La III Commissione del Comune di Perugia ha bocciato l’ordine del giorno che proponeva l’avvio di uno studio di fattibilità e la ricerca di co-finanziamenti per la realizzazione di una passerella ciclopedonale sul Tevere, all’altezza di Ponte Pattoli.
Una decisione che ha suscitato la reazione della consigliera comunale Elena Fruganti (Fratelli d’Italia), che ha espresso “stupore e rammarico” per l’esito del voto, sottolineando come la proposta rappresentasse un primo passo tecnico e non comportasse alcun impegno economico immediato per l’amministrazione.
Al centro della discussione vi era un atto di indirizzo che puntava ad avviare una fase preliminare di approfondimento, finalizzata a verificare la fattibilità tecnica ed economica dell’opera e a individuare eventuali fonti di finanziamento, anche attraverso canali di co-finanziamento. Una proposta concreta, costruita nel tempo e sostenuta anche da istanze provenienti dal territorio, con l’obiettivo di inserire Ponte Pattoli in una rete più ampia di mobilità sostenibile e di valorizzazione del corridoio fluviale del Tevere.
“Una proposta concreta e di buonsenso che ha una lunga genesi - ha dichiarato Elena Fruganti -, partita dalla cittadinanza, che non comportava impegni economici immediati ma puntava a verificare un’opera strategica per il territorio: da un lato capace di ricucire una comunità divisa dal fiume, che oggi soffre il declino della parte più vecchia del paese, dall’altro in grado di rafforzare in modo significativo lo sviluppo del turismo ciclo-pedonale nell’area nord di Perugia. La passerella permetterebbe infatti di collegare il percorso esistente tra Ponte San Giovanni e Ponte Pattoli sulla sponda sinistra del Tevere con quello diretto verso l’Abbazia di Montecorona e Umbertide sulla sponda destra, creando un itinerario continuo di grande attrattività e volano di sviluppo turistico per tutta l'area Nord”.
Il progetto, nelle intenzioni, si inserirebbe quindi in una strategia più ampia di connessione tra percorsi ciclopedonali già esistenti, rafforzando l’attrattività turistica e migliorando al tempo stesso la fruibilità quotidiana del territorio.
Uno degli aspetti più rilevanti evidenziati dalla consigliera riguarda la funzione di “ricucitura” che la passerella potrebbe svolgere per la comunità di Ponte Pattoli, oggi divisa dal fiume Tevere. Un’infrastruttura leggera, dunque, ma con un forte valore simbolico e sociale, in grado di incidere sulla qualità della vita dei residenti e sulla percezione stessa della frazione all’interno del Comune.
In questa chiave, la proposta assume anche una dimensione politica più ampia, legata al tema dell’equità territoriale e alla necessità di garantire pari attenzione alle aree periferiche rispetto al centro urbano.
Nel corso del dibattito in commissione, Fruganti ha evidenziato una dinamica che, a suo giudizio, lascia spazio a più di una perplessità: il riconoscimento, da parte di alcuni consiglieri di maggioranza, del valore del progetto, seguito però da un voto contrario compatto.
“Nel corso del dibattito - ha aggiunto Fruganti - , gli stessi consiglieri di maggioranza hanno riconosciuto il valore del progetto, altri ne conoscevano già i dettagli, salvo poi però votare tutti compattamente contro. Una contraddizione che lascia perplessi, così come alcune motivazioni emerse, tra cui quella legata alla dimensione ridotta della frazione, che appare difficilmente conciliabile con il principio di equità territoriale e di attenzione alle periferie tanto sbandierate in campagna elettorale”.
Secondo la consigliera di Fratelli d’Italia, la bocciatura dell’ordine del giorno sarebbe il risultato di una scelta più politica che tecnica, maturata al di là di una valutazione approfondita del merito della proposta.
“È evidente - ha concluso Fruganti - come abbiano prevalso logiche politiche rispetto a una valutazione nel merito della proposta. Una scelta che rappresenta un’occasione persa per il territorio e per l’Amministrazione, che dovrebbe avere una visione di sviluppo più equilibrata e lungimirante. Ci auguriamo che la proposta possa essere rivalutata in sede di Consiglio comunale”.
Al di là dell’esito in Commissione, la questione della passerella ciclopedonale si inserisce in un dibattito più ampio che riguarda la mobilità sostenibile, la valorizzazione del fiume Tevere e lo sviluppo del turismo lento.
Il collegamento tra i percorsi esistenti sulle due sponde del fiume, come evidenziato nella proposta, potrebbe rappresentare un tassello significativo nella costruzione di una rete integrata di itinerari ciclopedonali, capace di attrarre flussi turistici e di generare ricadute economiche sull’intera area nord del capoluogo.