28 Aug, 2025 - 15:30

Pian d’Assino, tre incidenti in un mese: l’Associazione Andrea Morganti chiede il sorpassometro per la sicurezza stradale

Pian d’Assino, tre incidenti in un mese: l’Associazione Andrea Morganti chiede il sorpassometro per la sicurezza stradale

La statale 219 Pian d’Assino, nel tratto compreso tra Padule e Torre Calzolari, è tornata tristemente al centro delle cronache locali. In poco più di un mese, tra il 18 luglio e il 26 agosto, si sono verificati tre incidenti con un bilancio complessivo di sei feriti e la circolazione bloccata a più riprese.

L’ultimo episodio è avvenuto martedì 26 agosto, poco prima delle ore 17, al km 11 nei pressi di Spada. Una Fiat Panda, guidata da una 56enne eugubina, si è scontrata lateralmente con un camion condotto da un autista 50enne straniero. La donna è stata trasportata in ambulanza all’ospedale di Branca, mentre il camionista è rimasto illeso.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, la Polizia Locale, i Vigili del Fuoco di Gubbio e Perugia e personale Anas per i rilievi e la messa in sicurezza. La statale è rimasta chiusa per circa due ore, con lunghe code di automobili e mezzi pesanti in entrambi i sensi di marcia.

Ma non è stato un episodio isolato.

  • Il 18 luglio, sempre a Spada, intorno alle 12:20, una station wagon e un’utilitaria si sono scontrate provocando tre feriti lievi.

  • Nella notte tra il 29 e 30 luglio, alle 3:45, un camion e un’auto di piccola cilindrata si sono urtati al viadotto Migliaiolo a Torre Calzolari, con due feriti trasportati all’ospedale di Branca.

Un susseguirsi di episodi che riaccende il tema della sicurezza lungo una delle arterie più trafficate dell’Eugubino, spesso teatro di incidenti anche mortali.

L’appello dell’Associazione Andrea Morganti

A intervenire con forza è l’Associazione “Andrea Morganti” per la sicurezza stradale, fondata da Ubaldo Morganti dopo la tragica scomparsa del fratello Andrea, 54 anni, morto nella notte tra il 21 e 22 ottobre 2023 proprio lungo la Pian d’Assino, all’altezza del viadotto Migliaiolo.

Si tratta dell’ennesimo incidente sulla SS 219 e ancora oggi non si provvede a installare adeguati sistemi di rilevamento dei comportamenti errati di guida – sottolinea l’associazione – né a incrementare i controlli sulla rete viaria del Comune di Gubbio e in particolare sulle statali”.

Per i promotori, è urgente un intervento concreto e strutturale. La proposta è quella di avviare le procedure per l’installazione del sorpassometro, uno strumento tecnologico pensato per monitorare e sanzionare i sorpassi azzardati, causa frequente di incidenti gravi.

Che cos’è il sorpassometro e come funziona

Il sorpassometro è un dispositivo elettronico che rileva i sorpassi non consentiti in tratti stradali pericolosi come curve, dossi, intersezioni o viadotti. L’ultima versione disponibile, denominata SV3, rappresenta una vera e propria evoluzione tecnologica.

Il sistema funziona attraverso una serie di telecamere ad alta risoluzione, che registrano in automatico un breve filmato di circa 15 secondi ogni volta che rilevano un sorpasso in zone vietate.

“Questo materiale – spiegano dall’associazione – diventa prova ufficiale e viene messo a disposizione degli operatori per confermare la sanzione amministrativa. Chi riceve la multa può comunque verificarne la legittimità consultando i decreti prefettizi relativi all’omologazione e alla collocazione del sistema”.

In caso di contestazione, l’automobilista può:

  • Ricorrere entro 30 giorni al Giudice di Pace, oppure

  • Presentare ricorso entro 60 giorni al Prefetto.

Il sistema garantisce dunque trasparenza e tracciabilità, elementi essenziali per rafforzare la fiducia dei cittadini.

Le sanzioni previste

L’installazione di un sorpassometro non ha solo funzione deterrente, ma comporta anche sanzioni pesanti per chi viola le norme.

