Due distinte rapine a poca distanza l'una dall'altra, con la stessa dinamica e presso il medesimo sportello bancomat di un istituto di credito nel quartiere perugino di San Sisto. Le indagini sono ora arrivate ad una svolta e c'è un arrestato. Si tratta di un uomo, classe 1999 e con precedenti di polizia, su cui pesano gravano indizi di colpevolezza. Per lui sono scattati i domiciliari con l'applicazione del braccialetto elettronico.
Il primo episodio risale alla sera dello scorso 16 dicembre quando una donna che aveva appena effettuato un versamente presso lo sportello Atm, era stata avvicinata da un uomo che le aveva strappato via con forza la borsa. Il rapinatore era poi riuscito a fuggire e a far perdere le proprie tracce. Neanche due settimane dopo, stesso sportello, stessa dinamica ma con esito peggiore.
La vittima anche in quel caso una donna che stava prelevando. Il soggetto aveva provato a rubarle la borsa ma la signora, una sessantunenne, aveva opposto resistenza. Lui a quel punto l'aveva aggredita più volte colpendola violentemente, riuscendo infine a sottrarle il portafoglio per poi darsi alla fuga. La donna aveva immediatamente allertato le forze dell'ordine che, giunte sul posto, avevano richiesto anche l'intervento dei sanitari del 118. Recatasi in Pronto Soccoro, aveva riportato lesioni giudicate guaribili in venti giorni.
Le indagini coordinate dalla Procura di Perugia, sono state condotte dalla Squadra Mobile della Questura che ha posto al vaglio testimonianze e immagini acquisite dalle telecamere di videosorveglianza. A fornire la prova decisiva è stata l'analisi dei dati del traffico telefonico e delle celle agganciate dall'indagato che è stato individuato quale presunto autore delle due rapine al bancomat.
I minuziosi accertamenti da parte del personale della Polizia di Stato ha condotto alla definizione di un pesante quadro indiziario che integra gravi indizi di colpevolezza a carico del ventisettenne. In relazione alla gravità dei fatti e considerati i precedenti dell'indagato, il Gip ha emesso la misura cautelare degli arresti domiciliai con l'applicazione del braccialetto elettronico nei suoi confronti.
Il personale della Polizia di Stato di Perugia ha quindi dato esecuzione all'ordinanza di applicazione della misura cautelare, rintracciando l'uomo ed eseguito il provvedimento.
All'indagato vengono contestati i reati di rapina con lesioni personali e di furto con strappo a danno di due diverse vittime. La rapina è già di per sé un reato grave ma quando, come in questo caso, comporta anche delle lesioni personali, la pena prevista viene aumentata in relazione alla gravità del tipo di lesioni riportate. Secondo l'articolo 628 del Codice Penale per la rapina si va dai cinque ai dieci anni di reclusione, con aumento della pena nel caso in cui da essa derivino lesioni, proprio come accaduto in uno dei due episodi di cui sopra. Viene inoltre applicata una multa da 927 a 2.500 euro.
Il furto con stappo, ovvero lo scippo, è punito sempre con la reclusione con pene che vanno dai due ai sei anni e con la multa da 927 a 1.500 euro, pene che possono aumentare in presenza di ulteriori aggravanti, come l’età avanzata della vittima o il luogo pubblico.
Le rapine e gli scippi costituiscono reati predatori particolarmente odiosi. All'inizio di gennaio uno scippo si era verificato anche in centro a Terni, in viale Cesare Battisti. Anche in quel frangente la vittima è stata una donna, di 67 anni, a cui un malvivente ha sottratto la borsa facendola cadere a terra e provocandole lesioni fortunatamente non gravi. Le indagini sono tuttora in corso.