29 May, 2026 - 18:00

Perugia, svolta sulla rapina in farmacia a Mugnano: arrestato un 26enne

Perugia, svolta sulla rapina in farmacia a Mugnano: arrestato un 26enne

Per mesi quella rapina consumata in pochi minuti aveva lasciato dietro di sé paura, interrogativi e una scia di tensione in uno dei quartieri periferici del capoluogo umbro. Adesso, a quasi un anno di distanza dai fatti, l’inchiesta coordinata dalla Procura di Perugia registra una svolta significativa: un ventiseienne è stato raggiunto da una misura cautelare agli arresti domiciliari con l’accusa di aver partecipato all’assalto avvenuto nell’agosto del 2025 ai danni di una farmacia di Mugnano.

L’operazione è stata eseguita dai Carabinieri della Stazione di Castel del Piano, che hanno portato avanti un’indagine lunga e articolata per ricostruire responsabilità e movimenti dei presunti autori del colpo. Secondo gli inquirenti, il giovane avrebbe agito insieme a un secondo uomo, rimasto per ora sconosciuto, durante una rapina avvenuta poco prima della chiusura dell’attività commerciale.

Farmacie, tabaccherie e piccoli negozi continuano infatti a rappresentare obiettivi vulnerabili, soprattutto nelle fasce orarie serali, quando il personale si trova spesso da solo a gestire gli ultimi clienti e gli incassi della giornata.

L’indagine sviluppata dai militari dell’Arma avrebbe permesso di ricostruire una parte importante della vicenda, fino a delineare un quadro indiziario ritenuto sufficiente dall’autorità giudiziaria per l’emissione della misura cautelare. Decisivo, secondo quanto emerge, sarebbe stato l’incrocio tra testimonianze, dati telefonici e analisi degli spostamenti riconducibili al giovane finito ora ai domiciliari.

La rapina alla farmacia e la fuga con un’auto rubata: così si è sviluppata l’inchiesta

La scena si era consumata in una manciata di minuti, in un orario particolarmente delicato della giornata: quello della chiusura. Secondo la ricostruzione effettuata dagli investigatori, due uomini con il volto coperto si sarebbero presentati davanti alla farmacia proprio mentre il titolare si preparava a terminare il servizio.

L’azione sarebbe stata rapida e studiata. Uno dei due avrebbe minacciato il farmacista utilizzando un coltello, costringendolo ad aprire il registratore di cassa. L’obiettivo era chiaro: impossessarsi del denaro presente all’interno dell’attività e allontanarsi prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.

Il bottino, stando agli accertamenti, sarebbe stato relativamente contenuto - circa 260 euro - ma la violenza psicologica esercitata durante l’episodio aveva provocato forte preoccupazione nella zona. Non tanto per l’entità della somma sottratta, quanto per le modalità dell’azione e per il senso di vulnerabilità lasciato in un’attività considerata da sempre un punto di riferimento per il quartiere.

Dopo il colpo i due uomini si sarebbero dati alla fuga utilizzando un’automobile risultata rubata. Un dettaglio che fin dall’inizio aveva fatto pensare agli investigatori a un piano preparato con attenzione e non a un gesto improvvisato.

Da quel momento è partita l’attività investigativa dei Carabinieri di Castel del Piano, sviluppata sotto il coordinamento della Procura di Perugia. Gli investigatori hanno lavorato su più fronti: raccolta delle testimonianze, analisi delle immagini disponibili, verifica dei movimenti telefonici e accertamenti tecnici sui dispositivi mobili riconducibili al ventiseienne.

Un lavoro silenzioso ma approfondito che, secondo gli inquirenti, avrebbe consentito di collocare il giovane all’interno della vicenda. Gli elementi raccolti sarebbero stati considerati sufficientemente solidi dal giudice per le indagini preliminari, che ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari. Nel provvedimento il gip avrebbe evidenziato sia la gravità degli indizi raccolti sia il rischio concreto di reiterazione del reato, elementi ritenuti necessari per giustificare l’applicazione della misura restrittiva.

Resta invece ancora aperto il capitolo relativo al secondo presunto autore della rapina. Gli investigatori continuano infatti a lavorare per identificarlo e chiarire eventuali ulteriori responsabilità legate all’assalto.

Dai colpi nelle farmacie alle tabaccherie: cresce l’attenzione sulle rapine ai negozi umbri

Uno dei casi più recenti risale alla notte tra il primo e il due maggio, quando la Polizia di Stato è intervenuta a Trevi riuscendo a bloccare un uomo di 53 anni mentre tentava di compiere una rapina in una tabaccheria del centro abitato.

In quel caso l’operazione era nata da un’attività di monitoraggio avviata dopo alcuni episodi che avevano alimentato allarme tra commercianti e residenti tra Foligno e l’area della Valle Umbra. Gli agenti del Commissariato di Foligno e della Squadra Mobile di Perugia avevano notato un’auto muoversi in maniera sospetta tra le strade della zona: accelerazioni improvvise, rallentamenti continui e passaggi ripetuti davanti ad attività commerciali ormai prossime alla chiusura.

Comportamenti che avevano immediatamente attirato l’attenzione degli investigatori, già impegnati in servizi straordinari di controllo del territorio. Gli agenti avevano quindi deciso di seguire il conducente a distanza fino a Trevi, dove l’uomo aveva parcheggiato vicino a una tabaccheria.

La conferma definitiva dei sospetti era arrivata pochi istanti dopo, quando il cinquantatreenne si era coperto il volto con un panno scuro prima di entrare nel locale. A quel punto gli agenti erano intervenuti immediatamente sorprendendolo mentre minacciava la cassiera con una chiave in ferro utilizzata come arma impropria. L’uomo era stato bloccato sul posto e arrestato con l’accusa di tentata rapina aggravata.

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Lorenzo Farneti
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