  • Nei centri abitati, la multa va da 42 a 173 euro, con la decurtazione di 2 punti dalla patente.

  • Sulle strade extraurbane, come la Pian d’Assino, le sanzioni salgono fino a 345 euro e la perdita di 3 punti.

  • Nei casi più gravi – sorpasso in curva o in prossimità di un dosso – la multa può raggiungere i 666 euro, con sospensione della patente da 1 a 3 mesi e decurtazione di 10 punti.

  • Se l’infrazione include anche la guida contromano, la sanzione complessiva può superare i 1.300 euro.

Un apparato sanzionatorio severo, che secondo i promotori potrebbe contribuire a dissuadere comportamenti imprudenti e a salvare vite umane.

Perché sulla Pian d’Assino

La Pian d’Assino è da anni una delle strade più problematiche della viabilità eugubina. È un’arteria a scorrimento veloce, molto utilizzata sia da pendolari sia da mezzi pesanti diretti verso Perugia o verso l’Adriatico.

La conformazione della carreggiata, la presenza di viadotti, gallerie e tratti con scarsa visibilità rendono i sorpassi particolarmente rischiosi. Non a caso, diversi incidenti mortali avvenuti negli ultimi anni hanno avuto come dinamica proprio un sorpasso azzardato o uno scontro frontale.

“La nostra richiesta – afferma l’Associazione Morganti – non è frutto di emotività, ma della constatazione che la Pian d’Assino continua a essere una strada ad alto rischio. Non possiamo attendere altri lutti per veder installati sistemi di prevenzione adeguati”.

La memoria di Andrea Morganti

Il nome dell’associazione non è casuale. È la memoria di Andrea Morganti, vittima della strada, a ispirare l’impegno del fratello Ubaldo e dei membri come Pannacci e Antonioli.

La loro battaglia è innanzitutto civile: trasformare il dolore in un’azione concreta per migliorare la sicurezza di tutti. Da mesi l’associazione promuove incontri, sensibilizzazioni e iniziative rivolte non solo alle istituzioni ma anche alla cittadinanza.

“Chi percorre la Pian d’Assino deve sentirsi tutelatospiegano –. La sicurezza stradale non può essere un tema secondario, ma una priorità condivisa”.

La risposta delle istituzioni e i prossimi passi

La proposta di installare un sorpassometro sulla Pian d’Assino è ora sul tavolo delle istituzioni. Sarà necessario valutare i costi di installazione, la compatibilità tecnica con i tratti più critici e l’iter burocratico, che richiede l’autorizzazione della Prefettura e dell’Anas.

Negli anni, a Gubbio, non sono mancate discussioni sull’opportunità di rafforzare i controlli elettronici sulle principali arterie. Tuttavia, fino a oggi, non si è arrivati a una soluzione definitiva.

L’auspicio dell’associazione è che questa volta il percorso non si areni. “Ogni giorno senza controlli adeguati è un giorno in cui cresce il rischio di nuovi incidenti. Non possiamo permettercelo”.

La questione, in fondo, tocca un tema più ampio: la sicurezza stradale come bene comune. In un territorio dove la viabilità è essenziale per lavoro, turismo e vita quotidiana, la prevenzione non è solo un investimento tecnico ma un atto di responsabilità sociale.

Installare un sorpassometro significherebbe non soltanto ridurre i comportamenti imprudenti, ma anche lanciare un segnale forte: la vita delle persone vale più della fretta di un sorpasso.

Un appello che non può cadere nel vuoto

Tre incidenti in poco più di un mese rappresentano un campanello d’allarme inequivocabile. La Pian d’Assino continua a essere un tratto a rischio e la comunità eugubina attende risposte.

L’Associazione Andrea Morganti ha scelto di farsi portavoce di questa urgenza, proponendo un intervento concreto e tecnicamente realizzabile come il sorpassometro. Ora la parola spetta alle istituzioni.

Come ricordano i promotori: “Andrea non tornerà, ma possiamo evitare che altri perdano la vita nello stesso modo. La sicurezza stradale è un diritto di tutti e va garantita con azioni immediate.

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Mario Farneti
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