31 Dec, 2025 - 17:41

Perugia, violenta colluttazione tra due gruppi al bar del distributore di San Sisto: 11 arresti convalidati, tutti rimessi in libertà

Perugia, violenta colluttazione tra due gruppi al bar del distributore di San Sisto: 11 arresti convalidati, tutti rimessi in libertà

Sono stati convalidati dal giudice per le indagini preliminari gli undici arresti in flagranza effettuati dalle forze dell’ordine in relazione alla violenta rissa scoppiata nel pomeriggio di domenica nel piazzale di un distributore di carburante a Sant’Andrea delle Fratte, nella zona di San Sisto a Perugia. Il gip, pur riconoscendo la piena legittimità dell’operato di Carabinieri e Polizia di Stato, ha tuttavia disposto per tutti gli indagati l’immediata rimessione in libertà, applicando esclusivamente misure cautelari non detentive, ritenute adeguate e proporzionate allo stato attuale del procedimento penale.

La decisione è stata assunta al termine dell’udienza di convalida, nel corso della quale il giudice ha valutato il complesso degli elementi acquisiti nelle ore successive ai fatti, tra cui le testimonianze dei presenti, i referti medici relativi ai feriti e i primi riscontri emersi dall’analisi delle immagini di videosorveglianza.

Le misure cautelari disposte dal giudice

Per tre degli undici indagati - tutti di età compresa tra i 19 e i 31 anni e indicati come di nazionalità albanese, macedone e rumena - il giudice ha disposto l’obbligo di dimora nella provincia di Perugia e il divieto di allontanarsi dalla propria abitazione nella fascia oraria compresa tra le 19 e le 7 del mattino. Gli altri otto sono stati sottoposti all’obbligo di presentazione presso gli uffici di polizia giudiziaria. Un dodicesimo soggetto coinvolto nella rissa, un minorenne di 17 anni, è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni e affidato ai genitori. La sua posizione viene ora valutata separatamente secondo la normativa specifica prevista per i minori.

La rissa: dalle parole agli oggetti contundenti

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la rissa è scoppiata intorno alle 18.45 di domenica per motivi ritenuti futili, forse legati a una fotografia scattata a una persona o a un’autovettura. In pochi minuti il confronto verbale tra due gruppi si è trasformato in uno scontro fisico particolarmente violento.

Nel piazzale dell’area di servizio con bar sono stati utilizzati oggetti di fortuna come armi improprie: bastoni - uno dei quali lungo circa 65 centimetri è stato sequestrato -, sedie, tavoli e bottiglie. La situazione è rapidamente degenerata, creando momenti di forte tensione e pericolo anche per le persone estranee ai fatti presenti nell’area.

L’investimento e il ferito

Nel corso dei concitati momenti della rissa, due persone, nel tentativo di allontanarsi rapidamente dal luogo dei tafferugli a bordo di un’autovettura, hanno investito un 27enne di origine macedone, che è rimasto incastrato e trascinato sull’asfalto per alcuni metri.

Il giovane è stato immediatamente soccorso dal personale del 118, intervenuto sul posto insieme alle forze dell’ordine, e trasportato d’urgenza all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia. Qui i sanitari hanno riscontrato lesioni giudicate guaribili in 30 giorni. Dopo gli accertamenti clinici e le cure necessarie, il 27enne è stato successivamente dimesso, pur restando sotto osservazione medica.

L’intervento delle forze dell’ordine

Sul posto sono giunti Carabinieri e Polizia di Stato, allertati dalle numerose chiamate giunte al numero unico di emergenza. All’arrivo delle pattuglie la colluttazione era ancora in corso. Gli agenti sono riusciti a separare i contendenti e a bloccare undici persone, arrestate in flagranza di reato. Le successive indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Perugia, si avvalgono delle testimonianze raccolte sul luogo e dell’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, utili a ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’aggressione collettiva e i ruoli dei singoli partecipanti.

Cocaina nascosta in una fioriera: segnalato un 23enne

Nel corso dei controlli effettuati dopo la rissa, l’attenzione delle forze dell’ordine si è concentrata su un 23enne di origine albanese, notato mentre tentava di occultare una chiave d’auto all’interno di una fioriera presente nell’area di servizio. Il gesto, ritenuto sospetto, ha indotto gli agenti ad approfondire le verifiche.

L’ispezione del vaso ha infatti portato al rinvenimento e al sequestro di una dose di cocaina pari a 0,6 grammi, nascosta nello stesso punto. A seguito dell’accertamento, il giovane è stato segnalato alla Prefettura di Perugia quale assuntore di sostanze stupefacenti, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

Sicurezza e presidio del territorio

L’episodio ha acceso nuovamente i riflettori sulla sicurezza di alcune aree urbane e sui rischi legati a tensioni tra gruppi rivali. Le forze dell’ordine hanno ribadito il proprio impegno a presidiare il territorio e a completare le indagini con rapidità ed efficacia, garantendo il rispetto dell’ordine pubblico e la tutela dei cittadini.

Nel frattempo, il giudice ha sottolineato che la libertà provvisoria non equivale a innocenza definitiva, ma rappresenta una misura cautelare temporanea adottata nel rispetto dei requisiti di legge. “Il percorso giudiziario seguirà il corso previsto, assicurando che siano adottate tutte le misure necessarie a tutela della sicurezza pubblica”, hanno aggiunto le autorità.

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Francesco Mastrodicasa
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