06 Feb, 2026 - 09:00

Perugia, medico accusato di truffa: presentò domanda presso l'Asl 1 ma era già impiegato nell'Asl 2

Perugia, medico accusato di truffa: presentò domanda presso l'Asl 1 ma era già impiegato nell'Asl 2

Aveva accumulato trentamila euro in due anni che non avrebbe dovuto percepire: un'oculista è accusato di truffa per aver fatto domanda per un incarico alla Asl Umbria 1, omettendo di dichiarare di essere già impiegato alla Asl 2, truffando il Servizio sanitario nazionale.

Perugia, medico accusato di truffa: avrebbe percepito circa trentamila euro in due anni

La Procura di Perugia ha chiesto il processo per truffa ai danni di un'oculista che avrebbe ottenuto circa trentamila euro che non avrebbe dovuto percepire. Lo si apprende dall'edizione online de "Il Messaggero".

Secondo la procura la cifra contestata è stata ottenuta grazie alla truffa e al falso commessi ai danni del Servizio sanitario nazionale.

Per questo il pubblico ministero Gemma Miliani ha chiesto il rinvio a giudizio nei confronti dell'oculista di Perugia, a processo, con l’udienza preliminare che si sta tenendo davanti al giudice Natalia Giubilei. 

Con ogni probabilità, il medico, assistito dall'avvocato Maria Mezzasoma, potrebbe puntare a un accordo per chiudere il procedimento. Si tornerà in aula il 21 aprile.

I fatti vanno dal 2021 al 2023

Il professionista in campo oculistico è accusato di truffa, falso e violazione del Testo unico del pubblico impiego per aver "omesso di indicare nella domanda di partecipazione all’incarico per 38 ore settimanali presso l’Azienda Usl Umbria n. 1 datata 13.6.2021, di essere titolare di un incarico per complessive 6 ore settimanali presso l’Azienda Usl Umbria n. 2". 

I fatti incriminati vanno dal 2021 fino al novembre 2023. Il medico si sarebbe, perciò, procurato, secondo la richiesta di rinvio a giudizio, l’ingiusto profitto, rappresentato da 732 ore alla tariffa di 40,09 euro all’ora (6 ore settimanali indebitamente svolte per 122 settimane) altrimenti non spettante, per un importo complessivo di 29.345,88 euro.

Il medico avrebbe sfruttato il badge per dimostrare la sua presenza in più ambulatori in contemporanea

Il medico è accusato di aver commesso una truffa in danno dell'Azienda Unità Sanitaria Locale Umbria 1. L'oculista, inoltre, sarebbe stato capace di essere presente, almeno formalmente secondo il badge, in più ambulatori diversi contemporaneamente, tra Umbertide, Cascia, Pantalla, Bastardo e Terni.

Un aspetto che integra l'ulteriore truffa, come sostenuto dal sostituto procuratore Miliani nella richiesta di rinvio a giudizio, è il fatto che il medico avrebbe percepito "indebitamente la somma di 66.161,25 euro, contestualmente arrecando al Servizio Sanitario Nazionale un danno pari all'importo indebitamente erogato, per il pagamento delle 1.647,56 ore sovrapposte".

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Emanuele Landi
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