Tentata rapina alle prime luci dell'alba della giornata del 26 marzo in un bar della frazione di Colombella, alla periferia di Perugia. Due malviventi hanno cercato il furto, mentre i gestori stavano aprendo l'attività, prima di darsi alla fuga. Le indagini degli inquirenti sono in corso.
Paura nella prima mattinata in un bar della frazione di Colombella, alla periferia di Perugia. Attorno alle ore 5:00, due uomini hanno tentato una rapina mentre i proprietari stavano aprendo il locale per iniziare la giornata di lavoro.
I due malviventi, con il volto parzialmente coperto e armati di un corpo contundente (da identificare ancora se si trattasse di un bastone o di una spranga) avrebbero aggredito i titolari dell'esercizio, cercando di mettere a segno il colpo ma si sono poi dileguati in pochi istanti.
Da una prima ricostruzione, i titolari erano appena arrivati all’interno del bar quando si sarebbero trovati di fronte i due malviventi. Uno dei due avrebbe aggredito il titolare del bar che ha poi richiesto l'intervento del 118 per le cure del caso, nonostante non avesse riportato lesioni importanti.
L'azione si è svolta in pochi istanti. Dalle testimonianze raccolte sul posto, gli autori sarebbero due giovani, anche se l’età non è stata ancora accertata con precisione che dopo il tentativo, sono riusciti a fuggire facendo perdere le proprie tracce.
Sul luogo sono intervenute le forze dell’ordine, allertate dai proprietari che sono già al lavoro con le indagini con altri punti ancora da chiarire: non è stato accertato se all’interno del bar fossero presenti altre persone al momento del tentativo di rapina e anche se i due malviventi siano riusciti a portare via del denaro o altri beni.
Notizia delle scorse ore, invece, è che è arrivata un'ordinanza di custodia cautelare domiciliare per un 47enne per una rapina avvenuta in una banca in zona Ponte San Giovanni. Il fatto è avvenuto lo scorso 20 febbraio.
L'uomo avrebbe fatto irruzione all'interno della filiale bancaria, impugnando quella che sembrava a tutti gli effetti un’arma da fuoco (rivelatasi solo successivamente invece una pistola giocattolo priva di tappo rosso). Minacciando un impiegato era riuscito a ottenere, la somma contenuta nella cassa, circa 9.000 euro, prima di darsi alla fuga.
Dopo una minuziosa e articolata attività investigativa, ascoltando i testimoni, analizzando le immagini riprese dai sistemi di videosorveglianza, le forze dell'ordine hanno individuato il soggetto autore della rapina.