11 Jan, 2026 - 21:00

Perugia, voragine nel parcheggio del Leonardo da Vinci: paura a Elce, ma scuola in sicurezza

Perugia, voragine nel parcheggio del Leonardo da Vinci: paura a Elce, ma scuola in sicurezza

Non è purtroppo una novità per il quartiere di Elce: una voragine che si apre all’improvviso, il fondo stradale che cede, l’asfalto che si sbriciola. Questa volta però il fenomeno non si è verificato lungo una via di transito, bensì nei pressi dell’istituto “Leonardo da Vinci”, nell’area del piazzale adibito a parcheggio.

Il fatto è avvenuto durante le festività natalizie, con la scuola chiusa, ed è stato segnalato da alcuni passanti, come riportato in un articolo online di Sandro Allegrini. Da lì è partita la catena di segnalazioni alla dirigente scolastica e al Comune di Perugia.

Un episodio che ha inevitabilmente destato preoccupazione tra residenti, famiglie e personale scolastico, anche se – va subito chiarito – non si è mai verificata alcuna situazione di pericolo per studenti o insegnanti.

L’assessora Tizi: “Messa in sicurezza tempestiva, nessuna criticità per la scuola”

A fare chiarezza è l’assessora comunale Francesca Tizi, che ricostruisce l’accaduto:
“Nei giorni scorsi una buca si è formata in un’area esterna all’edificio, in una zona non direttamente collegata alle strutture didattiche”, spiega.

L’intervento è stato immediato. “La messa in sicurezza è stata tempestiva – sottolinea – le operazioni si sono svolte nel giorno dell’Epifania proprio per non creare alcuna criticità e intervenire subito”.

Attualmente l’area interessata è recintata con i nastri di delimitazione, ben segnalata per evitare l’accesso. Nessuna chiusura dell’edificio, nessuna interruzione delle attività scolastiche: le lezioni sono riprese regolarmente.

Un quartiere già segnato da cedimenti improvvisi

L’episodio riaccende però i riflettori su una fragilità nota del quartiere di Elce. “Non è la prima volta che succede”, ricordano i residenti. In passato si sono già verificati cedimenti improvvisi del manto stradale, con la formazione di crateri e avvallamenti.

Fenomeni che, in una zona densamente urbanizzata e con infrastrutture datate, sollevano interrogativi legittimi sulla tenuta delle reti sotterranee e sullo stato delle fognature.

Il nodo tecnico: sotto osservazione il sistema fognario

A entrare nel merito è l’ingegnere comunale Benincasa, che precisa la natura dell’intervento:
“I lavori interessano soprattutto il sistema fognario – è stato specificato – quindi non c’è stato nello specifico l’intervento del settore dell’edilizia scolastica, ma quello dei lavori pubblici”.

Una precisazione importante, perché chiarisce che non sono emerse criticità strutturali dell’edificio scolastico, ma che l’attenzione è concentrata sulle infrastrutture sotterranee.

Da qui la segnalazione immediata a Umbra Acqua, che – come annunciato – interverrà con i propri tecnici martedì per verifiche e lavori di competenza.

Intervento di Umbra Acqua e monitoraggio costante

L’ingresso in campo di Umbra Acqua è un passaggio chiave, perché spesso questi cedimenti sono legati a perdite, erosioni del sottosuolo, collassi di vecchie condotte. Fenomeni che agiscono lentamente, scavando sotto la superficie fino a provocare il cedimento improvviso.

“La situazione è sotto controllo e costantemente monitorata”, ribadisce l’assessora Tizi.
E aggiunge: “Eventuali approfondimenti sulle reti sotterranee potranno essere condotti nel tempo. Al di là delle preoccupazioni alimentate online, l’episodio resta circoscritto e già preso in carico dagli enti competenti”.

Un messaggio rassicurante, ma che non cancella la necessità di vigilanza costante.

Preoccupazioni comprensibili, ma niente allarmismi

Sui social e nei gruppi di quartiere non sono mancate le reazioni allarmate. C’è chi ha parlato di “scuola a rischio”, chi di “zona pericolosa”. Ma dagli uffici comunali arriva una linea chiara: nessun pericolo per l’edificio, nessun rischio per l’attività didattica.

È comprensibile la sensibilità dei genitori quando si parla di scuole, ma in questo caso – dati alla mano – l’episodio è esterno, circoscritto e già messo in sicurezza.

Una questione strutturale per la città

Resta però un tema più ampio, che va oltre il singolo episodio: la fragilità delle reti sotterranee in alcune zone della città. Elce non è un caso isolato. In più quartieri, negli ultimi anni, si sono verificati cedimenti improvvisi, spesso legati a condotte vetuste o a terreni instabili.

Qui il tema diventa politico-amministrativo: manutenzione programmata, monitoraggi preventivi, investimenti sulle infrastrutture. Perché intervenire dopo il cedimento è necessario, ma prevenire è sempre meglio.

La sicurezza prima di tutto

In conclusione, l’episodio del Leonardo da Vinci non deve essere minimizzato, ma nemmeno drammatizzato. È stato gestito tempestivamente, messo in sicurezza, affidato agli enti competenti.

La scuola è aperta, le lezioni si svolgono regolarmente, l’area è interdetta e sotto controllo. Ma resta un segnale da non ignorare: il sottosuolo della città va conosciuto, controllato e curato.

Perché le voragini non nascono per caso. E una città moderna non può permettersi di scoprirle solo quando si aprono.



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Mario Farneti
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