Un uomo di 41 anni è stato ritrovato senza vita, dalla Polizia di Perugia, nella notte tra mercoledì 6 e giovedì 7 agosto: sarebbe precipitato dalla finestra del terzo piano di un centro riabilitativo di Perugia, dove era paziente.
L'uomo classe 1983, ritrovato senza vita sul selciato al di sotto della clinica, avrebbe compiuto un gesto volontario. Il paziente della struttura è stato rinvenuto dal personale dipendente che, dopo non averlo trovato all'interno della sua stanza nel corso del consueto giro di controllo, ha iniziato ad approfondire le ricerche, fino alla drammatica scoperta.
Sul posto, in seguito, è intervenuto il personale della Polizia di Stato e della Squadra Mobile che, anche grazie all'ausilio dei colleghi della Polizia Scientifica, ha effettuato i rilievi del caso, constatando che non ci siano elementi diversi da quelli che lasciano pensare a un suicidio. L'uomo è deceduto "per precipitazione dal terzo piano della struttura ove lo stesso era ricoverato" si legge nella nota della questura.
La Procura della Repubblica ha avviato, comunque, le indagini per chiarire l’esatta dinamica dei fatti e a individuare eventuali responsabili.
Una tragedia che ricorda (anche se qualche differenza) quanto avvenuto lo scorso mese all’ospedale Santa Maria di Terni, quando una donna si tolse la vita gettandosi dal quinto piano del nosocomio.
Per Terni un altro tragico fatto di cronaca. Sarebbe stato fatale l’impatto con una tettoia sottostante dopo una caduta di svariati metri. La donna si sarebbe lanciata dalla parte retrostante dell'ospedale, rispetto all'ingresso principale.
In quel caso, però, la donna non risultava ricoverata presso il nosocomio. Sul posto si sono portati gli operatori dtl 118, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso della donna, i vigili del fuoco per il supporto alle operazioni di recupero e gli agenti della polizia di Stato (Volante e Scientifica) per gli accertamenti del caso.
Un episodio molto simile si era verificato anche due mesi fa (il 13 maggio), quando una tragedia simile avvenne presso il Liceo triennale Jacopone da Todi. Un'insegnante, ormai prossima alla pensione, si tolse la vita, poco prima dell'inizio delle lezioni, gettandosi dalla finestra della classe dove avrebbe dovuto tenere la lezione.
L'insegnante di musica del liceo ‘Jacopone da Todi’ era arrivata a scuola, in largo anticipo rispetto all'inizio delle lezioni, intorno alle 7.30 del mattino. L'insano gesto, quello del suicidio, fu confermato dal fatto che la finestra, da cui sarebbe scaturito il tutto, era ai piani alti dell'edificio scolastico. Dietro questa decisione potrebbe esserci stato un celato malessere.