17 Aug, 2025 - 11:15

Perugia, minaccia un passante con un coltello: denunciato 59enne tedesco

Perugia, minaccia un passante con un coltello: denunciato 59enne tedesco

Un cittadino tedesco di 59 anni è stato fermato e denunciato: l'uomo avrebbe minacciato un passante con un coltello lungo Strada Pievaiola, a Perugia. Attimi di paura per questa vicenda che è, purtroppo, un trend pericoloso che non è isolato in queste settimane.

Perugia, 59enne denunciato per aver minacciato un passante col coltello

Altra minaccia con un coltello, in provincia di Perugia, in pochi giorni: un uomo, in evidente stato di alterazione, ha minacciato un passante col fendente in mano.

I poliziotti sono intervenuti, a seguito di una chiamata per un'aggressione in strada Pievaiola a Perugia, fermando e denunciando il cittadino tedesco all’autorità giudiziaria per minacce aggravate. Le forze dell'ordine lo hanno rinvenuto ancora col coltello in mano: dopo averlo fatto ragionare, l'uomo è stato disarmato. 

La vittima ha confermato la dinamica alle forze dell'ordine: lo sconosciuto, avvicinandosi all'uomo con fare agitato, avrebbe estratto un coltello da cucina minacciandolo. Dopo essersi spaventato si era allontanato per poi chiedere l’intervento delle forze dell’ordine. Il coltello è stato sequestrato e il 59enne accompagnato in questura, dove è stato denunciato

Terni, paura nella sera di Ferragosto: giovane tunisino accoltellato al termine di una lite

Minacce e coltello protagonisti, purtroppo, anche a Terni nelle scorse ore quando un giovane di 20 anni, di origine tunisina, è stato accoltellato in largo Ottaviani poco dopo le 21, nella sera di Ferragosto, al termine di una lite degenerata in una colluttazione.

Ancora da chiarire i motivi del diverbio: si ipotizza una lite per futili ragioni, mentre secondo altri si sarebbe trattato di un tentativo di furto. L'aggressore avrebbe estratto un coltello e colpito il ragazzo tunisino all’altezza della schiena, lasciandolo ferito a terra. Dopo aver colpito, l’aggressore si è dato alla fuga, portando via con sé il cellulare della vittima. Questo dettagli potrebbe indurre a pensare a un tentativo di rapina.

Le lesioni della vittima, per fortuna, non si sono rivelate gravi: il giovane è stato portato al pronto soccorso dell’ospedale di Terni, dove ha ricevuto le cure necessarie e non sarebbe in pericolo di vita. La Polizia di Stato, giunta tempestivamente sul posto, ha trovato l’arma del delitto abbandonata a terra: un coltello che ora è stato sequestrato e verrà analizzato per eventuali tracce utili.

Aggressione con un coltello: cosa dice la legge

Le aggressioni con armi da taglio, come quella avvenuta a Terni, sono regolate dal Codice penale italiano con una serie di disposizioni severe. A seconda della gravità delle conseguenze e delle circostanze, i reati contestabili possono essere diversi.

  • Lesioni personali (art. 582 c.p.): chiunque cagioni a qualcuno una lesione che comporti una malattia nel corpo o nella mente è punito con la reclusione da 3 mesi a 3 anni. La pena aumenta se le lesioni sono gravi o gravissime (art. 583 c.p.).
  • Uso di armi (art. 585 c.p.): se le lesioni vengono provocate con un’arma, come un coltello, la pena viene aumentata. Il reato assume quindi una forma aggravata.
  • Rapina (art. 628 c.p.): se l’aggressione è collegata a un furto con violenza o minaccia, scatta l’accusa di rapina aggravata, punita con pene che vanno da 5 a 20 anni di reclusione.
  • Tentato omicidio (art. 56-575 c.p.): se l’intenzione o la modalità dell’aggressione fanno ritenere che ci fosse volontà di uccidere, anche se la vittima sopravvive, può essere contestato il tentato omicidio, con pene molto severe.

L’utilizzo di un coltello in una colluttazione non è quindi mai considerato un gesto marginale: la legge lo inquadra come un’aggravante, riconoscendo la pericolosità intrinseca dell’arma da taglio. Inoltre, il porto ingiustificato di coltelli è vietato dalla legge (art. 4 legge 110/1975). Portare con sé un’arma bianca senza una valida ragione comporta sanzioni penali e amministrative, proprio come nei due casi sopraelencati.

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Emanuele Landi
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