29 Jan, 2026 - 09:15

Perugia, romeno di 57 anni accusato di stalking: il giudice deve valutare la "pericolosità sociale"

Perugia, romeno di 57 anni accusato di stalking: il giudice deve valutare la "pericolosità sociale"

Un cittadino romeno di 57 anni è a processo con l'accusa di stalking e atti persecutori nei confronti della moglie. Il Gip del tribunale di Perugia ha incaricato un perito per valutare la capacità e la eventuale pericolosità sociale dell'uomo.

Stalking e atti persecutori nei confronti della moglie: 57enne romeno 

Un altro processo per il reato di stalking. Il giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Perugia, Margherita Amodeo, ha dato l'incarico a un esperto di valutare la capacità e la eventuale pericolosità sociale di un romeno di 57 anni accusato di stalking

L'uomo è accusato di atti persecutori nei confronti della moglie, che si è resa parte civile attraverso l’avvocato Sara Pievaioli. I fatti oggetto risalgono al 2025 quando la donna si era rivolta ai carabinieri di Castiglione del Lago per sporgere querela. 

I fatti contestati e l'episodio più grave

L’ex marito, descritto come geloso e incapace di accettare la fine del rapporto, non avrebbe sopportato la fine della relazione con l'ex moglie e con il suo comportamento avrebbe costretto la donna ad alterare le sue abitudini di vita.

In un'occasione, l'uomo avrebbe rivolto una grave minaccia proprio mentre la donna si trovava in caserma. L’imputato avrebbe gridato al telefono a un maresciallo dei carabinieri: "A me non interessa chi sei, io non ho paura di nessuno, appena torna mia moglie l’ammazzo". 

Si attende la decisione del giudice

L'uomo, quindi, è stato accusato di stalking: contestate diverse telefonate, fino a indurla a bloccare le comunicazioni, di aver chiesto in più circostanze i suoi spostamenti, chiamando anche la sorella. L'imputato, infine, l'avrebbe accusata anche di averlo tradito con altri uomini.

La donna, poi, avrebbe subito anche diverse aggressioni fisiche: nello scorso l’uomo avrebbe seguito l'ex moglie in ospedale e, pochi giorni dopo, l’avrebbe inseguita con l’auto all’uscita di un supermercato, dopo averla insultata. L’avrebbe aggredita prendendola a pugni in testa in mezzo alla strada.

L’esito della perizia disposta dal gup sarà fondamentale per le prossime decisioni del giudice. Il perito, infatti, dovrà riferire in aula nel corso dell’udienza già fissata per il 28 aprile 2026.

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Emanuele Landi
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