logge dei Tiratoi. I lavori, eseguiti dalla ditta Calzoni di Perugia, erano iniziati a novembre 2023 e si sono chiusi in anticipo rispetto alle previsioni iniziali, che indicavano la fine di marzo come termine. Un risultato seguito da vicino dall’assessore Spartaco Capannelli, dai tecnici comunali e dal direttore dei lavori, l’ingegner Mario Traversini.

La nuova viabilità e le due rotatorie

Con la riapertura, Piazza Quaranta Martiri si presenta con una nuova organizzazione della viabilità che ruota attorno a due rotatorie e a una diversa gestione degli accessi. La prima rotatoria si incontra salendo dalla zona degli ex semafori; da lì si prosegue fino alla farmacia comunale, dove è stata realizzata una seconda rotatoria in prossimità dei giardini piccoli.

Da questo punto, gli autorizzati possono entrare in via Cavour o via Piccardi all’interno della Ztl, mentre chi non è in possesso di contrassegno o permesso temporaneo deve tornare indietro verso la chiesa di San Francesco. Il tratto resta comunque a doppio senso di circolazione, con l’obiettivo di mantenere una certa fluidità nei movimenti senza congestionare l’area centrale.

Parcheggi, area pedonale e arredi urbani

Tra le novità più attese ci sono anche i parcheggi gratuiti di un’ora, previsti lungo il lato della farmacia comunale e nella zona dell’ex Inam, prima dell’ingresso di via Vantaggi, conosciuta nel gergo ceraiolo come “buco de Didà”. Una soluzione pensata per favorire una sosta breve e funzionale, utile soprattutto per chi deve accedere ai servizi e alle attività della zona.

L’area davanti alle Logge dei Tiratoi sarà invece interamente pedonale, rafforzando la vocazione di spazio pubblico della piazza. A questo si aggiungerà un ulteriore intervento sugli arredi urbani, per i quali l’assessore Capannelli ha spiegato che “Piazza Quaranta Martiri sarà completata con qualificati arredi urbani per complessivi 50 mila euro di spesa pubblica”. Un investimento mirato a migliorare la qualità estetica e funzionale dello spazio, rendendolo più accogliente e riconoscibile.

Le domande dei commercianti e il tema della rivitalizzazione

Alcuni commercianti della zona hanno scritto al sindaco Vittorio Fiorucci per chiedere anticipazioni su come l’amministrazione comunale intenda rivitalizzare la piazza. Da tempo, viene spiegato, l’amministrazione ha allo studio diverse ipotesi, in accordo con i vari assessorati, per accompagnare la trasformazione fisica dell’area con una riflessione sulla sua funzione urbana ed economica.

La richiesta è comprensibile: dopo anni di cantiere e disagi, chi lavora in quella parte della città si aspetta che la nuova piazza non sia solo più bella, ma anche più viva e frequentata. Tuttavia, è proprio qui che si apre una questione più ampia, che va oltre la sola viabilità o l’arredo urbano.

Viabilità e arredi contano, ma non bastano

Secondo una lettura realistica, le scelte sulla viabilità possono incidere solo in parte sulla capacità di una piazza di tornare a essere un luogo vitale. È legittimo discutere se un senso di marcia, una rotatoria in più o in meno, o una diversa collocazione dei parcheggi possano migliorare l’accessibilità. Ma questo aspetto difficilmente risolve più del 10% del problema della desertificazione dell’area.

Il restante 90% dipende da chi fa impresa. Sono le attività economiche, la loro capacità di attrarre persone, di proporre servizi e prodotti interessanti, di creare occasioni di permanenza e di incontro, a determinare se uno spazio urbano vive o resta vuoto. Nessuna piazza si anima solo perché è stata rifatta bene: si anima se qualcuno investe, rischia, innova, prova a intercettare nuovi flussi.

Il ruolo del Comune e quello degli operatori

Il Comune può – e deve – creare le condizioni: infrastrutture adeguate, spazi curati, regole chiare, burocrazia semplificata, eventi di supporto. Ma non può sostituirsi all’iniziativa economica privata. La rivitalizzazione non nasce da una delibera, ma dalla somma di scelte imprenditoriali che rendono un luogo interessante da frequentare.

In questo senso, la lettera dei commercianti al sindaco è un segnale importante, perché mostra attenzione e preoccupazione per il futuro dell’area. Ma la risposta non può essere solo un aggiustamento della viabilità o qualche evento occasionale. Serve una strategia condivisa, in cui pubblico e privato facciano ciascuno la propria parte: il primo nel garantire un contesto favorevole, il secondo nel costruire davvero le ragioni per cui le persone tornino in piazza.

Una piazza nuova, una sfida aperta

Piazza Quaranta Martiri oggi si presenta rinnovata, ordinata e funzionalmente ripensata. È un risultato importante, frutto di investimenti rilevanti e di un cantiere complesso. Ma la vera partita inizia adesso: trasformare uno spazio riqualificato in un luogo vissuto.

La viabilità inciderà, gli arredi aiuteranno, i parcheggi renderanno più comodo l’accesso. Ma la vitalità dipenderà soprattutto dalla capacità del tessuto economico di reinventarsi e di attrarre. È su questo terreno che si misurerà, nei prossimi mesi, il successo reale dell’intervento: non solo nella qualità delle pietre, ma nella presenza delle persone.

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Mario Farneti
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