Il centro storico di Perugia ripiomba nell’incubo della mala movida. Una notte segnata da schiamazzi, alcol, atti vandalici e paura ha riacceso la protesta dei residenti tra via Bartolo, piazza Alfani e via Pozzo Campana, una delle aree più delicate dell’acropoli perugina quando arriva la stagione estiva. A raccontare quanto accaduto nel fine settimana è stato l’appello lanciato dai cittadini attraverso le pagine de “Il Messaggero”, dopo l’ennesimo episodio che ha trasformato le strade del centro in un teatro di degrado e tensione.
Secondo quanto riferito dai residenti, tutto sarebbe avvenuto intorno alle 2.30 della notte tra sabato e domenica. Due agenti intervenuti dopo diverse segnalazioni per il continuo disturbo della quiete pubblica si sarebbero trovati davanti un ragazzo riverso a terra, privo di sensi, probabilmente a causa di un coma etilico. Una scena che ha immediatamente fatto scattare l’allarme e richiesto l’intervento del personale sanitario.
L’ambulanza arrivata sul posto ha prestato le prime cure al giovane, poi trasportato al pronto soccorso. Le sue condizioni non sarebbero state rese note, ma il fatto che si tratti di un episodio maturato nel cuore della notte, tra gruppi di ragazzi e consumo massiccio di alcol, ha ulteriormente alimentato la preoccupazione di chi vive nella zona.
Il malcontento dei residenti non nasce però da un singolo episodio. Da settimane, raccontano, l’area compresa tra via Bartolo e via Ulisse Rocchi starebbe tornando progressivamente ostaggio della movida fuori controllo. Una situazione che, con l’avvicinarsi dell’estate e l’aumento delle presenze notturne nel centro storico, rischia di aggravarsi ulteriormente.
Nel mirino finiscono soprattutto i gruppi di giovanissimi che si ritrovano nelle piazzette e nei vicoli fino all’alba, spesso con bottiglie di alcolici e comportamenti incivili. C’è chi parla apertamente di notti insonni e di una qualità della vita ormai compromessa.
A peggiorare il clima, secondo quanto riferito dai cittadini, ci sarebbe anche la presenza di alcuni locali che continuerebbero a servire alcolici fino a tarda notte, favorendo di fatto il protrarsi degli assembramenti. Un elemento che alimenta inevitabilmente le polemiche e riporta al centro il tema dell’equilibrio tra vita notturna e diritto al riposo dei residenti.
Il timore diffuso è che quanto accaduto nel weekend possa essere soltanto l’inizio di una lunga estate complicata. Per questo i cittadini chiedono un confronto immediato con l’amministrazione comunale e con le forze dell’ordine, nella speranza di trovare soluzioni concrete prima che la situazione possa sfuggire di mano.
Durante la stessa notte non sono mancati nemmeno gli episodi di vandalismo. In piazza Alfani, infatti, uno specchietto di un’auto parcheggiata è stato completamente distrutto. Non è chiaro se si sia trattato di un gesto volontario, di una bravata o di un danno provocato accidentalmente da qualcuno in evidente stato di alterazione.
Un episodio apparentemente minore, ma che contribuisce ad aumentare il senso di esasperazione di chi abita nella zona. Per molti residenti, infatti, il problema non riguarda soltanto il rumore o gli schiamazzi, ma un clima generale di mancanza di controllo che durante le ore notturne renderebbe alcune aree del centro storico difficili da vivere. Negli ultimi mesi le segnalazioni legate alla mala movida si sono moltiplicate in varie zone dell’acropoli perugina. Da via della Viola fino a piazza Grimana, passando per le aree più frequentate dagli studenti universitari, il tema della sicurezza urbana è tornato con forza al centro del dibattito cittadino.
Le forze dell’ordine, soprattutto nei fine settimana, hanno intensificato i controlli nelle aree considerate più sensibili. Pattugliamenti, verifiche sugli esercizi pubblici e monitoraggio della sosta selvaggia fanno ormai parte della strategia predisposta per contenere gli eccessi della movida. Ma il problema, secondo molti residenti, non sarebbe ancora stato risolto.
Adesso i cittadini chiedono risposte rapide. L’auspicio è che nelle prossime settimane possano essere organizzati incontri con Comune, polizia locale e forze dell’ordine per affrontare il problema prima dell’arrivo della piena stagione estiva. Perché la paura, raccontano alcuni residenti, è che quanto accaduto nel weekend possa diventare presto la normalità.