Troppe persone in troppo poco spazio, assenza del piano di emergenza con l'unica uscita di sicurezza bloccata da un chiavistello e ostruita da rifiuti. E ancora gravi carenze nell'impianto elettrico e la violazione del divieto di fumo. Queste le premesse che hanno portato al sequestro preventivo di un locale a Perugia con annesse denuncia e indagine nei confronti del titolare.
Dopo la tragedia di Crans-Montana, anche nel territorio Perugino si vanno intensificando i controlli da parte delle forze dell'ordine. Attività che hanno l'obiettivo di garantire il rispetto delle regole, la sicurezza dei cittadini e la legalità nei pubblici esercizi e nei locali di pubblico spettacolo e intrattenimento. Questo quanto previsto dal Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica che sta mettendo in campo un'ampia strategia di controllo interforze.
Nella serata di venerdì scorso, 6 febbraio, durante un'ispezione amministrativa presso un locale di Perugia, la Polizia di Stato e la Guardia di Finanza in collaborazione con i Vigili del Fuoco, la Siae e l'Asl, hanno rilevato una lunga serie di gravi violazioni. Il locale in questione esercitava abusivamente l'attività di pubblico intrattenimento nonostante fosse in possesso dell'autorizzazione per la sola somministrazione di alimenti e bevande ma questa, a quanto pare, era solamente la punta dell'iceberg.
Non era infatti l'unica irregolarità. Stipate "in spazi angusti e pericolosi" c'erano ben 237 persone in soli 100 metri quadri a fronte dell'assenza sia della Scia Antincendio che del piano di emergenza. Due adempimenti a cui chiunque svolga un'attività aperta al pubblico deve necessariamente ottemperare.
Ad aggravare ulteriormente la situazione, l'unica uscita di sicurezza era bloccata da un chiavistello e, per di più, ostruita da rifiuti. Come se non bastasse, sono state rilevate anche gravi carenze nell'impianto elettrico e la violazione del divieto di fumo. Un quadro di irregolarità pesanti che avrebbe potuto facilmente innescare situazioni di emergenza.
E non è ancora finita qui. Su sette dipendenti presenti nel locale al momento dell'ispezione ben tre erano impiegati irregolarmente. Persino il dj è stato deferito in stato di libertà perché riproduceva brani musicali senza attestare l'avvenuto pagamento dei relativi diritti d'autore, in altre parole non era in regola con la Siae. Accusato di violazione dell'art. 171-ter, comma 2, della L. n. 633/1941, gli è stato sequestrato il pc contenente i file musicali.
OItre al sequestro del locale, il titolare è stato denunciato per apertura abusiva di luogo di pubblico spettacolo e violazioni sulla sicurezza sul lavoro. Come se non bastasse lo stesso titolare è stato anche indagato per oltraggio a pubblico ufficiale. Quando sono intervenute le forze dell'ordine, durante i controlli, ha infatti mantenuto un comportamento ingiurioso nei confronti degli operatori intervenuti.
In quest'ultimo periodo diversi locali in provincia di Perugia sono andati incontro a sanzioni e sospensioni. Neanche una settimana fa è stata multata e chiusa per dieci giorni una sala scommesse dove dentro era stato sorpreso un minorenne. A Città di Castello invece un altro locale è stato sottoposto a sequestro preventivo perché esercitava abusivamente l'attività di pubblico intrattenimento, denunciato anche il proprietario. Ancora a Perugia, in via Campo di Marte, il mese scorso era stato chiuso per 15 giorni un locale dove da tempo si verificavano disordini e violenze. Tutte testimonianze di un'attività capillare svolta sul territorio dalle forze dell'ordine per garantire sicurezza, rispetto delle regole e vivibilità.