27 Jan, 2026 - 11:00

Perugia, ha sottratto un'ingente somma al figlio malato: 51enne a processo

Perugia, ha sottratto un'ingente somma al figlio malato: 51enne a processo

Un 51enne, originario di Perugia, è finito a processo con l’accusa di violazione degli obblighi di assistenza familiare. L'uomo avrebbe sottratto 37mila euro destinati al figlio minore affetto da disabilità intellettiva.

Perugia, 51enne avrebbe sottratto 37mila euro destinati al figlio

Una vicenda dai contorni deplorevoli. Ne riporta notizia il Corriere dell'Umbria. Un 51enne originario di Perugia, secondo quanto ricostruito dalla Procura, avrebbe prelevato dai libretti postali intestati al figlio (affetto da disabilità intellettiva) 37mila euro corrisposta dall’Inps quale pensione di invalidità in favore del minore.

L'uomo, sempre secondo l'accusa, non avrebbe in nessun modo usato la somma "il sostentamento del minore ma solo per uso esclusivamente personale". Per lui l'accusa, quindi, è di violazione degli obblighi di assistenza familiare.

L'uomo avrebbe avuto degli atteggiamenti offensivi anche verso la moglie

Il 51enne originario di Perugia, assistito dall’avvocato Massimo Brazzi, è accusato anche di “non avere consegnato alla ex compagna, nonostante numerose richieste, la documentazione relativa ai documenti di identità e ogni altro documento utile alla donna, per la fruizione di servizi assistenziali per il figlio”. 

La donna che si è costituita parte civile con l’avvocato Delfo Berretti, inoltre, sarebbe stata offesa e vittima di ingiurie da parte del marito, dopo tali richieste.

L'imputato avrebbe respinto le accuse

Nella giornata del 26 gennaio si è tenuta un'udienza del processo dinanzi al giudice Alessandra Grimaccia. L'ulteriore accusa è che l'imputato non avrebbe contribuito in alcun modo al mantenimento economico del figlio.

L’uomo avrebbe respinto le accuse, tramire il suo legale, sostenendo che il minore sarebbe stato affidato a entrambi i genitori e il padre avrebbe pagato spese mediche, percorsi scolastici.

Per quanto concerne l'accusa dell'appropriamento indebito, l'imputato, stando alla tesi difensiva, sarebbe stato in possesso di documenti bancari e non solo perché il minore era residente presso la sua abitazione.

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Emanuele Landi
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