Il Comune di Terni accelera sul Piano casa e decide di mettere mano in modo deciso al proprio patrimonio immobiliare per ampliare l’offerta abitativa e valorizzare gli spazi pubblici del territorio. Con la formale costituzione del tavolo tecnico dedicato all’attuazione della legge n. 116 del 2 luglio 2026, la giunta municipale avvia un percorso strutturato che punta a tradurre la nuova normativa nazionale in interventi concreti sul territorio. La strategia parte dall’edilizia residenziale sociale e dalla rigorosa ricognizione degli immobili comunali, con l’obiettivo prioritario di svincolare risorse fisiche da mettere a disposizione della cittadinanza. L’assessore al Welfare Alessandra Salinetti e l’assessore al Patrimonio Michela Bordoni descrivono il provvedimento come un’opportunità strategica da cogliere con metodo e visione, per rafforzare le politiche abitative locali, favorire la rigenerazione urbana e costruire un modello operativo condiviso insieme a istituzioni, ordini professionali e operatori del settore.
L'attività operativa per l'attuazione della riforma è già entrata nel vivo all'interno degli uffici di Palazzo Spada. La direzione Patrimonio, muovendosi in stretta collaborazione con le direzioni Governo del Territorio, Welfare, Lavori Pubblici e Pianificazione Territoriale, sta infatti sviluppando un lavoro integrato. Il fine primario è la costruzione di un modello operativo capace di rispondere tempestivamente ai bisogni abitativi della comunità. Questo percorso metodologico prende le mosse dal comparto dell'edilizia residenziale sociale, per poi proseguire con l'attenta ricognizione e messa a sistema del patrimonio comunale, individuando al contempo gli strumenti tecnici e legali più efficaci per intercettare ogni opportunità offerta dalla legge n. 116 del 2 luglio 2026.
Nello specifico, il tavolo tecnico interdirezionale avrà la responsabilità diretta di elaborare programmi di attuazione coordinati tra i vari rami dell'amministrazione. L'intento della giunta comunale è valorizzare il patrimonio immobiliare pubblico per favorire concretamente l'accesso alla casa e sostenere estesi interventi di riqualificazione urbana.

Nell'analisi delle linee guida del provvedimento, l'assessore al Welfare Alessandra Salinetti evidenzia la tempestività dell'intervento municipale: “Con questo provvedimento il Comune di Terni si pone tra i primi enti locali in Italia ad avviare un percorso strutturato di approfondimento e di attuazione della riforma, nella consapevolezza che il piano casa rappresenti un’importante occasione per rafforzare le politiche abitative, valorizzare il patrimonio pubblico e favorire la rigenerazione urbana”.
Sulla stessa linea istituzionale, l'assessore al Patrimonio Michela Bordoni sottolinea la necessità di un approccio rigoroso e programmatico per massimizzare i benefici della normativa statale: “Abbiamo scelto di affrontare questa importante riforma con metodo, serietà e visione. Fin dal momento dell’approvazione della legge nazionale abbiamo avviato un approfondimento tecnico e amministrativo per comprenderne pienamente le potenzialità e trasformarle in azioni concrete per la nostra città. Questo atto rappresenta il primo passo di un percorso che punta a mettere a sistema il patrimonio comunale, rafforzare le politiche dell’abitare e creare le condizioni per utilizzare al meglio gli strumenti messi a disposizione dal Governo”.
Il piano d'azione predisposto dall'amministrazione ternana prevede una tabella di marcia stringente che aprirà le porte al contributo attivo della città. Nelle prossime settimane, il percorso avviato dalla giunta sarà ulteriormente ampliato attraverso la convocazione formale di un tavolo di confronto coordinato con le associazioni di categoria, gli ordini professionali, gli operatori del settore, gli enti territoriali interessati e tutti gli stakeholder. L'obiettivo dichiarato è garantire che l'applicazione del Piano Casa si sviluppi mediante un approccio partecipato, condiviso e orientato ai risultati. Come ribadito da Michela Bordoni, l'intento è “dare attuazione concreta alla normativa, costruendo un modello di lavoro condiviso con tutti i soggetti coinvolti e facendo di Terni un punto di riferimento nazionale nell’applicazione del nuovo piano casa”.
L'Amministrazione comunale conferma così la propria volontà di gestire la vertenza abitativa con una programmazione integrata, capace di gettare le basi per una strategia di lungo periodo orientata alle esigenze della popolazione.