14 Apr, 2026 - 17:00

Perugia, stalking e minacce contro l'ex compagna. Quarantenne arrestato e portato in carcere

Perugia, stalking e minacce contro l'ex compagna. Quarantenne arrestato e portato in carcere

È finito in carcere a Capanne un quarantenne gravemente indiziato del reato di atti persecutori nei confronti dell’ex compagna. Una storia che purtroppo riaccende i riflettori sui comportamenti non solo tossici ma anche illegali che - più spesso - le donne subiscono al termine di una relazione sentimentale. A segnalare la situazione è stata la stessa vittima che ha denunciato tutto alla Polizia. 

Messaggi continui con gravi minacce e intimidazioni. L'incubo di una donna perseguitata

La donna aveva presento querela squarciano il velo sull'incubo che stava ormai vivendo da tempo. Da quanto riferito ai poliziotti, con l'ex compagno i rapporti si erano incrinati dopo il termine della relazione per dissidi inerenti la gestione della figlia. L'uomo, un cittadino italiano classe 1985, anziché tentare la via del dialogo e della medizione, aveva preso ad inviarle numerosi messaggi – sia testuali che vocali – contenenti gravi minacce e intimidazioni.

La vittima, per avvalorare quanto denunciato, ha allegato in sede di querela anche gli screen shot dei messaggi inviatigli dal quarantenne. Gli operatori, a quel punto, appurato che l’utenza dal quale erano stati inviati i messaggi era effettivamente intestata all’uomo e che da questi si evinceva chiaramente la sua condotta persecutoria e minacciosa, hanno provveduto a rintracciarlo e a trarlo in arresto.

Arrestato e portato nel carcere di Capanne

L’intervento è stato eseguito dal personale della Squadra Mobile. L'uomo al termine delle attività di rito, su disposizione del Pubblico Ministero di turno, è stato condotto presso la Casa Circondariale di Capanne dove rimane a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Che cosa prevede la legge italiana nei confronti di chi commette stalking

Lo stalking è un reato estremamente pervasivo che può avere effetti devastanti nella vita di chi lo subisce. Messaggi e telefonate continue, appostamenti e pedinamenti, controlli di vario tipo, anche sui social, sono indice di comportamenti ossessivi, ripetuti e indesiderati che innescano paura, ansia e portano a cambiare, a volte anche radicalmente, le proprie abitudini di vita.

Lo stalking, dall'inglese venatorio "to stalk" ovvero "pedinare, inseguire" in Italia è stato riconosciuto come fattispecie di reato autonoma dal 2009. Le pene previste per chi commette questo reato vanno da un anno a sei anni e sei mesi di reclusione e possono essere applicate misure cautelari già nella fase delle indagini preliminari nel caso sussitano gravi indizi di colpevolezza, proprio come accaduto a Perugia. Eppure nonostante vi siano pene severe, fatti del tutto simili a questo vengono riportati con una certa frequenza dalle cronache.

Il mese scorso un episodio simile

Appena un mese fa, ancora a Perugia, è stato arrestato un 62enne già destinatario del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, con l’obbligo di mantenere una distanza non inferiore a 500 metri e l’applicazione del braccialetto elettronico. L'uomo aveva violato l’area interdetta e così era partito l'allarme dal dispositivo con il personale della Sala Operativa che subito ha inviato sul posto una Volante che lo ha rintracciato e accompagnato in Questura.

In Umbria violenza di genere in crescita: l'allarme della Procura Generale

A ridosso dell'8 marzo quando si celebra in tutto il mondo la Giornata Internazionale della Donna, la Procura Generale di Perugia ha diffuso il report con i dati sulla violenza di genere in Umbria nel 2025. Lo scorso anno sono stati 1.316 i procedimenti per reati rientranti nel cosiddetto 'Codice rosso', "di questi, in circa trecento casi le Procure hanno adottato idonee misure cautelari nell’immediatezza dei fatti" ha affermato il procuratore Sergio Sottani. Una dolorosa fotografia di quella che ancora oggi "continua a rappresentare una delle principali emergenze sociali e giudiziarie del Paese". Un quadro definito "di particolare gravità" dove ad aumentare sono stati anche gli episodi di violenza nelle relazioni fra giovani.

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Sara Costanzi
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