28 Aug, 2026 - 15:05

Perugia, stalking e minacce di morte all'ex. Scatta il braccialetto elettronico per un 29enne

Perugia, stalking e minacce di morte all'ex. Scatta il braccialetto elettronico per un 29enne

Pretendeva che lei lasciasse la sua famiglia per andare a vivere con lui. Per costringerla a farlo lui, un 29enne con cui aveva avuto una relazione clandestina, aveva adottato dei comportamenti vessatori tali da renderle la vita impossibile. Violenze fisiche e psicologiche, ricatti, appostamenti, chiamate e messaggi continui, minacce di morte che non riguardavano soltanto lei, ma anche i suoi figli. Questo è l'inferno che una donna del Perugino, sfinita dalla paura, ha raccontato ai poliziotti. Immediatamente si è attivata la procedura di protezione.

Le aveva mostrato le foto dei figli lasciando intendere di conoscerne i movimenti

La donna si è presentata in Questura riferendo un quadro grave. L'uomo da alcuni mesi con preoccupante abitualità, aveva messo in atto una serie di violenze psicologiche e minacce nei suoi confronti per convincerla a lasciare marito e figli. Aveva preso a pedinarla sia a casa che al lavoro mostrandole in più occasioni sul proprio telefono le fotografie dei figli, facendo intendere di conoscerne i movimenti. La donna non l'aveva denunciato per timore della reazione dell'uomo nei confronti della sua famiglia e per paura che rivelasse al marito della loro frequentazione.

Poi è arrivato l'ultimatum. Da lì la denuncia

Secondo quanto riferito, l'indagato era solito pedinarla e in più occasioni l'avvrebbe aggredita fisicamente. Le molestie arrivavano anche via telefono, con chiamate continue e da utenze diverse. Le minacce erano andate via via aggravandosi, arrivando a prospettare alla donna di ucciderla. Una vita che non era più vita, dove ormai il timore per la propria incolumità l'aveva costretta a cambiare le proprie abitudini. L'evento scatenante che ha spinto la vittima a denunciare i reiterati comportamenti dell'uomo è stato l'ultimatum che le ha rivolto, sottendendo di volerla uccidere se non avesse adempiuto alle sue richieste. A quel punto ha chiesto aiuto alle forze dell'ordine. 

Scatta divieto di avvicinamento e comunicazione con applicazione del braccialetto elettronico

Il giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Perugia, dato l'allarmante quadro indiziario emerso nei confronti del 29enne, ha emesso un'ordinanza applicativa della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa, nonché ai luoghi di lavoro e abitualmente frequentati cui si è aggiunto il divieto di comunicare con ogni mezzo con la donna. L'indagato avrà l'obbligo di mantenere una distanza dalla vittima non inferiore ai 1000 metri. Inoltre, per assicurare il rispetto della msura cautelare il Gip ha disposto il controllo dell'indagato tramite il braccialetto elettronico antisalking.

Il 29enne è ritenuto responsabile di atti persecutori, una volta emesso il provvedimento, sono stati i poliziotti della Squadra Mobile ad intervenire, rintracciandolo e dando esecuzione alla misura cautelare.

Accusato di stalking: che cosa rischia l'indagato

Lo stalking o atti persecutori, come testimonia anche il caso sopra, è un reato estremamente pervasivo che trasforma in un incubo di paura la vita di chi lo subisce. Il termine deriva dal linguaggio venatorio inglese dove "to stalk" significa proprio "appostarsi".

Introdotto come fattispecie autonoma di reato dal 2009, nell'ordinamento italiano lo stalking è disciplinato dall'articolo 612-bis del Codice Penale. La pena prevista per chi lo commette è la reclusione che può andare da 1 anno a 6 anni e mezzo con incrementi in presenza di particolari aggravanti. La pena è aumentata se il fatto è commesso dal coniuge, anche separato o divorziato, da persona che è o è stata legata da relazione affettiva alla vittima o attraverso strumenti informatici. La pena è aumentata fino alla metà anche se il fatto è perpetrato con armi o da persona travisata (che non può essere riconosciuta) a danno di un minore, di una donna in stato di gravidanza o di una persona portatrice di handicap.

AUTORE
foto autore
Sara Costanzi
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE