Mancano poco più di 24 ore alla partita che vale una stagione intera. Domani sera, 3 maggio, alle ore 20:00, allo stadio Comunale di Piancastagnaio, la Ternana di mister Fazio scenderà in campo nel primo turno dei playoff. Una sfida senza appello, una gara da dentro o fuori che non ammette margini di errore. L’obiettivo è uno soltanto: vincere.
Il regolamento non lascia spazio a interpretazioni. Solo con una vittoria le Fere potranno accedere al turno successivo, in programma mercoledì prossimo. In caso di pareggio o sconfitta, saranno i padroni di casa - forti del miglior piazzamento in regular season - a proseguire il cammino. Una condizione che aumenta la pressione, ma che al tempo stesso può trasformarsi in una spinta emotiva decisiva.
Il destino mette nuovamente di fronte lo stesso avversario dell’ultima giornata di campionato. Domenica scorsa, al Libero Liberati, è finita 1-3, una sconfitta che ha lasciato strascichi e interrogativi. Ma il calcio, soprattutto nei playoff, offre sempre una seconda occasione. E la Ternana è chiamata a dimostrare di aver imparato la lezione.
Alla vigilia della sfida, mister Fazio ha analizzato con lucidità e determinazione il momento della sua squadra, sottolineando la natura completamente diversa della gara rispetto al campionato:
“Non è una partita di campionato, è la prima gara dei playoff, c’è solo un risultato, che è la vittoria. Non ci sono altri novanta minuti per recuperare uno svantaggio. È una partita tosta, conta più l’aspetto mentale che quello fisico, conta la voglia di rivalsa per quello che è successo nell’ultima di campionato, è una gara fondamentale per noi anche sotto l’aspetto dell’orgoglio”.
Il tecnico rossoverde insiste sul fattore mentale come chiave della partita, evidenziando la necessità di leggere correttamente i momenti del match:
“Dobbiamo essere intelligenti nel capire il momento della partita. Se partiamo forte potremo avere la possibilità per sbloccarla, poi ci sarebbe tanto tempo per gestirla. Io in mente ho una partita, ho novanta minuti per giocarla, con calciatori che possono subentrare”.
L’analisi si sposta poi sugli errori commessi nell’ultima sfida, che non dovranno essere ripetuti:
“Dobbiamo essere accorti, non dobbiamo commettere gli errori dell’ultima gara, sia se andiamo in vantaggio sia se dobbiamo recuperarla. Non dobbiamo lasciare spazio per le ripartenze, dobbiamo avere la consapevolezza che possiamo vincerla”.
Fazio chiede una reazione emotiva forte dopo la delusione recente:
“Se uno pensa che nell’ultima partita di campionato è successo quello che è successo contro la squadra che affronteremo, mi auguro che la delusione venga trasformata in voglia di vincere la gara. Se la prendiamo nella maniera giusta, trasformando le cose negative dell’ultima gara in cose positive, sarà un’altra partita”.
Il tecnico entra poi nel dettaglio delle condizioni della squadra, tra recuperi importanti e qualche dubbio da sciogliere:
“Avevo chiesto la prestazione nell’ultima gara, a prescindere dal calo fisico è mancata la voglia di fare quel qualcosa in più. Anche con la stanchezza si vincono le partite, anche senza una gamba bisogna scendere in campo. Puoi anche fare una grande partita, poi ti fanno un tiro da quaranta metri e prendi gol e perdi la partita. L’atteggiamento però non deve mancare, deve essere fatto per noi, non per altri”.
Sul gruppo e sulla disponibilità dei giocatori, Fazio è chiaro:
“Non c’è stato mai nessuno che si è tirato indietro, i giocatori che stanno fuori sono i lungodegenti. Abbiamo recuperato Dubickas, Capuano, Maestrelli. Non c’è stato nessuno che mi ha detto ‘non sono disponibile perché non ci sto con la testa’. Si è lavorato bene anche sotto questo punto di vista”.
Aggiornamenti anche sui singoli:
“Aramu è rientrato ieri con la squadra, aveva un piccolo affaticamento. Kerrigan dopo la gara ha avuto questo problema alla caviglia, sta cercando in tutti i modi di recuperare, speriamo di averlo a disposizione per la partita di domani”.
Poi uno sguardo più ampio, che va oltre la singola partita e abbraccia la dimensione storica della sfida:
“Potremmo entrare nella storia del panorama calcistico internazionale, non è mai accaduto che una squadra in fallimento possa vincere i playoff, questa è un’altra motivazione che dovremo usare”.
Sul fronte tattico e delle scelte:
“D’Alterio e Martella sono rientrati. Siamo tutti, solo Proietti, Majer e i ragazzi fuori lista non saranno della gara. In porta ho già deciso chi giocherà. Difesa a quattro? Ci sono delle soluzioni con il recupero di Capuano e Maestrelli, c’è la possibilità di fare un cambio modulo”.
Infine, un pensiero ai tifosi e all’ambiente, sempre vicino alla squadra:
“Conosco questa piazza, non ci hanno mai abbandonati, i tifosi che ci seguiranno sono un bel segnale. Dobbiamo dare anche quel 10% in più che possiamo dare, i tifosi fanno sacrifici per seguirci. Siamo contenti, la tifoseria c’è stata sempre vicino. Speriamo di regalare una gioia ai nostri tifosi, passando il primo turno e poi eventualmente penseremo a mercoledì”.
E sulla gestione della partita:
“Nell’ultima partita dopo il vantaggio dovevamo gestirla, i gol presi sono stati di tattica individuale, non di stanchezza. In testa ho un altro tipo di partita: devo vincere ma non posso rischiare niente nel passare in svantaggio. Anche se passiamo in vantaggio dobbiamo fare di tutto per portarla a casa, abbiamo un solo risultato. Dobbiamo affrontare la partita come se stessimo perdendo”.