Notte fonda per il Perugia. Al “Curi” passa il Pineto e lo fa con il minimo scarto, ma con il massimo peso specifico. Finisce 0-1, decide D’Andrea nella prima frazione di gioco, e per il Grifo è un altro colpo durissimo in una fase della stagione che rischia di diventare irreversibile. Zero punti, zero certezze, zero segnali di ripresa. La paura fa novanta, ma in classifica fa soprattutto zero.
La sconfitta contro il Pineto arriva nel momento peggiore possibile. La Torres, sedicesima a quota 25 punti - uno in più dei biancorossi - aveva perso nel primo pomeriggio 2-0 contro il Forlì, offrendo al Perugia l’occasione di accorciare e rilanciarsi. Occasione mancata. La vittoria manca da tre partite, negli ultimi tre test è arrivato appena un punto a fronte di due sconfitte. Una squadra in netta difficoltà sotto il profilo tecnico-tattico e mentale, incapace di reagire anche quando il contesto le offre un assist.
Ai microfoni di Umbria Tv il direttore generale Hernàn Borras ha analizzato senza filtri la sconfitta contro il Pineto:
"La squadra ha giocato molto male. Non è un problema fisico: se giochi male nei primi venti minuti del primo tempo non è un problema fisico. È una situazione critica e difficile, stiamo facendo diverse cose male e questo è il risultato. Avevamo fatto molto per cambiare questo andamento. Bisogna fare il meglio per il Perugia e prendere una decisione giusta, come facciamo sempre. La situazione è critica, siamo quasi ultimi in classifica".
Un’ammissione netta, che va oltre la singola partita. Il dirigente biancorosso ha poi affrontato il tema della guida tecnica, blindando almeno per il momento Giovanni Tedesco:
"Futuro di Tedesco? Penso che lui abbia le capacità per uscire da questa situazione. È il terzo allenatore che abbiamo preso quest’anno, abbiamo fatto pochi punti nelle ultime sei partite: non è un problema dell’allenatore. È un problema multiplo. Non posso fare scelte tecniche, soprattutto trenta minuti dopo aver perso una partita e con un’altra gara tra quattro giorni".
Parole che indicano come la crisi sia strutturale e non limitata alla panchina. Borras ha ricordato anche il cambio dello staff tecnico avvenuto nei giorni scorsi:
"Abbiamo cambiato lo staff tecnico perché pensavamo di poter migliorare la situazione. Contro il Carpi ci sarà in panchina mister Tedesco".
Una conferma chiara, almeno nel breve periodo. Il Perugia ripartirà dal suo allenatore, ma con l’obbligo di invertire la rotta in tempi strettissimi.
Il direttore generale ha poi aperto alla possibilità di provvedimenti straordinari per provare a ricompattare il gruppo:
"Stiamo valutando di mandare i ragazzi in ritiro, anche dopo la partita di mercoledì, fino alla sfida con il Pontedera. Lo stiamo valutando. Valuteremo tutte le situazioni. I risultati obbligano a fare questo. Tutte le partite sono fondamentali, le prossime lo saranno. Mancano nove partite, lo saranno tutte".
Un calendario che non ammette ulteriori passi falsi. Il Grifo è invischiato nella zona calda, con un margine sottilissimo e una classifica che non lascia spazio a distrazioni. Borras ha descritto anche il clima che si respira attorno alla squadra:
"È un ambiente complicato, i tifosi sono arrabbiati, la squadra non sta giocando bene. Quando c’è l’episodio per fare gol ci manca anche un po’ di fortuna. Non stiamo attraversando un buon momento, dobbiamo abbassare la testa e lavorare. Senza togliere merito agli avversari, non stiamo giocando contro l’Inter. Quando giochiamo contro Ravenna o Arezzo abbiamo giocato molto meglio. Non c’è una spiegazione".
Un passaggio che evidenzia tutta la frustrazione per una squadra incapace di trovare continuità contro avversari alla portata. Infine, un messaggio diretto alla tifoseria biancorossa:
"Ai tifosi voglio dire scusa e grazie".