02 Sep, 2026 - 14:30

Piano rifiuti, Batini (AP) contro ecotassa e discariche: "Dalla sinistra falso ambientalismo"

Piano rifiuti, Batini (AP) contro ecotassa e discariche: "Dalla sinistra falso ambientalismo"

Ancora scintille sul nuovo Piano rifiuti regionale. Stavolta a riprendere il filo di un discorso mai interrotto, è il consigliere di Alternativa Popolare Claudio Batini che rincara la dose scagliandosi contro "il falso ambientalismo della sinistra". E così, in attesa che i pentastellati confermino la data del confronto in tv con il sindaco e presidente della Provincia di Terni, Stefano Bandecchi, il consigliere torna sull'argomento ecotassa.

Batini: "Dalla sinistra incapacità cronica di offrire soluzioni sul ciclo dei rifiuti in Umbria"

"La propaganda ideologica diffusa da Sinistra Italiana e Alleanza Verdi Sinistra rappresenta l'ennesima mistificazione ai danni dei cittadini di Terni. Dietro gli slogan di facciata -  questo afferma Batini - si nasconde l'incapacità cronica di offrire soluzioni reali alla gestione del ciclo dei rifiuti in Umbria". Per il consigliere la situazione è chiara e a conferma, dice, ci sono i dati contenuti negli atti regionali con cui "la giunta Proietti non introduce alcuna vera chiusura del ciclo dei rifiuti e non prevede una reale riduzione dei volumi destinati all'interramento".

Claudio Batini (AP)

"La sola certezza - aggiunge - è il prolungamento dell'attività delle discariche regionali fino al 2035, accompagnato da una rimodulazione dell'Ecotassa che andrà a quadruplicare i costi a carico degli enti locali, scaricando centinaia di migliaia di euro direttamente sulle bollette TARI dei ternani e sui bilanci del tessuto produttivo e industriale della nostra conca".

Il consigliere: "Un piano punitivo basato su nuove tasse"

Serrato lo scontro politico in questi ultimi giorni tra Bandecchi e il Movimento 5 Stelle sulla complessa questione. Il primo cittadino sostiene la necessità di valorizzare i rifiuti utilizzando l'impianto Acea già in funzione a Maratta, contro l'incremento di tasse e discariche, mentre i pentastellati affermano che con quel progetto Terni rischierebbe di diventare il "caminetto dell'Umbria".

"Rifiutare aprioristicamente l'ottimizzazione e l'adeguamento di impianti industriali già esistenti e funzionanti sul territorio ternano significa condannare la città a una continua emergenza ambientale ed economica incalza Batini su questo attaccando il Piano proposto dall'amministrazione regionale su cui asserisce "È inaccettabile continuare a spacciare per tutela ecologica quello che è solo un piano punitivo basato su nuove tasse e sul sotterramento continuo dei rifiuti".

"L'amministrazione a guida Stefano Bandecchi - conclude - continuerà a difendere gli interessi reali della comunità ternana, contrastando un disegno regionale miope che punta unicamente a penalizzare Terni e a far pagare ai cittadini il prezzo di scelte politiche fallimentari".

Scontro sul Piano rifiuti: che cosa sta accadendo

Il nuovo Piano rifiuti e il disegno di legge sull'economia circolare, illustrati dall'assessore regionale all'Ambiente Thomas De Luca nel corso dell'ultima seduta del CAL, il Consiglio delle Autonomie Locali, sono stati approvati con 22 voti favorevoli a fronte di 15 contrari. Da Bandecchi e da Batini, anche consigliere del CAL, l'opposizione è stata netta su tutta la linea. Sindaco e consigliere nel nuovo Piano hanno ravvisato una serie di criticità puntando il dito soprattutto contro la già citata ecotassa, sostenendo che l'aumento tarifarrio per per lo smaltimento dei rifiuti sarebbe inevitabile. Il timore è che dopo l'abbandono dell'inceneritore unico da parte della Giunta Proietti, si vada verso una nuova fase che amplierà le discariche. Argomento anche questo particolarmente scottante nell'ultimo periodo con l'infuocata questione di Orvieto. La soluzione proposta da Bandecchi guarda a termovalorizzatori e nucleare, attraverso l'ottimizzazione dell'impianto già attivo di Acea Ambiente, che, ha spiegato, consentirebbe di ridurre i costi e il consumo di suolo in discarica. Visione che ha trovato d'accordo anche il presidente di ASM Terni, Sergio Cardinali. Dal Movimento 5 Stelle di Terni la proposta dell'amministrazione è stata respinta in toto accusando il sindaco di voler bruciare a Terni i rifiuti di tutta la regione.

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Sara Costanzi
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