La stagione delle Ternana si chiude amaramente al primo turno dei playoff. Al “Liberati” finisce in parità contro la Pianese, ma il regolamento premia i toscani, forti del miglior piazzamento nella regular season. Un verdetto che pesa, soprattutto per come è maturato: le Fere non sono riuscite a sfruttare la superiorità numerica per tutto il secondo tempo, dopo l’espulsione di Sussi, e si sono ritrovate addirittura a inseguire.
La rete di Coccia ha gelato il pubblico rossoverde, prima del pareggio su rigore firmato Pettinari. Troppo poco, però, per ribaltare l’inerzia e conquistare il passaggio del turno. A fare la differenza, ancora una volta, è stata la fame: quella della Pianese, più determinata e pericolosa, come dimostrano anche le due traverse colpite nel primo tempo.
La partita racconta di una Ternana poco brillante, soprattutto nella prima frazione. Gli umbri faticano a costruire gioco, non trovano spazi e, dato più significativo, non tirano praticamente mai in porta. La Pianese, al contrario, gioca con personalità, attacca e sfiora il vantaggio colpendo ben due traverse.
L’episodio che potrebbe cambiare tutto arriva allo scadere della prima frazione: espulsione di Sussi e Pianese in dieci uomini. La gara sembra mettersi sui binari ideali per le Fere, che però non riescono a cambiare passo. Anzi, sono proprio i toscani a trovare il gol del vantaggio con Coccia, sfruttando una disattenzione difensiva.
La reazione della Ternana è affidata più al carattere che alla qualità. Il pareggio arriva su calcio di rigore trasformato da Pettinari, ma non basta. Nel finale, nonostante l’assalto e i tanti uomini offensivi inseriti, manca il guizzo decisivo. Troppa confusione, poca lucidità e una manovra che non riesce mai a diventare davvero pericolosa con continuità. La Pianese, invece, passa con merito. Più concreta, più affamata, più capace di sfruttare gli episodi. E il regolamento, in questo caso, premia chi ha fatto meglio lungo tutto l’arco del campionato. Per le Fere, ora, si apre una fase delicata. Il campo ha emesso il suo verdetto, ma il futuro del club si giocherà soprattutto fuori dal rettangolo verde.
Nel post partita, il tecnico Fazio analizza con lucidità la prestazione, sottolineando ciò che è mancato nel momento chiave:
“La partita è stata interpretata bene, con la voglia di superare il turno. Ci è mancato il guizzo finale. Quando siamo rimasti un uomo in più dovevamo crederci di più. Ho fatto i cambi per avere più forza anteriore. C’è stato l’errore del gol subito, ma siamo stati bravi a recuperarla. Abbiamo cercato di spingere negli ultimi minuti”.
Il rammarico è evidente, soprattutto per un obiettivo che sembrava alla portata:
“Sono contento solo per il fatto che, rispetto a domenica scorsa, ci hanno provato fino alla fine per portare a casa il passaggio del turno. Non ci siamo riusciti, ma era alla nostra portata. Era il nostro obiettivo andare avanti”.
Fazio spiega anche le scelte tattiche, legate alla necessità di sfruttare la superiorità numerica:
“Le ho provate tutte. Loro sono rimasti in un uomo in meno, sapevo che si sarebbero schiacciati. Ho provato a mettere tutti gli attaccanti possibili in area e, con Orellana e Leonardi, cercare di mettere più palloni dentro, lo stesso con l’ingresso di Martella. Le occasioni ci sono state, purtroppo è così”.
Uno sguardo anche al futuro, ancora tutto da definire:
“Bisogna aspettare, guardare avanti. Il 13 vedremo quello che accadrà. Siamo usciti a testa alta da questa partita”.
Il tecnico entra poi nel dettaglio della gestione offensiva:
“Quando c’è un muro davanti alla porta, l’unica soluzione è quella di andare sugli esterni, con giocatori con qualità tecniche che possano mettere i palloni giusti. Sono partite strane, dove si gioca anche con la perdita di tempo, questo è il calcio. Noi ce l’abbiamo messa tutta, ho messo anche Kurti davanti per aggiungere centimetri”.
Infine, un passaggio sulla preparazione del match e sull’avversario:
“Ero convinto che loro avrebbero fatto la partita che abbiamo visto oggi. Mi sono messo con il 4-3-1-2 per tenerli bassi, sapevo che avrei sofferto sugli esterni e ho chiesto sacrifici alle nostre mezzali. È stata una bella partita. Noi ci eravamo fatti una promessa a inizio settimana: liberare la testa da tutte le storie al di fuori della Ternana. Lo dovevamo fare per noi e per tutta la gente. Volevamo dare una gioia diversa”.
Chiusura con i complimenti agli avversari e un pensiero ai tifosi:
“Ho preparato la partita in una settimana contro una squadra che ci aveva battuto 3-1, ho cambiato modulo. Faccio i complimenti alla Pianese, è una squadra ben organizzata, con giovani interessanti. L’unica nota positiva sono i tifosi”.