Perugia prova a rispondere alle criticità che da tempo interessano alcune delle zone più frequentate della città. Con l'arrivo della stagione estiva, periodo in cui piazze, strade e luoghi di aggregazione registrano una maggiore presenza di persone, l'amministrazione comunale ha deciso di introdurre misure straordinarie finalizzate a rafforzare la sicurezza urbana e a migliorare la qualità della vita nei quartieri maggiormente esposti a fenomeni di disturbo e degrado.
La sindaca Vittoria Ferdinandi ha infatti firmato un'ordinanza contingibile e urgente che entrerà in vigore dal 1° giugno e resterà operativa fino al 31 ottobre. Un provvedimento che punta a intervenire su alcune problematiche segnalate negli ultimi mesi, con particolare attenzione alle aree del centro storico e di Fontivegge, considerate tra le più sensibili sotto il profilo dell'ordine pubblico e della convivenza civile.
La scelta dell'amministrazione arriva in un momento delicato. Da tempo residenti, commercianti e frequentatori di alcune zone della città lamentano episodi legati all'abuso di alcol, all'abbandono di rifiuti e a comportamenti che, soprattutto nelle ore serali e notturne, finiscono per incidere negativamente sulla percezione di sicurezza. L'obiettivo dichiarato è quello di prevenire situazioni di disagio prima che possano trasformarsi in fenomeni più complessi, intervenendo attraverso limitazioni mirate e controlli rafforzati.
Alla base dell'ordinanza vi sono le valutazioni effettuate dalle autorità di pubblica sicurezza. Negli ultimi mesi, infatti, la Questura di Perugia ha evidenziato la presenza di episodi riconducibili alla cosiddetta microcriminalità e a fenomeni di degrado urbano che, in numerosi casi, sarebbero collegati al consumo eccessivo di bevande alcoliche in luoghi pubblici.
Particolare attenzione è stata rivolta all'acropoli cittadina e al quartiere di Fontivegge, due aree profondamente diverse tra loro ma accomunate dalla necessità di prevenire situazioni che possano compromettere la vivibilità quotidiana. Da qui la decisione del Comune di introdurre una serie di restrizioni che interesseranno sia le attività commerciali sia i cittadini.
Per quanto riguarda il centro storico, viene limitata la vendita per asporto di bevande contenute in bottiglie di vetro e lattine durante la fascia oraria serale e notturna. Le restrizioni riguarderanno negozi di vicinato, distributori automatici, operatori del commercio ambulante e circoli privati. La misura sarà attiva ogni giorno dalle ore 20 fino alle 6 del mattino successivo.
Norme ancora più rigide sono state previste per Fontivegge, zona che negli ultimi anni è stata spesso al centro del dibattito pubblico sul tema della sicurezza urbana. In questo quartiere il divieto di vendita per asporto di bevande in contenitori di vetro e lattine sarà esteso fino alle ore 9 del mattino seguente.
Ma non è tutto. Sempre a Fontivegge viene introdotta una limitazione ulteriore che riguarda direttamente il possesso di bevande alcoliche negli spazi pubblici quando finalizzato al consumo immediato. In pratica, nelle ore comprese tra le 18 del pomeriggio e le 9 del mattino successivo non sarà consentito detenere alcolici nelle aree pubbliche interessate dal provvedimento. Restano escluse da tale divieto le manifestazioni e gli eventi autorizzati dall'amministrazione comunale.
L'intenzione del Comune è quella di intervenire sulle cause che spesso generano situazioni di conflittualità, schiamazzi, abbandono di bottiglie e lattine e comportamenti ritenuti incompatibili con una corretta fruizione degli spazi urbani. Si punta quindi a ridurre quei fenomeni che, soprattutto durante i mesi più caldi, tendono ad aumentare nelle zone ad alta frequentazione.
L'ordinanza coinvolge una porzione significativa della città. Nel centro storico le misure interesseranno le principali arterie dell'acropoli, comprese piazze e vie tra le più frequentate da residenti, studenti e turisti. A Fontivegge, invece, il provvedimento riguarderà il quadrante urbano che si sviluppa attorno alla stazione ferroviaria e alle principali direttrici di collegamento del quartiere.
Per chi non rispetterà le disposizioni sono previste conseguenze economiche significative. L'ordinanza stabilisce infatti una sanzione amministrativa pari a 450 euro, cifra che testimonia la volontà dell'amministrazione di garantire un'effettiva applicazione delle nuove regole.
Prima dell'adozione definitiva, il provvedimento è stato trasmesso alla Prefettura e condiviso con gli organismi competenti. Fondamentale sarà ora il ruolo delle forze dell'ordine e della polizia locale, chiamate a vigilare sul rispetto delle disposizioni e a garantire controlli costanti sul territorio.
La sfida, tuttavia, va oltre l'aspetto sanzionatorio. Il vero obiettivo sarà verificare se queste misure riusciranno a produrre un miglioramento concreto della qualità urbana e della percezione di sicurezza. Da giugno a ottobre Perugia avvierà dunque una sorta di test sul campo, con l'intento di conciliare socialità, vivibilità e rispetto delle regole in due delle aree più strategiche della città.