Tornano le segnalazioni dei residenti di via della Viola, nel centro storico di Perugia, dove continuano a essere denunciati problemi legati a rifiuti abbandonati, sporcizia, deiezioni e schiamazzi notturni.
Le ultime segnalazioni risalgono alla mattinata di venerdì 4 settembre 2026 e sono state rilanciate da Augusto Peltristo, capogruppo di Fare Perugia con Romizi – Forza Italia, e da Edoardo Gentili, consigliere comunale dello stesso gruppo.
Il quadro descritto dai due esponenti politici è quello di una strada nella quale le criticità si ripresentano con continuità, incidendo soprattutto sulla qualità della vita di chi vi abita.
Il problema, secondo i residenti, non riguarderebbe soltanto il decoro urbano, ma anche la possibilità di dormire e vivere regolarmente gli spazi del quartiere, soprattutto nelle ore serali e notturne.
Peltristo e Gentili tengono a precisare che le proteste non sono rivolte agli operatori di Gesenu, che continuano a svolgere il proprio lavoro di pulizia.
Il problema, sostengono, nasce subito dopo.
Le condizioni di degrado tenderebbero infatti a ripresentarsi a breve distanza dagli interventi, con il ritorno di rifiuti, sporcizia e situazioni di disturbo.
Da qui una considerazione che diventa il cuore della loro posizione: «non basta intervenire sulle conseguenze, occorre agire sulle cause».
È questo il punto sul quale viene chiamata in causa l’Amministrazione comunale.
Secondo i consiglieri, la gestione del problema non può limitarsi alla rimozione periodica dei rifiuti o agli interventi occasionali, ma deve affrontare in maniera più incisiva i comportamenti che producono il degrado.
La vicenda, peraltro, non nasce oggi.
Secondo quanto riferito da Peltristo e Gentili, i residenti avrebbero segnalato più volte le condizioni della zona, arrivando anche a presentare un esposto alla Procura della Repubblica, al Comune e all’Asl.
Un passaggio che dimostra come il disagio venga percepito da tempo e non sia riconducibile a un singolo episodio.
Le criticità aumenterebbero soprattutto durante il fine settimana, quando il centro storico registra una maggiore presenza di persone e cresce inevitabilmente anche la pressione sugli spazi pubblici.
Ma il problema, sottolineano i due consiglieri, non può essere trattato come una semplice emergenza del weekend.
«I residenti hanno diritto a condizioni di decoro, tranquillità e sicurezza durante tutta la settimana» è il senso della richiesta.
Tra le misure sollecitate figurano in particolare maggiori controlli nelle ore serali e notturne.
Peltristo e Gentili chiedono una presenza più costante e un’azione più incisiva nei confronti di chi abbandona rifiuti o mette in atto comportamenti che disturbano il riposo dei residenti.
Il tema non viene quindi affrontato soltanto sul piano della pulizia urbana, ma anche sotto quello della convivenza civile.
Rumori, schiamazzi, abbandono di immondizia e deiezioni vengono considerati aspetti differenti di uno stesso problema: la difficoltà di garantire un equilibrio tra frequentazione del centro storico e diritto di chi ci vive a mantenere condizioni normali di quotidianità.

La questione arriverà anche in sede istituzionale.
Peltristo e Gentili hanno già depositato un’interrogazione in Consiglio comunale, con la quale chiedono all’Amministrazione di chiarire quali misure intenda adottare.
Secondo quanto riferito, la discussione dovrebbe arrivare alla fine di settembre.
L’obiettivo è ottenere risposte precise e, soprattutto, capire se il Comune intenda passare da una gestione episodica a una strategia più strutturata.
I due consiglieri chiedono infatti che vengano definite azioni capaci di produrre effetti duraturi.
«La risposta non può essere soltanto temporanea», è il messaggio che arriva dal gruppo consiliare.
Il caso di via della Viola riporta così al centro una questione più ampia: come mantenere vivo il centro storico senza scaricare sui residenti i costi della sua frequentazione.
Una città viva ha bisogno di locali, attività, eventi e presenza nelle strade, ma questa vitalità deve essere compatibile con il rispetto degli spazi pubblici e con il diritto al riposo.
È su questo equilibrio che si misura l’efficacia delle politiche urbane.
La pulizia resta indispensabile, ma non può essere l’unico strumento.
Servono controlli, prevenzione e la capacità di intervenire su chi produce sistematicamente situazioni di degrado.
La richiesta finale di Peltristo e Gentili è quindi chiara: misure strutturali e continuative.
La vicenda di via della Viola non dovrebbe essere affrontata soltanto quando arrivano nuove fotografie, proteste o segnalazioni, ma attraverso una programmazione stabile.
Il tema riguarda la qualità urbana e la percezione stessa del centro storico.
Per questo i due esponenti di Fare Perugia con Romizi – Forza Italia chiedono che il Comune utilizzi l’interrogazione già depositata come occasione per indicare una linea concreta.
Al centro resta la richiesta dei residenti: «non interventi occasionali, ma una presenza stabile capace di restituire vivibilità alla zona».
Ed è proprio questa la sfida: fare in modo che via della Viola resti uno spazio vivo senza diventare uno spazio invivibile per chi ci abita.
(Foto: Umbria Journal)