Un 17enne pescarese, domiciliato nella provincia di Perugia, è stato posto in custodia cautelare con successivo trasferimento presso un Istituto Penale Minorile, emessa dal G.I.P. del Tribunale per i Minorenni di L’Aquila su richiesta di questa Procura per i Minorenni. Il minore è ritenuto gravemente indiziato dei delitti di Propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, oltre che di detenzione di materiale con finalità di terrorismo.
Operazione antiterrorismo in Abruzzo, Emilia Romagna, Umbria e Toscana, nelle prime ore della giornata odierna. Il Raggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri, in collaborazione con i Comandi provinciali competenti per territorio, ha arrestato un 17enne pescarese, domiciliato a Perugia.
L’ordinanza di custodia cautelare, con successivo trasferimento presso un Istituto Penale Minorile, è stata emessa dal G.I.P. del Tribunale per i Minorenni di L’Aquila, su richiesta della locale Procura per i Minorenni.
Il minore sarebbe gravemente indiziato dei delitti di Propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa oltre che di detenzione di materiale con finalità di terrorismo.
Contestato al giovane il reperimento e la diffusione di manuali contenenti istruzioni dettagliate per la fabbricazione di congegni bellici e armi da fuoco.
Tra il materiale sequestrato riscontrati dai militari anche documenti contenenti indicazioni tecniche su sostanze chimiche e batteriologiche pericolose, nonché vademecum dedicati al sabotaggio di servizi pubblici essenziali, il tutto inserito in una "chiara cornice di finalità terroristica".
Tra l'altro, le indagini hanno documentato i contatti tra il minore e il vertice del gruppo Telegram denominato 'Werwolf Division', incentrato su contenuti e narrazioni legati alla supposta superiorità della 'razza ariana'. È emerso l'intento conclamato di compiere una strage scolastica ispirata alla Columbine High School (20 aprile 1999), seguita dal proprio suicidio.
Sono state 7 le perquisizioni locali, personali e informatiche nei confronti di altrettanti minorenni nelle province di Teramo, Perugia, Pescara, Bologna e Arezzo. Gli stessi sono indagati in quanto ritenuti autori di condotte inquadrabili ex art. 604 bis Codice Penale .
Tutti i minori appaiono: inseriti in un ecosistema virtuale transnazionale, composto da gruppi e canali social di matrice neonazista, accelerazionista e suprematista; particolarmente sensibili alla carica istigatoria del materiale ideologico condiviso e alla fascinazione per la violenza e l’estremismo.
L’indagine, partita nel mese di ottobre 2025 dalla Sezione Anticrimine di L’Aquila, è stata originata dalla pregressa attività antiterrorismo (indagine “IMPERIUM”) conclusa nel luglio 2025 dalla Sezione Anticrimine Carabinieri di Brescia e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo di quel capoluogo, nell’ambito della quale fu perseguito anche il minore coinvolto nell’esecuzione della misura cautelare.