Ha approfittato di un momento di distrazione per rubargli lo zaino dall'auto. La vittima, un uomo, se ne è accorto e l'ha inseguito con il risultato di venire aggredito e scaravanteto a terra. I fatti sono accaduti nei giorni scorsi a Perugia, nei parcheggi di Piazzale Umbria Jazz.
Un parcheggio e quei pochi secondi necessari per chiudere l'auto e pagare il pedaggio. In quella piccola frazione di tempo un uomo è riuscito con destrezza ad accedere all’interno di un mezzo e ad asportare uno zaino. L'autore che è stato successivamente indentificato in un 43enne, cittadino tunisino, gravato da precedenti di polizia, che aveva poi provato ad allontanarsi
Il proprietario, accortasi di quanto accaduto, ha tentato di recuperare l’oggetto con il risultato di venire spintonate con forza dal 43enne. Caduto a terra e in preda a un comprensibile spavento, ha chiesto aiuto alla Polizia di Stato chiamando il Numero Unico di Emergenza, il 112.
Gli agenti, giunti sul posto, hanno acquisito tutti gli elementi descrittivi dell’uomo e si sono messi alla ricerca. Nel giro di poco tempo sono riusciti a rintracciarlo in via Trasimeno ovest. Il 43enne, alla vista dei poliziotti, si è dato a una fuga precipitosa ma è stato raggiunto e bloccato. Il soggetto è stato quindi accompagnato in Questura dove, dopo la visione delle immagini riprese da un sistema di videosorveglianza, è stato riconosciuto come l’autore del fatto.
Il 43enne è stato denunciato e, acquisita la querela della vittima, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di tentata rapina impropria, di cui dovrà rispondere davanti al giudice.
La rapina o la tentata rapina, rappresenta un fatto che con una certa frequenza trova spazio nelle cronache. Appena qualche giorno fa anche a Terni si è verificata una situazione complessa proprio per questo reato. A metterla a segno una 27enne già nota alle forze dell'ordine, che prima ha provato a rubare la borsa a una professionista che però, opponendo resistenza, era rovinata a terra. Poco dopo era invece riuscita a rubare la borsa a una ragazza di soli 17 anni.
I fatti si sono verificati in pieno centro intorno alle 9 di mattina. Una pattuglia dei Carabinieri che transitava in zona ha assistito alla scena della rapina ai danni della ragazza. Immediato l'intervento dei militari che hanno bloccato e identificato l'autrice. A rendere più inquietante il quadro, c'è stato il ritrovamento, all'esito della perquisizione, di un coltello a serramanico con una lama di quasi 18 centimetri e il collo in vetro di una bottiglia. Oggetti che per fortuna, l'indagata non ha usato ma portava comunque con sé. Per lei sono scattati i domiciliari; a suo carico ci sono le accuse di furto aggravato, tentata rapina e porto di oggetti atti ad offendere.
In Italia le pene per il reato di rapina o tentata tale sono severe. Per il tentativo di rapina è prevista la reclusione che va da un minimo di 3 anni e 4 mesi a un massimo di 6 anni e 8 mesi. Per la rapina vera e propria la pena è aumentata e prevede sempre la reclusione ma da cinque a dieci anni oltre alla multa che va da 927 a 2.500 euro. Per il furto invece, il nostro ordinamento prevede pene che vanno dai 2 ai 6 anni di carcere più la multa che può arrivare fino a 1.500 euro.