22 Jan, 2026 - 17:00

Piazza 40 Martiri a Gubbio, il selciato nuovo già sotto osservazione dopo la ruota panoramica

Piazza 40 Martiri a Gubbio, il selciato nuovo già sotto osservazione dopo la ruota panoramica

La pavimentazione di Piazza 40 Martiri a Gubbio non è un fondo storico logorato dal tempo, ma un selciato di recente realizzazione, posato dopo una totale sostituzione dell’intero pacchetto di posa. Un intervento importante, che ha comportato un investimento significativo e che aveva l’obiettivo di restituire alla piazza decoro, sicurezza e durabilità.

Proprio per questo, ciò che è emerso dopo la rimozione della ruota panoramica ha attirato l’attenzione di molti cittadini. In alcune porzioni della superficie si notano differenze cromatiche e leggere irregolarità che, pur non configurando danni evidenti, pongono interrogativi legittimi sul comportamento del fondo.

Per chiarire la situazione è stato consultato un tecnico di cantiere, chiamato a fornire una valutazione basata su criteri professionali e non su semplici impressioni visive.

La valutazione tecnica: nessun allarme, ma attenzione necessaria

Secondo il tecnico, non si riscontrano al momento cedimenti gravi o rotture strutturali del selciato. La pavimentazione appare ancora integra e funzionale. Tuttavia, il quadro non può essere considerato del tutto neutro, soprattutto alla luce del fatto che il fondo è nuovo.

Il giudizio espresso è chiaro e merita di essere riportato integralmente:
“alterazione funzionale del pacchetto di posa, con possibile degrado progressivo”.

In termini semplici, significa che il peso concentrato e prolungato della ruota panoramica potrebbe aver modificato, in modo non visibile nell’immediato, il comportamento del sottofondo. Non si tratta quindi di un danno che si manifesta subito, ma di una condizione che potrebbe produrre effetti nel tempo.

Perché il fatto che il selciato sia nuovo cambia tutto

Una pavimentazione appena realizzata dovrebbe mantenere a lungo un assetto uniforme, sia dal punto di vista visivo sia strutturale. Quando su un fondo nuovo compaiono segni di stress, non possono essere attribuiti all’usura naturale, ma vanno letti come il risultato di sollecitazioni successive alla posa.

Secondo il tecnico, il carico statico prolungato esercitato da una struttura pesante come una ruota panoramica può comprimere il letto di posa sottostante, alterando la distribuzione delle pressioni. Questo tipo di sollecitazione non provoca crolli improvvisi, ma accelera l’invecchiamento della pavimentazione.

Cosa potrebbe emergere nei prossimi mesi

Gli effetti di questo tipo di stress, spiega il tecnico, non si manifestano quasi mai nell’immediato. Spesso compaiono con il passare dei mesi, soprattutto in presenza di piogge abbondanti, gelo invernale o forti escursioni termiche.

In queste condizioni, un sottofondo che ha perso parte della sua elasticità può iniziare a mostrare piccoli avvallamenti, discontinuità o ristagni d’acqua. Fenomeni lievi, ma che, se non intercettati per tempo, tendono ad ampliarsi.

È per questo che la situazione richiede attenzione e monitoraggio, non allarmismo ma neppure superficialità.

Una piazza nuova da tutelare

Piazza 40 Martiri è oggi uno degli spazi urbani più rinnovati della città. Proprio per questo dovrebbe essere tutelata con particolare attenzione. La sua funzione di luogo di incontro, passaggio e aggregazione non può prescindere dalla salvaguardia delle opere pubbliche appena realizzate.

La ruota panoramica ha certamente rappresentato un’attrazione apprezzata, ma la sua collocazione su un selciato nuovo pone una questione tecnica che va affrontata senza pregiudizi. Non tutte le superfici urbane sono idonee a sostenere carichi concentrati di lunga durata, anche se si tratta di installazioni temporanee.

Una riflessione sulle scelte future

La questione non riguarda ciò che è stato fatto, ma ciò che si potrà fare in futuro. È legittimo chiedersi se Piazza 40 Martiri sia davvero il luogo più adatto per ospitare strutture pesanti o se esistano aree alternative più idonee dal punto di vista tecnico.

Una valutazione preventiva potrebbe evitare interventi correttivi successivi e preservare più a lungo la qualità della pavimentazione.

Prevenire per non rincorrere i problemi

Il tecnico consultato suggerisce di osservare attentamente l’evoluzione del selciato nei prossimi mesi, intervenendo tempestivamente qualora dovessero comparire segnali di assestamento. Piccoli ripristini effettuati per tempo possono infatti evitare lavori più invasivi e costosi in futuro.

La piazza è nuova, ed è proprio ora che va protetta. Perché una pavimentazione appena rifatta, se sottoposta troppo presto a sollecitazioni non previste, rischia di invecchiare prima del tempo.

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Mario Farneti
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