Tensione nella mattinata di martedì 13 gennaio su un autobus urbano di Busitalia, a Perugia, sulla linea C. Aggrediti un controllore e due vigilantes da un passeggero senza biglietto.
Ancora un'aggressione ai danni di un controllore di bus a Perugia. Lo riporta "Il Messaggero Umbria". Vicino all’ospedale, un passeggero privo di biglietto ha aggredito un controllore e i due vigilantes che erano a bordo del mezzo.
Sul luogo si sono portati i carabinieri e i quattro protagonisti dell'aggressione (passeggero, verirficatore e vigilantes) sono stati refertati in pronto soccorso. Il viaggio per gli altri passeggeri è poi ripreso con un mezzo sostitutivo messo a disposizione da Busitalia.
Non si tratta di un episodio isolato. Nella serata di sabato 12 aprile scorso, nella zona di Fontivegge a Perugia, un autista e un controllore di un autobus urbano vennero aggrediti da un gruppo di circa dieci giovani.
L'autista rimase ferito, mentre tentava di difendere il collega addetto alla verifica dei titoli di viaggio.Dai primi riscontri il gruppo violento era a bordo del bus notturno sprovvisto di biglietto. Il gruppo iniziò ad aggredire prima verbalmente il controllore e, poi, in maniera fisica dopo aver cercato di forzare l'uscita dal bus con calci e pugni alla porta del mezzo. Quando il conducente intervenne, per proteggere il collega, ricevette alcuni colpi al volto e al corpo, tanto da dover essere accompagnato al pronto soccorso dell'ospedale di Perugia, dove i medici gli stabilirono una prognosi di otto giorni per le lesioni riportate.
Le organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl e Uilt Uil dell’Umbria, a proposito dei fatti del 12 aprile, parlarono di aggressione "vile e spregiudicata": "Semplicemente per aver chiesto un ticket, i lavoratori sono stati aggrediti da dei ragazzi che sono oggi probabilmente sotto il vaglio degli inquirenti".
"Non è più accettabile - ribadirono i sindacati - questa condizione di grande criticità in tema di sicurezza sui bus e su tutti i mezzi pubblici. Non è più accettabile andare al lavoro e rischiare di tornare a casa con lesioni per otto giorni di prognosi, quando va bene, e con braccia rotte e quant’altro, quando va male. Nei bus, nei treni e nei mezzi pubblici in generale, accade troppo spesso che chi svolge il proprio lavoro viene aggredito nelle circostanze più variabili e impreviste. Chiediamo più sicurezza a bordo dei mezzi pubblici".