Si apre la fase di rinnovo per uno degli spazi più rappresentativi dell’estate perugina. Il Comune di Perugia ha avviato la procedura per l’affidamento della gestione dell’arena cinematografica all’aperto dei Giardini del Frontone, pubblicando un avviso di indagine di mercato per raccogliere le manifestazioni di interesse degli operatori del settore.
L'iniziativa si colloca in vista della scadenza dell’attuale concessione, fissata all’11 giugno 2026, e punta a garantire la continuità di un servizio che nel tempo si è affermato come uno dei principali riferimenti della programmazione culturale estiva cittadina, capace di coniugare offerta cinematografica, intrattenimento e partecipazione del pubblico.
L'arena cinematografica del Frontone rappresenta da tempo un punto di riferimento assoluto per la programmazione culturale all’aperto di Perugia. Inserita in un contesto urbano e paesaggistico di particolare valore, ha saputo costruire una propria identità, coniugando cinema, intrattenimento e socialità.
Con una capienza di 780 posti e un'acustica naturale particolarmente favorevole, l’arena ha negli anni registrato un’ampia partecipazione di pubblico, diventando uno spazio riconosciuto e frequentato da cittadini e visitatori. Non solo proiezioni cinematografiche, ma anche eventi di spettacolo che contribuiscono a definire il volto della stagione estiva.
La procedura avviata dal Comune riguarda l’affidamento in concessione della gestione per la sola stagione estiva 2026, con un arco temporale che, secondo quanto indicato, dovrebbe estendersi dal 12 giugno all’11 ottobre 2026.
La determina hiarisce nel dettaglio l’oggetto della concessione, specificando che essa “ha per oggetto il servizio di gestione dei servizi cinematografici e di pubblico spettacolo offerti presso l’arena. Al concessionario è affidata la direzione artistica, la programmazione e la promozione degli spettacoli nonché ogni altra eventuale e ulteriore attività correlata e ogni utilizzo connesso e complementare dello stesso”. Un affidamento, dunque, che va oltre la semplice gestione tecnica dello spazio, investendo direttamente il concessionario della responsabilità progettuale e culturale dell’intera stagione.
Tra i requisiti fissati dall’amministrazione emerge la volontà di assicurare una programmazione strutturata e continuativa. Il soggetto gestore dovrà garantire almeno 60 giornate di attività, anche non consecutive, con apertura per l’intera settimana, domenica compresa, nella fascia oraria 20.00-24.00. L’avviso pubblico prevede inoltre precise condizioni nella scelta dei contenuti cinematografici, dettagliate nel testo della procedura. Resterà in capo al concessionario anche la fornitura completa delle attrezzature tecniche, dei macchinari e degli allestimenti necessari allo svolgimento delle attività.
Per l’individuazione del nuovo gestore, il Comune ha scelto di non ricorrere a un bando tradizionale, ma di attivare una procedura negoziata, che consentirà una valutazione più articolata delle proposte. L’aggiudicazione avverrà secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, permettendo di tenere insieme componente economica e qualità progettuale. Gli operatori interessati dovranno presentare, oltre alla manifestazione di interesse, anche un documento contenente la stima previsionale dei costi e dei ricavi, indispensabile per valutare la sostenibilità complessiva del progetto.
La scelta di avviare una nuova procedura per la gestione dell’arena conferma il ruolo centrale del Frontone nel sistema culturale cittadino. Negli anni, l’arena ha saputo consolidarsi come spazio capace di intercettare pubblici diversi, offrendo una proposta che unisce intrattenimento, qualità e accessibilità.
Il passaggio alla nuova concessione rappresenta anche un momento di possibile evoluzione, con la selezione di un soggetto in grado di proporre un progetto coerente con la tradizione, ma al tempo stesso capace di introdurre elementi di innovazione nella programmazione.
Il modello individuato dal Comune punta a trovare un equilibrio tra gestione operativa e proposta culturale. Da un lato, viene richiesto un livello organizzativo elevato, in grado di garantire servizi, sicurezza e continuità; dall’altro, si affida al concessionario un ruolo centrale nella costruzione dell’identità della stagione.
Un'impostazione che riflette una visione dell’arena non come semplice spazio da gestire, ma come contenitore culturale da progettare e valorizzare.