La nuova stagione del Perugia è iniziata nel segno dell’identità. Prima ancora del raduno estivo e dei primi allenamenti, il club biancorosso ha voluto presentare ai propri tifosi uno dei simboli più rappresentativi di ogni annata calcistica: le nuove maglie ufficiali che accompagneranno la squadra nel campionato 2026-2027.
La cornice scelta non è stata casuale. L’evento si è svolto durante la cerimonia per il decimo anniversario del Museo del Perugia Calcio “Carlo Giulietti”, luogo che custodisce oltre un secolo di storia biancorossa e che per una sera è diventato il punto d’incontro tra passato, presente e futuro del Grifo.
L’atmosfera è stata quella delle grandi occasioni. Tantissimi sostenitori hanno riempito la sede del club per osservare da vicino le nuove divise realizzate da Joma, fotografarle e commentarne ogni dettaglio. L’entusiasmo della tifoseria ha trasformato la presentazione in una vera festa biancorossa, con applausi che hanno accompagnato l’ingresso dei testimonial e la scoperta delle tre maglie.
A presentare le nuove casacche sono stati tre calciatori che incarnano perfettamente il legame con il territorio: Luca Moro, Diego Stramaccioni e Matteo Peruzzi. Tre perugini, tre volti cresciuti respirando il calcio biancorosso, scelti dal club per rappresentare una maglia che prima ancora di essere un indumento è un simbolo di appartenenza.
Accanto a loro è comparsa una figura che appartiene alla storia del Perugia. Fabrizio Ravanelli, uno dei calciatori più rappresentativi passati dal Curi, ha indossato la terza maglia, ricevendo l’abbraccio del pubblico presente. Una scelta che ha ulteriormente rafforzato il legame tra le diverse generazioni del Grifo.
Grande soddisfazione è stata espressa anche dal direttore generale dell’AC Perugia Calcio, Hernan Garcia Borras, che ha evidenziato come il progetto sia nato anche grazie al contributo di alcuni tifosi, coinvolti nella fase creativa insieme allo sponsor tecnico Joma.
Per l’azienda spagnola è intervenuto il country manager di Joma Italia, Alessandro Annibale, che ha ricordato le difficoltà affrontate per rispettare i tempi di produzione dopo la definizione dell’accordo con il club, prima di rivolgersi direttamente ai tifosi presenti con una promessa accolta dagli applausi: "Vi assicuro che il prossimo anno faremo ancora meglio".
Un messaggio che testimonia la volontà di costruire un percorso duraturo tra il marchio spagnolo e la società biancorossa.
La prima maglia rappresenta la continuità con la tradizione del Perugia Calcio. Il rosso domina la scena, accompagnato dai classici inserti bianchi lungo i fianchi e sulle maniche. Bianco anche il colletto, impreziosito da tre sottili righe rosse che incorniciano uno dei dettagli più emozionanti della divisa. All’interno compare infatti la scritta “La Curva Nord è il tuo cuore”, storico striscione che accompagna da anni il tifo organizzato biancorosso e che diventa così parte integrante della maglia.
Sul petto spicca il Grifo rampante, simbolo della città e del club, accanto allo storico scudetto bianco in campo rosso. Sul retro trova spazio la scritta “Perugia 1905”, ulteriore richiamo alle origini della società.
La seconda divisa sceglie invece il bianco come colore predominante, richiamando il Grifo della tradizione cittadina. A caratterizzarla sono due grandi saette rosse che attraversano verticalmente i fianchi.
Non si tratta di un semplice elemento grafico. Il disegno rappresenta un omaggio all’energia del Manifesto Futurista e al pittore perugino Gerardo Dottori, uno dei principali interpreti del movimento artistico. Una maglia che unisce sport, arte e identità cittadina, mantenendo sul petto il tradizionale scudetto con il Grifo e la scritta “Perugia 1905” sul retro.
La vera sorpresa della collezione è però la terza maglia, destinata a diventare un autentico oggetto da collezione.
Blu notte, impreziosita da un cielo di stelle e rifinita con dettagli argentati, rappresenta un evidente omaggio alla Città del Cioccolato. Il riferimento, pur mai esplicitato, richiama immediatamente il prodotto che ha reso Perugia famosa in tutto il mondo.
Il Grifo argentato campeggia sul cuore, mentre lo stesso colore impreziosisce il colletto e i bordi delle maniche, conferendo alla divisa un’immagine elegante e ricercata.
Ma questa maglia guarda anche alla storia calcistica del club. Il Perugia fu infatti tra le prime società italiane, già negli anni Sessanta, ad adottare una terza divisa, quando ancora non era prevista dai regolamenti. Una scelta nata dalla tradizione secondo cui il club donava al capitano della squadra avversaria una confezione di cioccolatini prima dell’inizio della partita.
Tradizione, cultura, arte e memoria sportiva convivono così in una collezione che va ben oltre il semplice aspetto estetico. Le nuove maglie del Perugia raccontano la città attraverso i suoi simboli più rappresentativi e rafforzano il legame tra il Grifo e il suo territorio. In attesa dell’inizio della preparazione estiva e dei primi impegni ufficiali, i tifosi hanno già trovato un motivo in più per guardare con entusiasmo alla nuova stagione: una maglia che non rappresenta soltanto una squadra, ma un’intera comunità.